Quante ore dureranno gli incentivi?

febbraio 13, 2013  |  Mercato, Norme  |  19 Commenti  |  Lascia un commento  |  Condividi

Alla fine il governo ha partorito il decreto attuativo della nuova, simbolica, minitornata di incentivi (tutti i dettagli su “Dal 14 marzo contributi fino a 5 mila euro“). Il fatto è che i fondi sono pochi e il contributo non è proprio piccolo, anche se i vincoli molti (quante aziende hanno auto con almeno dieci anni?). Ipotizzandone l’ammontare medio in 2.500 euro, vuol dire che potranno usufruirne al massimo 30 mila veicoli, di cui appena 2 mila per i privati.

Vedremo cosa accarà il 14 marzo, ma mi chiedo: quanti giorni (ore?) ci vorranno per finirli? Ma, soprattutto, era proprio necessario varare questa minitornata di incentivi e non pensare a un intervento più serio, per esempio quello proposto da Quattroruote al QuattroruoteDay, cioè la detraibilità di tutto o parte del prezzo d’acquisto dell’auto, in determinate circostanze e a determinate condizioni, sulla falsariga dei benefici fiscali sulle ristrutturazioni edilizie in vigore dalla fine degli anni 90?

Oppure più coerente con lo spirito con il quale sono stati approvati? Perché, diciamolo, se il fine era aumentare la diffusione di auto a gas, elettriche e ibride… l’obiettivo sarà completamente mancato. Se invece il fine era ridare fiato a un mercato in coma profondo… l’obiettivo sarà completamente mancato.

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19 Commenti


  1. Pienamente in accordo con quanto scritto dal giornalista Mario Rossi
    da noi (in Italia) nulla viene fatto con il “buon senso” tutto è fatto con delle finalità “calcolate” per avvantaggiare determinate categorie, o peggio alcuni “addetti ai lavori”……….

  2. Io l’ho già detto e lo voglio ripetere: questa mossa del Governo Monti è veramente incomprensibile. Credo che la ragione sia quella che ho già espresso: checché se ne dica e se ne pensi è ovvio che il Governo è legato a doppio filo con la nostra industria automobilistica nazionale. Infatti non si può che constatarne la grande ipocrisia nel momento in cui attua una manovra del genere: a chi andrebbero i vantaggi di tale operazione? Fino a qualche anno fa era la Fiat soprattutto a produrre vetture a metano di bassa cilindrata mentre adesso il ventaglio dell’offerta è ampiamente variegato. Siccome gli investimenti della Fiat nel settore dell’elettrico e dell’ibrido (almeno per ciò che concerne il mercato italiano ed europeo) ammontano a zero, è ovvio che il Governo, volendo far credere nella sua buona volontà di incentivare l’acquisto di auto a basso impatto ambientale, ha introdotto questi incentivi limitandoli al massimo, perché non si convertissero in una crescita ancora più invadente delle auto straniere (soprattutto di quelle tedesche del Gruppo Volkswagen…) nel nostro mercato automobilistico.
    Cordialmente
    Salvatore

  3. Per quanto riguarda, inoltre, la proposta di 4R sulla detraibilità dai redditi delle spese per l’acquisto e la manutenzione dell’auto, pur essendo d’accordo in linea di massima, mi chiedo: quale impatto avrebbe tale manovra sulle entrate fiscali del nostro Stato? Siamo sicuri che il gettito dell’IRPEF rimarrebbe più o meno lo stesso? Siamo sicuri, caro Rossi, che l’aumento dell’IVA su un ipotetico aumento degli acquisti e della manutenzione delle auto compenserebbe il minor gettito della nostra più importante imposta diretta a causa di tali detrazioni? In pratica: siamo sicuri che il gioco valga la candela e che tali detrazioni spingerebbero veramente (per usare, stravolgendolo, un termine economico) il cavallo a bere?
    Cordialmente
    Salvatore

  4. Ho compiuto un errore nell’intervento precedente: al terzo/quarto rigo bisogna leggere: “Siamo sicuri che il gettito complessivo rimarrebbe più o meno lo stesso?”.
    Chiedo scusa
    Salvatore

  5. Inoltre, è ovvio che la detraibilità avverrebbe non tutta in una volta (con una sola dichiarazione dei redditi) ma, come proposto da 4R, negli anni secondo percentuali da stabilire. È questo che, secondo me, non porterebbe ad un aumento immediato della domanda e del giro di affari relativi all’auto, con ciò non facendo crescere l’IVA in modo apprezzabile e facendo viceversa calare, nell’immediato, il gettito IRPEF…Purtroppo l’orizzonte del Governo, caro Rossi, attualmente non può che proporre interventi di breve periodo per risanare il nostro bilancio e non interventi di medio-lungo periodo…
    Cordialmente
    Salvatore

  6. Secondo me le studiano di notte per “emendarle” di giorno.
    Quando invece dei soliti burocrati raccomandati ed incompetenti metteranno seri esperti del settore?
    Vogliono sviluppare un settore, o lo fanno per bene o lasciano stare, perchè gli incentivi così formulati, servono a poco o a niente e sperperano risorse pubbliche.

  7. Da quanto ho letto mi sembra che in questo caso l’obiettivo… “è stato completamente mancato”.

    Io trovo ridicoli gli incentivi sempre e comunque. Drogano il mercato e non sono equi.
    Acquisto una vettura più ecologica dell’attuale anche se passo da un 200 cv euro 3 ad uno equivalente euro 5-6. Che senso ha incentivare solo chi acquista auto piccole e definite a basse emissioni? Allora l’incentivo lo devi dare a tutti. Basterebbe diminuire l’aliquota IVA per i privati. Lo Stato ha meno gettito? Beh, a non vendere auto ha ancora meno gettito.

    • Ha senso eccome, perché l’obiettivo non è solo quello di
      ridurre gli inquinanti classici (CO, HC, NOx, particolato e polveri
      sottili…), ma anche l’anidride carbonica emessa, cosa che si può
      fare solo con motori (ed auto) piccoli oppure con modelli ibridi e,
      in futuro, elettrici. Cordialmente Salvatore

  8. Ciao a tutti, scrivo poco perchè fin ora non sono mai
    riuscito a loggarmi in questo blog spettacolare che leggo con tanta
    attenzione. Credo che questi incentivi non serviranno a nulla come
    dite voi perchè troppo bassi e perchè il problema non è tanto
    l’acquisto dell’auto ma il mantenimento, tra bollo per supercar e
    altro. Sono rimasto veramente colpito da quel signore su
    quattroruote di qualche mese fa, diceva che una mercedes nuova paga
    di bollo molto meno che una vecchia maserati. Ecco, la mercedes uno
    la compra per usarla tutti i giorni, la maserati per godersela la
    domenica. E anche quella ragazza che con tanti sacrifici si è
    comprata la M3 e non la usa perchè ha paura della finanza. io penso
    che hanno ormai spremuto l’auto come un limone e la polpa è finita,
    resta solo la buccia. Questi incentivi non servono a nulla, devono
    ridurre il bollo riportandolo com’era prima e se proprio far si che
    le auto più vecchie paghino un pelo in più per l’inquinamento e
    togliere tutte quelle sovrattasse sulla benzina. Non hanno soldi ok
    ma se tutte le concessionarie fallissero, e già ne sono fallite
    tante, perchè nessuno compra il danno sarebbe ben più grave.
    Vediamo cosa farà il nuovo governo, una cosa è certa, è facile
    prendere i soldi dall’auto ma bisogna inventare altre strade. buona
    strada a tutti e grazie di esistere.

  9. Caro Rossi, sono un appassionato lettore di 4R e non mi
    perdo nessuno dei suoi articoli…a proposito degli incentivi mi
    sembra che questa sia la solita manovra per i soliti noti per
    accecare con un pò di fumo, senza peraltro raggiungere il suo
    scopo, gli occhi delle persone che però ci vedono benissimo e
    dell’auto non ne vogliono più sapere…stufi di balzelli a più non
    posso…Vorrei raccontare la mia storia così spero di spiegarmi
    meglio…ho 29 anni e da meno di due anni ho un lavoro a tempo
    determinato che mi piace (mi ritengo molto fortunato di questi
    tempi) dopo tanti sacrifici…non ho una famiglia da mantenere ma
    ho un affitto e mi mantengo in tutto e per tutto da solo…sono un
    appassionato con la A maiuscola di auto e quindi appena ho potuto,
    con la garanzia della mia famiglia, mi sono comprato un’auto usata
    a rate…bene, tutto fantastico, la macchina è stupenda ma adesso
    tra assicurazione, carburante alle stelle, bollo, manutenzione
    ordinaria e straordinaria l’auto per me è diventata un vero e
    proprio lusso (non ce la si fa a stare dietro alle spese)…A breve
    la venderò e spero di riuscirci (mi sono accorto che sono purtroppo
    in tanti a pensarla come me)….Arrivo al dunque: se l’auto non può
    mantenerla uno come me che magari più di altri può farlo (non
    perché ricco sia chiaro….visto e considerato che non devo
    mantenere nessun altro se non me stesso…) chi può farlo o meglio
    quanti realmente possono farlo (incentivi o non incentivi) al
    giorno d’oggi? A mio parere questa è una situazione imbarazzante
    per il mercato dell’auto e non solo per quello italiano….Ma
    ca…o in questo Benedetto Paese uno dei pochi beni materiali su
    cui veramente nulla sfugge al fisco (IPT, trapasso, bollo, RCA
    obbligatoria, accise sulla benzina, etc) è proprio l’auto…perché
    deprimere l’acquisto di un bene di facile controllo per il fisco
    (anche laddove il denaro è nero…) e non invece rivedere gli
    sprechi di questo paese che ormai è sull’orlo del fallimento?(per
    citarne uno: ho sentito dire da fonti purtroppo certe che il comune
    di Roma in vista della possibile emergenza NEVE aveva fatto
    esplicita richiesta di una motoslitta per municipio, quindi
    20…neanche a Bolzano ce le hanno…). A proposito di lungimiranza
    e visione d’insieme brillante, il nostro beneamato PROFESSORONE
    (Monti per chi non l’avesse capito) grazie all’aumento dell’IVA e
    delle tante accise sulla nostra Benzina ha fatto si che nel 2012 si
    sono incassati meno soldi di tasse rispetto a quando la stessa
    costava meno…scusate se sono stato prolisso ma sono davvero
    incazzato con questo PAESE INCIVILE che ha negato ogni speranza non
    solo a noi giovani ma anche a quelli che ormai non lo sono
    più…

    • Infatti gli incentivi sono inutili e drogano il mercato.
      Drogano il mercato non incentivando le case ad abbassare i prezzi o proporre sconti od offerte particolari. Sono inutili perchè il grosso problema, oggi, non è acquistare l’auto ma mantenerla.

      Ovvio che si potrebbe tutti prendere la Panda a metano e risparmiare un po’ sui costi ma già mi vedo il fisco che, per mantenere le entrate costanti, tasserebbe tale vettura rendendola costosa come anni fa una serie 5. Allora l’allineamento verso il basso è progresso e benessere? Si vede che per i nostri politicanti la risposta è “si”.

      La RCA, ad esempio, è necessario e sacrosanto che sia obbligatoria ma… il governo non dovrebbe tassarla. Invece a gravare sugli ultimi aumenti delle polizze è stato proprio l’innalzamento delle aliquote di competenza delle province.

      In queste cose sta’ la vergogna. La tassazione dovrebbe o spostarsi sul patrimonio (come sta’ succedendo nei Paesi veramente liberisti) od essere solo sul reddito. Da noi tassano di brutto il lavoro ed il reddito per poi ritassare pesantemente anche quello che acquisti. Questo è il problema dell’Italia.

      • Gli incentivi sono utilissimi, ma solo se mirati all’acquisto di vetture piccole, parche e pochissimo inquinanti. L’occasione persa è quella di non averli appunto introdotti “veramente” neppure per l’acquisto di auto a metano, ibride ed elettriche.
        Cordialmente
        Salvatore

  10. è un vero casino,il testo del Decreto cita auto acquistate e immatricolate dal 1-1-13 il sito predisposto BEC MIse Gov. cita prenotazioni e immatricolazioni dal 14-3-2013.
    chi depana la matassa?
    il prossimo Ministro?

    • Caro latrofa124,
      nessun dubbio. E’ vero che nel DM dell’11 gennaio 2013 (art. 2) si parla di veicoli “acquistati e immatricolati nel periodo indicato al comma 2 dell’art. 17-decies del decreto legge 22 giugno 2010, n. 83 convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134″, e quindi, in base al testo di quella legge, dall’1 gennaio 2013, ma la cosiddetta legge di stabilità, approvata a fine dicembre 2012, ha modificato il testo di quel decreto-legge prevedendo che il contributo sia disponibile per i veicoli “acquistati e immatricolati” a partire dal 30° giorno successivo all’entrata in vigore del decreto ministeriale. Il d.m. 11 gennaio 2013 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 12 febbraio ed è entrato in vigore il giorno successivo. Quindi il contributo sarà disponibile per i veicoli acquistati a partire dal 14 marzo.
      Mario Rossi

  11. Gli incentivi dovrebbero essere dati per ampliare le reti di rifornimento, come quella del metano, attualmente a macchia di leopardo e con ampi spazi del territorio nazionale coperto malissimo se non addirittura non coperto, e non per i veicoli. Nei Paesi Bassi hanno dato incentivi per l’apertura di nuovi distributori di metano e così si sta realizzando una rete fittissima di distributori, altro che storie.
    S’è già dimostrato poi che gli incentivi drogano il mercato. Nelle trasformazioni aftermarket il prezzo “miracolosamente” lievita, guarda caso, proprio dell’importo dell’incentivo. Per le auto di serie s’è dimostrato che i prezzi si gonfiarono per poi sgonfiarsi una volta terminati, spesso più dell’importo dell’incentivo.
    Sulle auto EV, fintanto che i prezzi rimarranno quelli e con quell’autonomia, saranno un flop, al di là di tanto battage pubblicitario e notizie fantasmagoriche uscite negli ultimi tempi.
    Lasciamo poi perdere l’aspetto del decreto che non usciva, un aspetto di italica burocrazia davvero fuori dal tempo.

  12. Ma che SOLAAA! E inoltre segnalo che sono passato presso un concessionario di una nota marca francese circa 3 mesi fa ho chiesto un preventivo di una vettura ibrida e mi è stata fatta una proposta con un forte sconto (circa 3500-4000 euro). Ieri mattina “GRAZIE” agli ecoincentivi una nuova fantastica proposta, un bello sconto di 3500-4000 euro, Questo si chiama PRENDERE PER IL C. i consumatori. Con i soldi pubblici perdipiù. O sbaglio?

    • Infatti è quanto ho sempre sostenuto io.
      Magari il concessionario è contento perchè torna a guadagnare invece di dover vendere quasi a rimessa….ma il meccanismo dovrebbe essere quello di far calare i prezzi all’origine, cioè dalla fabbrica.

    • Il problema è proprio quello! Il primo effetto degli incentivi è un generale aumento dei prezzi, dei costi per i finanziamenti, ecc.! Alla fine, accecati e allettati, noi fessi di consumatori che siamo, ci caschiamo, e acquistiamo……………..

  13. Coi concessionari non ci sono mai andato d’accordo. Sia con quelli ufficiali che i rivenditori plurimarche. Hanno sempre l’aria di farti un favore loro a te! Almeno dalle mie parti! Alla fine trovano sempre qualche inghippo per non riconoscerti il problema (dicendo che è normale usura) o te lo risolvono alla buona. Ora che se la stanno passando poco bene, non mi dispiace dire che la cosa mi felicita un po’. Sono cattivo, ma bene gli sta!Tanto, un’altro mese di vacche magre, poi con gli ennesimi incentivi / metadone che da lo stato!

 

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