La cresta sulle multe

gennaio 4, 2013  |  Multe, Norme  |  19 Commenti  |  Lascia un commento  |  Condividi

Mi dà lo spunto per parlarne l’ultima delibera dell’Agcom, l’Autorità garante delle comunicazioni, sulle tariffe postali, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 2 gennaio. Ne parlo perché riguarda anche gli automobilisti, visto che il grosso delle multe ci arriva per posta.

Ebbene, da qualche giorno le amministrazioni comunali spendono, per inviare le famigerate buste verdi (raccomandata A.G. fino a 20 grammi) ben 7,20 euro. L’aumento di 60 centesimi è, in assoluto, irrilevante rispetto alla tariffa precedente di 6,60 euro e, soprattutto, rispetto all’importo medio delle multe contenute nella raccomandata; però tradotto in percentuale fa un bel 9% abbondante. Che fa il paio con l’aumento del 5,4% delle multe, in vigore anch’esso dall’1 gennaio.

Ma perché se l’invio del verbale costa 7,20 euro le spese riportate nei verbali, a carico del trasgressore, spesso sono più che doppie? Ci sono le spese di accertamento, si difendono i comandi di polizia, cioè, sostanzialmente, le spese per la visura al Pra (a proposito, non dovevano abolirlo?), il cui costo, però, per legge è pari a 2,84 euro. E allora? Come si fa ad arrivare a 15-16-18 euro?

Semplice: qualcuno ci marcia. Chi? L’amministrazione, che arrotonda l’importo della sanzione e, soprattutto, la ditta privata che per conto dell’amministrazione gestisce tutta la fase successiva alla validazione di un fotogramma. Un meccanismo, quello delle spese di notifica a carico del trasgressore, che di fatto incentiva l’aumento indiscriminato di queste spese.

Che, invece, in un paese normale dovrebbero essere a carico dell’amministrazione, la quale, in quel caso, avrebbe tutto l’interesse a ridurle, a comprimerle, ad aumentare le contestazioni immediate delle violazioni invece che ricorrere sistematicamente alla contestazione successiva. Che ne dite? Non sarebbe una roba da paese normale?

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19 Commenti


  1. Oramai l’Italia non è più definibile un Paese normale.
    Parlano di inflazione al 4%… tutto aumenta più del 4% ma il
    rinnovo contrattuale metalmeccanici vede aumenti dell’1,6% netti.
    Non siamo più un Paese normale. Il redditometro farà una strage
    perchè anche se non hai nulla da nascondere sarà spesso difficile
    dimostrare un acquisto che magari hai fatto tranquillamente con i
    risparmi. E dovrai sbatterti te, cittadino, a dimostrare che è
    tutto regolare. Perdendo tempo, ferie e pazienza. Io sono sempre
    stato a favore della contestazione immediata per molte delle
    ammende che la renderebbero giusta (velocità). Invece si nota come
    affidarsi all’elettronica sia più facile perchè consente di non
    dover discutere con il cittadino. Lo vedo anche da come multano più
    facilmente le vetture con disco orario o ticket scaduto piuttosto
    che quelle parcheggiate in doppia-fila. Inoltre mi ha sempre fatto
    schifo il giro di società che c’è dietro all’accertamento e la
    notifica delle sanzioni. Tutte società con legami personali con
    qualche politico (parente, amico, favore, tangente ecc ecc). Vedrei
    più logico che tutto venga svolto da uffici amministrativi o del
    comune o della polizia. Questo sarebbe un buon passo verso
    l’eliminazione di sprechi ed una gestione delle cose più pulita. Ma
    da noi vince sempre l’interesse di qualcun’altro.

  2. Non è la sola cosa da Paese normale di cui avremmo bisogno.
    Per esempio è osceno che si debba pagare la tassa di proprietà sui
    veicoli per intero per tutto l’anno solare, senza la possibilità di
    scaglionarla mensilmente. Così se si decide di rottamare il
    veicolo, per esempio, dopo sei mesi dal pagamento lo stato incamera
    comunque indebitamente un importo per i sei mesi residui che può
    non essere trascurabile, di questi tempi.

  3. La contestazione immediata non è necessaria per la
    violazione dei limiti di velocità. Cosa c’è da discutere col
    cittadino se viene colto dall’autovelox a 60 km/h quando il limite
    è di 50? L’infrazione è oggettiva e non prevede alcuna discussione
    in merito. La contestazione immediata viene fatta per comportamenti
    scorretti di altro tipo: sorpassi in prossimità di una curva,
    manovre azzardate, superamento delle sbarre di un passaggio a
    livello mentre si stanno abbassando ecc., dove cioè se l’infrazione
    non venisse contestata immediatamente darebbe luogo a contestazioni
    a non finire. Pertanto gli autovelox si diffonderanno giustamente
    sempre più “costringendo” gli automobilisti a rispettare i limiti
    di velocità. I tutor funzionano ancora meglio dal punto di vista
    deterrente e bene fa la Polizia Stradale ad estenderne
    l’applicazione anche al di fuori della rete autostradale.
    Cordialmente Salvatore

    • Salvo, il problema qua mi pare essere un altro, ovvero che quando le multe arrivano a casa i costi dell’invio sono sempre eccessivi rispetto al costo reale. E’ vero che le multe per eccesso di velocità non hanno l’obbligo di contestazione sul fatto, ma è anche vero che spesso i vigili se ne stanno a dormire in auto con l’autovelox, quando se ne potrebbe piazzare uno poche centinaia di metri più avanti per bloccare il trasgressore. Non dico di fermare tutti ma almeno una minima parte. Solo che questo non avviene perchè tanto i costi dell’invio sono a carico del trasgressore e inoltre fa comodo starsene al caldo in auto piuttosto che fermare il malcapitato che nonostante il torto marcio, magari va anche in escandescenza e ti molla due insulti. Resta che se fermassero, oltre all’eccesso di velocità potrebbero constatare anche un eventuale guida in stato di ebrezza o senza cinture, o con l’assicurazione scaduta ecc ecc… Torniamo però all’argomento principale: perchè una lettera che al comune costa 10€ (spese di spedizione, gestione e cavolate varie comprese), io come cittadino la devo risarcire al prezzo di 15€? Becco la multa e pago la cresta, per la serie cornuto e mazziato. Qui a Torino, dove io abito, stavano studiando un progetto per inviare le multe via email e quindi eliminare i costi di spedizione delle multe…non si sa a che punto siano questi studi. Se qualcuno è più aggiornato di me me lo faccia sapere!

      • Se tu dici che la contestazione immediata si può fare in
        certi casi anche per l’eccesso di velocità, mi trovi d’accordo! Se
        tu contesti, invece, tout court l’invio a casa di un verbale di
        contestazione di eccesso di velocità rilevato con l’autovelox o
        tutor ecc., come mi sembra abbia detto qualcuno, non mi trovi
        assolutamente d’accordo: perché sennò qualcuno la farebbe franca e
        non è giusto! Per quanto riguarda il problema sollevato da Mario
        Rossi e da te ribadito non ho nulla da obiettare. Cordialmente
        Salvatore

        • Direi che allora siamo d’accordo! Io non ho problemi a pagare una multa che mi arriva a casa perchè pizzicato dal tutor in autostrada. Mi rendo conto che sia quasi impossibile fermare tutte le auto per eccesso di velocità e in più, come da te detto, c’è poco da ribattere quando vieni colto a 180km/h mentre il limite è di 130… Ti dico, onestamente, che mi danno fastidio i comportamenti scorretti, soprattutto dei vigili urbani, che si piazzano nascosti dietro qualche cespuglio, in tratti di strada completamente rettilinei, con limiti assurdi di 50km/h al fine di fare più multe nel più breve tempo possibile. Inoltre non si curano ne di fermare i trasgressori, ne di farsi vedere a scopo “intimidatorio”… Questa non è educazione stradale. E’ semplicemente far cassa. E questo, scusa, mi da terribilmente fastidio. Come detto da qualcuno, irrita il sistema di multare le auto col disco orario scaduto e non vedere le auto sui marciapiedi o in doppia fila, il non fermare i motorini che fanno i rumori di aereoplani, la gente costantemente al cellulare, nel caso delle autostrade (io ne faccio parecchie) di bloccare i soliti fenomeni che utilizzano perennemente la corsia centrale per andare a 100km/h nonostante la corsia più a destra sia totalmente sgombra. Invece no, come detto preferiscono piazzarsi in auto abbracciati all’autovelox o ancora meglio mettere un apparecchio fisso in strada e starsene comodamente in ufficio a guardare le foto e inviare i verbali… Pensa che a Torino erano arrivati addirittura a filmare le auto in divieto di sosta o in ztl per poi compilare e spedire i verbali comodamente dall’ufficio. Per questo ritengo che a volte sia più opportuno parlare di non voglia a fare la contestazione sul fatto piuttosto che del non essere obbligati ad effettuarla. Perchè non essere obbligati non significa non doverla fare…
          Buona giornata!

          • Anche io sono in accordo con Gasolina.
            A me può andar bene anche l’utilizzo esclusivo dell’occhio elettronico (è ovvio che non puoi fermare tutte le auto) ma è altrettanto vero che se fermi il “missile” di turno sei sicuro di averlo rallentato e di aver fatto sicurezza. Se invece lo fai continuare e lui non ha visto il velox… non è stata fatta prevenzione fino a che non gli arriva la multa.

            Io metterei la decurtazione dei punti solo legata alla contestazione immediata. La cosa di dover dichiarare chi guida o poterla scampare con 280€ aggiuntive mi sa troppo di “ti do il tempo ed il modo di fregare la legge”.

          • Buona giornata pure a te!
            Cordialmente
            Salvatore

          • - che l’intento della polizia locale sia quello di “fare cassa”, lo dimostra un episodio che mi è capitato in un piccolo paese di…provincia;
            - dovevo sbrigare pratiche di ufficio, ho parcheggiato sulle strisce blu e mi son procurato i “grattini”, che mi consentivano di sostare fino alle ore 12,00;
            - terminato il lavoro un po’ prima del previsto, e così mi son concesso un bel gelato ma, per non “sforare” l’orario del parcheggio, ho rinunciato a sedermi al bar e mi son avviato alla macchina con il cono in mano;
            - qualche minuto prima delle 12 son arrivato alla macchina e, davanti al cofano, ho trovato un vigile già con il blocchetto in mano: evidentemente aspettava lo scoccare della campana del mezzogiorno per compilare la “multa”;
            - senza degnarlo di uno sguardo, sono salito in macchina e costui, indispettito, ha messo via il blocchetto delle multe e si è allontanato

          • “Pensa che a Torino erano arrivati addirittura a filmare le
            auto in divieto di sosta o in ztl per poi compilare e spedire i
            verbali comodamente dall’ufficio.” *** Perfetto. Così tutti si
            trovavano costretti a pagare anche le salatissime spese di
            notifica. MI puzza di accordo per far guadagnare qualcuno.

    • infatti non viene piu’ sanzionato il comportamento
      pericoloso, ma solo l’infrazione (anche lieve) ma fotografata. Il
      semaforo che diventa rosso dopo due millesecondi di giallo è un
      classico. Multe per eccesso di velocità da 30 Km/h a 45 e da 50
      Km/h a 72 è pieno il mondo italico.

  4. Prima che Garmin l’acquisisse, Navigon stava lavorando per
    collegare il satellitare alla centralina. Io vorrei che la velocità
    massima fosse regolata dalla centralina, in questo modo eviteremmo
    il problema a monte…

  5. Signori, ma di che vi stupite? Io trovo che lo scaricare queste spese sui cittadini sia assolutamente e perfettamente in linea con le logiche che, in fondo in fondo, accomunano gli italiani in generale. Forse non tutti, certo; ma di sicuro una maggioranza che, se votasse lo stesso partito, governerebbe indisturbata per decenni.
    Questa, nella sua peraltro piccola incidenza economica sulle finanze di chi ne viene colpito (escludendo ovviamente coloro che si fanno un baffo delle regole e, infrangendole come regola di vita, si beccano caterve di multe. Che, però, molto spesso neanche pagano…), è solo una delle tante odiosità che una persona perbene che vive in questo Paese è costretta a subire. Credo sia più logorante che edificante fare paragoni tra l’Italia e altri Paesi europei, per non dire di altri continenti; quindi, è forse il caso di accettare lo sgradevolissimo fatto che la normalità, qui da noi, è né più né meno quella che viviamo. E penso che gli italiani manterranno inalterati nel tempo i loro certamente tanti pregi ma, altrettanto certamente, non faranno molto per togliersi di dosso i difetti che li caratterizzano in negativo, rispetto a popoli ai quali un po’ tutti guardiamo con ammirazione per il più alto senso civico, rispetto a quello che abbiamo noi. Chiudo uscendo un attimo dal tema specifico, tirando in ballo un’altra odiosità che, puntualmente, si ripresenta ogni primo gennaio: l’aumento delle tariffe autostradali. Davvero non possiamo fare nulla, noi che ne siamo colpiti? Certo, forse non quando si è costretti a usare l’autostrada per lavoro; ma quando invece si viaggia per piacere, forse sì. Proviamo a pensare al danno economico che si farebbe a queste società se, la domenica, ci si mettesse in viaggio sulle statali, e a quali problemi procureremmo, contemporaneamente, nell’attraversare i centri abitati. Per una classica scampagnata credo che non ci si impiegherebbe poi così tanto di più per giungere a destinazione (a meno, ovviamente, di fare centinaia di chilometri…). Proviamo, almeno, a ribellarci civilmente.

  6. Giusto un paio di mesi fa ho preso una multa per divieto di sosta a Berna. Non avendola potuta pagare al momento ho “sperato” che non mi venisse recapitata in Italia.
    Purtroppo la polizia cantonale ha avuto la pazienza di rintracciarmi e recapitarmi il verbale, al contrario di quanto mi sembra facciano le fdo italiane con i trasgressori stanieri.
    Ci sono, oltre a ciò, alcune cose che mi hanno favorevolmnente impressioanto:
    - la lettera di contestazione, pur essendo il cantone di Berna di lingua tedesca, era tradotta in italiano;
    - il pagamento richiesto era esattamente uguale alla sanzione comminata senza alcun ulteriore addebbito e l’importo richiesto era, tra l’altro, inferiore a quello che avrei pagato in Italia;
    - il pagamento poteva essere fatto con bonifico ad un c/c a loro intestato presso una banca italiana (quindi anche qui nessun aggravio dovuto a bonifici in valuta).
    Confesso di aver pagato quasi contento.

    • - la “civiltà” della pubblica amministrazione è lo specchio degli abitanti;
      - in Italia imperano evasione fiscale/mancato rispetto delle regole, quindi temo che non ci si possa aspettare comportamenti “civili” da parte della P.A.

  7. I vari enti dovrebbero aggiungere alla sanzione solo le spese inevitabili ( raccomandata – visura – stampa foto ecc ecc ) assumere a proprie spese la ‘gestione pratica’ se affidata a ditta esterna, visto che questa voce è comunque a vantaggio dell’ente che fa a meno di assumere personale, acquistare computer e cose del genere.Oltretutto queste spese non essendo proporzionali all’importo della sanzione incidono molto specie per le multe da città ovvero le soste che sono al stragrande maggioranza.
    Per il resto in Italia dire che certe spese devono essere comprese nella sanzione vuol dire automaticamente aumentare la sanzione dello stesso importo, di default, e varrebbe anche per le contestazioni immediate.

 

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