Quelli che ancora con il “vista e piaciuta”…

Navigando nei siti-vetrina, specializzati e non, di auto usate capita ancora di leggere frasi del tipo “La vettura verrà venduta vista e piaciuta nello stato in cui si trova con possibilità di provarla” oppure “Attenzione, la vettura viene venduta al prezzo indicato, nello stato attuale, vista e piaciuta, senza garanzia“, o ancora “Venduta come vista e piaciuta nello stato di fatto in cui si trova, senza garanzia alcuna” e così via.

E mica si tratta di auto d’epoca o di interesse storico o collezionistico, no, sono macchine recenti, di marchi prestigiosi, immatricolate tre o quattro anni fa e, soprattutto, vendute da salonisti, cioè da professionisti della distribuzione automobilistica. Si noti come alcuni sottolineino il fatto che la macchina è “senza garanzia”, come se il salonista di turno potesse derogare, “motu proprio”, alla legge italiana ed europea.

Ora, non solo quella frase non ha alcun senso, ma non lo avrebbe nemmeno se fosse inserita esplicitamente in un contratto, visto che nemmeno con un accordo tra le parti è possibile aggirare una legge, quella che impone al venditore professionista di applicare, anche alle auto usate, una garanzia legale di conformità di 24 mesi, riducibile fino a un minimo di 12 mesi con il consenso delle parti.

Delle due l’una: o il venditore professionista non conosce le leggi che disciplinano la distribuzione automobilistica e la cosa, per un professionista del settore, sarebbe abbastanza grave; oppure il venditore professionista ci prova (a far fesso il suo cliente) e la cosa, per un professionista del settore, sarebbe abbastanza grave.

Chiudo citando Raffaele Caracciolo, responsabile del settore auto dell’Unione nazionale consumatori perché la conseguenza di questa situazione è esattamente quella che descrive lui: “ogni illusione di poter sfuggire alla responsabilità della corretta gestione dei reclami nel post vendita mediante formule contrattuali tipo “vista e piaciuta” impedisce di ricostruire il rapporto di fiducia con il consumatore, accentuando il declino del loro mercato con danno anche dei consumatori, di fatto privati della alternativa dell’acquisto di un veicolo usato come scelta consapevole, al riparo dalle sorprese“.

E poi si lamentano che la gente preferisce comprare una macchina usata da un tizio mai visto prima, contattato via mail, piuttosto che da un professionista della distribuzione automobilistica. Come dice Nanni Moretti? Continuiamo così, facciamoci del male…

104 Commenti  Lascia un commento


104 Commenti


  1. carloandreatta

    Qualche mese fa il gentilissimo Raffaele Caracciolo mi spedi un .pdf con tutti i termini per comprendere bene le differenze tra tipi di garanzia e la loro applicazione al mondo dell’auto usata.
    Qui si apre il vaso di Pandora. Sono convinto che periodi come questo siano un’opportunità di pulizia in quei settori dove i furbetti l’han sempre fatta franca. I salonisti soffrono ed è giusto che sia così, anni di balle, di auto lucide fuori e marce sotto, di contakilometri “skilometrati”, di auto che appartenevano sempre ad un dottore che la usava solo per far la spesa e via dicendo….
    I nodi vengono sempre al pettine anche in settori dove il pettine non era mai passato prima come questi.
    Forse come dite voi ci rimetterà anche il cliente ma son sicuro, e son contento che a rimetterci stavolta sia quella categoria.
    Da anni sto cercando un’auto d’epoca e sulla mia strada ho incontrato gente vergognosamente falsa che ormai, con la mia esperienza, mi diverto a smascherare……

  2. Sempre pronti a cercare di infinocchiare il prossimo. Chissà come mai l’Italia degrada invece di crescere. Già il rapporto tra acquirente e venditore-autosalone è molto incrinato. Con queste cose non fanno altro che incrinarlo ulteriormente. I venditori si lamentano che tante persone entrano in una concessionaria già con l’idea che verranno presi per i fondelli (e spesso lo penso pure io). A questo punto chiedo: non è vero?

  3. egregio sig. rossi, il suo articolo non fa una piega, ma mi permetto di fare delle leggere obiezioni. da addetto ai lavori (vendo moto/scooter), chiaramente sugli usati dò sempre garanzia di 1 anno ma ci sono delle eccezioni, alcune volte ritiro dei “cadaveri” che a malapena si accendono e vanno avanti per puro miracolo, ovviamente la loro destinazione principale sono i mercati esteri dove i vari commercianti per pochissime centinaia di euro si portano via parecchi stock. ma a volte capita che arriva il privato che( purtroppo di questi tempi) ha a disposizione un budget di max 4/500 possibilmente con passaggio di proprietà compreso. spesso e volentieri è il potenziale cliente che chiede espressamente di acquistarlo senza garanzia pur di spuntare un prezzo più basso di quello da me richiesto, ad es: 300 euro. a questo punto cosa dovrei fare?? perdere una vendita, oppure acconsentire la richiesta del cliente che ben conscio di portarsi a casa un rottame( perchè ovviamente io glielo spiego che con la formula del visto e piaciuto si porta a casa un veicolo di dubbia affidabilità) confida nel fatto che io lo accontento?

    • non sapevo che andare contro la legge fosse consentito per accontentare uno che vuole a tutti i costi un catorcio!
      La soluzione è semplice:
      1) non si ritirano cadaveri o, se li si ritira, li si manda alla rottamazione
      2) chi vuole comprare auto di questo tipo le compra dai privati
      3) andare contro la legge con tutti i rischi del caso per prendere 300 euro LORDI non mi pare abbia molto senso.

      • caro fedefournier, si vede che non sei del mestiere, nel
        caso non ti fosse chiaro i concessionari hanno bisogno( obbligati
        dalla casa madre) di fare un certo quantitativo di acquisto e
        altrettanta rivendita entro l’anno, e di questi tempi
        economicamente poco felici pur di immatricolare un nuovo si è
        “costretti” a ritirare anche l’usato/bidone, e alcune volte pur di
        accontentare il cliente( nel limite del possibile) l’usato si paga
        a caro prezzo. Questo accade in quanto il cliente(chissà perchè)
        trova sempre qualcuno che lo tratta meglio. 1) i cadaveri si
        ritirano con la speranza di mandarli all’estero(al 90% ci si
        riesce) 2) chi vuole comprare auto o moto di questo tipo da un
        concessionario ha più scelta 3)dal momento che illustro le pietose
        condizioni in cui si trova il veicolo al potenziale acquirente e
        quest’ ultimo ne accetta le conseguenze non vedo cosa ci sia di
        illegale. Quindi come ho scritto in precedenza io ti do la garanzia
        che il veicolo che ti vendo non funziona bene…….ovvero sono in
        regola con la legge.

        • no, non sono del mestiere, ma la cosa non è fondamentale,
          visto che la legge va rispettata sempre e comunque. Piuttosto, il
          fatto di ritirare un bidone non impone di rivenderlo a 300 euro, ma
          piuttosto è meglio rottamarlo. Secondo, la garanzia di conformità è
          obbligatoria. Certo, ovviamente nonsignifica garantire l’auto come
          se fosse nuova, ma vanno specificate bene le condizioni di uso del
          mezzo. Dire a voce “vista e piaciuta” non è legale. E quindi non va
          fatto. Il fatto che dal concessionario ci sia più scelta di
          cadaveri è assolutamente falso. Su autoscout24 ce ne sono a
          centinaia di bidoni su 4 ruote e se uno preferisce quella di un
          concessionario solitamente è perchè ritiene di essere più tutelato.
          Oppure semplicemente di avere un interlocutore da cazziare se le
          cose non vanno bene. In definitiva, la cosa non è legale se escludi
          la garanzia, lo è se garantisci che una cosa è in una certa
          condizione. C’è una bella differenza…

          • fedefournier, ancora non hai capito,300 euro l’ho scritto
            come cifra ipotetica, e non è meglio rottamarlo(a meno che non ci
            siano gli incentivi statali) visto che anche il “bidone” ha un
            prezzo(valutazione usato), per quanto riguarda la garanzia, ho già
            precedentemente citato che GARANTISCO CHE IL SUDDETTO VEICOLO NON
            FUNZIONA, e questa è a tutti gli effetti una garanzia, in breve:se
            chi acquista il veicolo lo porta a vedere ad un suo amico e quest’
            ultimo gli chiede: ma sei sicuro che non funziona? gli verrà
            risposto SI NE SONO SICURO, QUESTO E’ QUELLO CHE MI HA
            DETTO(GARANTITO) IL VENDITORE.per quanto riguarda la scelta di
            veicoli, so benissimo che ci sono tanti siti di vendita, ma in un
            salone/concessionario, li puoi toccare con mano tutti in una
            volta.

          • no guarda, quello che non capisce mi sa che non sono certo io.
            Che cavolo significa “garantisco che non funziona”? ma siamo al circo o si parla di professione?
            Leggi gli art. 129 e 130. L’oggetto DEVE essere conforme alla descrizione. E la descrizione deve essere messa per iscritto. E per fare questo ci deve essere descrizione dettagliata dei difetti e delle parti da sostituire o che comunque vengono dichiarate come usurate.
            Vediamo se entra in testa il discorso: CI DEVE ESSERE QUALCOSA DI SCRITTO. Il fatto che uno lo dica al cliente che lo dice all’amico è FUFFA.
            Se questo è il modo di lavorare,non bisogna lamentarsi se la fiducia nei rivenditori va a zero.
            Se uno mi scrive che tot parti sono scassate, va bene. Se uno me lo dice a voce NON VA BENE.
            Capitolo rottamazione: non giriamoci intorno: la quotazione data al cliente comprende varie voci come il guadagno sul veicolo venduto, le spese di ripristino ecc… Dare di più a chi dà in permuta un rottame per poi giustificarsi di rifilarlo a un ‘altro dicendo che “non si può rinunciare a una vendita” sraà pure obbligatorio per sopravvivere, ma sa molto molto di imbonitore.
            Per quanto riguarda il “vedere tanti modelli in una volta”, se la persona in questione è alla ricerca di un rottame credo che questo sia l’ultimo dei pensieri.

          • la mia risposta all’ ultima replica di FEDEFOURNIER:
            allora, stavolta non misono spiegato bene io, anche se ho scritto
            che dico che garantisco che il veicolo non funziona bene,MA E’
            OVVIO CHE LO METTO ANCHE PER ISCRITTO, solamente che non l’ho
            menzionato perchè reputo che il pensiero di chi legge avvenga in
            automatico.Secondo te io sono così ingenuo da non mettere per
            iscritto che ho messo al corrente chi lo compra che eventuali
            ripristini sono totalmente a suo carico???, proprio per il fatto
            che il veicolo è CONFORME allo stato pietoso in cui si trova??? MA
            FIGURIAMOCI……per il resto io non voglio imbonire nessuno, ho
            raccontato come stanno veramente i fatti, se non ci credi per me
            non è un problema, ma se vuoi ti invito a venire a trovarmi(sono
            disponibile a darti l’indirizzo) ,stai fianco a me, vedi chi entra
            e come mi comporto e vedrai come cambi idea!!

          • Beh…tanto ovvio non era, visto l’argomento del blog e il fatto che questa discussione fosse una risposta proprio ad esso.
            Chiaramente se è tutto per iscritto va bene. Ricordandosi tuttavia (questo rivolto a tutti) che non si può prevedere un’esclusione di garanzia nemmeno per iscritto, ma eventualmente una descrizione di tutti i difetti dell’auto.
            Così facendo, ovviamente, ne guadagna la trasparenza.
            Per quanto riguarda il venire a trovarti, disponibilissimo! Anche se, dal momenbto che anch’io ho a che fare con tanta gente tutti i giorni, non esito a credere che ci siano tanti di quei rompiballe…..

          • ciao fedfournier, se mi dai un indirizzo di posta elettronica ti mando tutti i riferimenti per venire a trovarmi.
            ah, dimenticavo, sarebbe bello che tu fossi presente per qualche giorno, sai, la sorte vuole che l’unico giorno che vieni non entra nessun caso del genere ed allora avresti fatto un giro a vuoto.

    • la legge è giusta. ma capisco anche chi vuole comprare una macchina vista e piaciuta in quanto ha un’amico/fratello meccanico o carrozziere e preferisce spendere poco e farsela aggiustare da chi conosce. chiaramente il venditore li deve fare presente i difetti della macchina. però dopo non può denunciare il venditore e chiedere la garanzia.

  4. credo quindi che sta tutto nell’onestà di chi vende a chi ha di fronte metterlo al corrente di ciò a cui va incontro, in pratica: vuoi spendere poco? va bene, ho il mezzo che fa per te, ma sappi che questa moto/scooter non è perfetto e potrebbe darti dei guai, perciò lo vendo senza alcun tipo di garanzia. d’altronde chi è quel matto che ti garantisce un mezzo di trasporto che non funziona bene? credo nessuno, senza contare che la garanzia a volte costa più dell’oggetto da vendere. personalmente mi ritengo molto trasparente e onesto dal momento che prima avverto il cliente delle eventuali conseguenze e, il cliente acquista consapevole del fatto che a breve spenderà ulteriori soldi per sistemare l’oggetto in questione. a me fortunatamente,il fatto di essere chiaro e trasparente con chi ho davanti, ha sempre pagato.

    • “credo quindi che sta tutto nell’onestà di chi vende a chi ha di fronte metterlo al corrente di ciò a cui va incontro”. Caro leonard73, è esattamente questo lo spirito della garanzia legale di conformità: io venditore professionale ti garantisco non che il veicolo è perfetto, ma che è così, così e così, ti descrivo dettagliatamente il suo stato e ti spiego ciò che tu, acquirente, puoi ragionevolmente attenderti dopo averlo comprato in base al suo uso pregresso, all’uso che dichiari di volerne fare e alle tue aspettative. Lei, caro leonard73, ponendosi in maniera trasparente, onesta e professionale di fronte al suo cliente, descrivendogli il mezzo e illustrandogli gli eventi futuri ragionevolmente prevedibili, dà al suo cliente, ancorché inconsapevolmente, la garanzia di conformità prevista dalla legge. Nessun cliente potrà mai invocare con lei la mancanza di conformità.
      Mario Rossi

    • leonard73, la forma é sostanza, in questa materia.
      Lei non può dire non c’é garanzia, per significare che il mezzo é molto consumato. Le suggerisco una delle formulazioni previste dallo standard Auto Futura di Unione Nazionale Consumatori per la dichiarazione di conformità per mezzi di questo tipo:
      “Vettura con uso pregresso logorante e con manutenzione non tracciabile, con sottosistemi prossimi a terminare il loro ciclo di vita, con conseguente apprezzabile necessità di interventi di manutenzione straordinaria, per cui il riferimento allo standard Auto Futura è da considerarsi approssimativo; eventi a scadenze anticipate rispetto alla scadenza prevista sono da considerarsi insiti nella natura del bene, e non costituiranno pertanto difetto di conformità. La revisione periodica potrà richiedere interventi preventivi d’Officina per continuare a circolare in sicurezza ”
      Il riferimento a Auto Futura é possibile solo per i Professionisti che abbiano ottenuto certificazione per l’uso dello stesso, ma il concetto mi sembra chiaro.
      La crisi ha innescato un cambiamento profondo nel costume, e ne usciremo tutti meglio di come ci siamo entrati (Einstein docet),

  5. in questo senso , l’unica garanzia che do al cliente è che si compra un oggetto pieno di guai, e ribadisco che il cliente acquista consapevole del fatto che qualsiasi guasto è a suo carico, nel caso un potenziale acquirente pretendesse la garanzia di legge,io non avrei nessun problema a dargliela, però il prezzo d’acquisto sale dagli ipotetici 300 euro a 1000. e questa cosa non è un ladrocinio come si potrebbe pensare, ma semplicemente il denaro in più richiesto serve a me per sistemare il mezzo a dovere e, fare in modo che quando lo si metta in strada non abbia alcun tipo di problema.

  6. Carissimo Sig. Rossi mi sono appena iscritto al sito per poterle risponderle e porle alcune questioni di cui lei “GRANDISSIMO SCIENZIATO DELL’AUTOMOBILE” mi darà sicura risposta…. Allora premetto che sono un venditore di automobili e che lo sono soltanto da 15 anni….lei sicuramente “spiega la vita al genere umano da più tempo”….
    Partiamo dalla base principale che il 95% dei clienti medi non capisce nulla di come funziona veramente quella che voi chiamate garanzia di CONFORMITA…..allora….prima base principale…. Perchè non scrivete in maniera palese che la garanzia vera non è quella che se ti si rompe la vettura il salonista deficente ti corre dietro e te la ripara….. La realtà cari signori sia clienti che venditori è che la garanzia di CONFORMITA è una truffa silenziosa, sia per il cliente che per il salone…..Allora per essere a norma di legge il salone insieme al cliente deve compilare un modulo dove sono riportati decine e decine di dati tra cui cose tipo: usura del gommino di tenuta di qualche stupida traversina di gomma nascosta dio solo sa dove….e dove per ogni singola voce, e fidatevi sono tante, bisogna scrivere se il pezzo in questione è stato sostituito, verificato, o a carico del cliente….. adesso che succede se il salonista vende una macchina italiana ufficiale tutta tagliandata, insomma impeccabile….giustamente riporterà che su questa garanzia di conformità l’auto non ha alcun tipo di problema, ma su questi moduli di garanzia di conformità tanto elogiati, un cavolo di programma elettronico una volta inseriti tutti i dati della vettura scrive da solo, e il cliente lo viene a sapere, che magari un auto perfetta con 80.000 km, VERI…., a 100.000 si potrebbe rompere la frizione, a 120.000 la turbina, a 90.000 svariati organi…e fidatevi si parla veramente di tutto……allora a questo punto il salone onesto dovrebbe mettere per iscritto ( PER STARE TRANQUILLO) insieme al cliente che questa ipotetica enormità di organi soggetti a rottura nell’arco anche di pochissimi km sono a carico del cliente, sia i controlli che le eventuali riparazioni. Quindi cari clienti che non capite cosa sia la garanzia di CONFORMITA sappiate che la garanzia di conformita se usata a dovere non copre una “BENEAMATA CEPPA” è tutto a carico del cliente.
    Allora direte, cari clienti: E no!! a me se si rompe la vettura me la dovete aggiustare…..ed ecco a voi la seconda supposta commerciale…… vi potete sempre appellare alla garanzia convenzionale ulteriore dove vi ripareranno la macchina ma: udite udite…. è in obbligo con la garanzia di Conformità…. quindi questo caro programmino in base a dei calcoli cervellotici fatti probabilmente da gente che la macchina neanche la guida, vi calcolerà l’usura ipotetica e presunta del pezzo da sostituire per poi rimborsarvi in percentuale al guasto……
    Vi faccio un esempio semplice semplice….. Prendiamo una Punto Diesel del 2006 con 100.000 km Veri tagliandati, insomma in ottimo stato. Il bravo salonista, come dice la legge, vi da la garanzia di conformità, o meglio ci prova perchè quando il cliente comincia a leggere che da li a pochi Km la macchina presumibilmente e con calcoli algoritmici cadrà a pezzi scapperà, ma mettiamo che il salonista è veramente bravo e riesce a fargli firmare la garanzia di conformità. A questo punto le ipotesi sono tre per 12 mesi non succede niente e tutti son contenti….la società di GARANZIA guadagna e va bene così.
    Seconda Ipotesi a 120.000 k m questa Punto rompe la turbina allora il cliente torna dal venditore e gli dice cambiami la turbina che si è rotta….e lui gli dirà hai la garanzia di conformità secondo gli algoritmi la turbina è un organo che ha una vita di 150.000 km tu ora ne hai 120.000 quindi secondo gli algoritmi il 20% della spesa è a carico del salone e l’ 80% a carico del cliente….mmmmm….bella garanzia… era una cosa che era prevedibile che potesse accadere. In questo caso la società che fornisce la garanzia di conformità non viene presa proprio in considerazione a meno di azioni legali dove state tranquilli cari clienti che perderete….
    La terza ipotesi è dove il salone dando bei soldini alla società di garanzia su auto, fa sia la garanzia di conformità e sia la garanzia convenzionale ulteriore dove il salone si mette al riparo un po’ di più ma dove voi cari clienti ingenui perderete sempre perchè le riparazioni vengono sempre risarcite in percentuali e fidatevi che una turbina ipotetica che costa 1000 euro loro la pagano molto meno….ma il rimborso è fatto sul prezzo listino del ricambio…..pagate sempre voi clienti e la società di Garanzia guadagna……
    Quindi cari signori sia clienti che “SCIENZIATI” cercate sempre di vedere la persona che vi vende la macchina, fate i controlli come si facevano una volta, verificate la provenienza della vettura, verificate da quanto tempo chi ve la vende è sul mercato, diffidate dagli improvvisati che oggi aprono e domani chiudono, verificate i tagliandi, etc…. ricordatevi che le auto sono organi meccanici e come tali purtroppo sono soggetti ad usura e rottura…..ma vi rendete conto che pensare che un salone deve garantire una vettura con 6.7.8.9.10 anni di vita per almeno 12 mesi, quando da nuova e ripeto da nuova la stessa vettura ne aveva solo 24 di mesi di garanzia è un’assurdità…… Comunque in conclusione la garanzia di CONFORMITA a voi clienti non ripara assolutamente NIENTE…… l’unica garanzia di conformità che dovrebbe esistere è quella dell’onesta….dove Io professionista devo garantire con il PENALE i km della vettura, devo garantire i vizi occulti, devo garantire che i documenti sono in regola, devo garantire che la vettura non ha subito incidenti strutturali, ma non potrò mai garantirvi di sapere se una macchina si possa rompere o no!!!!

    • Vedo che già avete messo sotto controllo il mio commento precedente…..state tranquilli non ho offeso nessuno ho solo dato un giudizio reale da chi è veramente sul mercato e si batte tutti i giorni per il proprio lavoro.

    • Caro Lavei,
      non capisco perché se la prende così tanto. Il Codice del consumo, cioè la legge (che non ho scritto io), dice che:

      Art. 129
      Conformità al contratto
      1. Il venditore ha l’obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita.
      2. Si presume che i beni di consumo siano conformi al contratto se, ove pertinenti, coesistono le seguenti circostanze:
      a) sono idonei all’uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo;
      b) sono conformi alla descrizione fatta dal venditore e possiedono le qualità del bene che il venditore ha presentato al consumatore come campione o modello;
      c) presentano la qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto della natura del bene e, se del caso, delle dichiarazioni pubbliche sulle caratteristiche specifiche dei beni fatte al riguardo dal venditore, dal produttore o dal suo agente o rappresentante, in particolare nella pubblicità o sull’etichettatura;
      d) sono altresì idonei all’uso particolare voluto dal consumatore e che sia stato da questi portato a conoscenza del venditore al momento della conclusione del contratto e che il venditore abbia accettato anche per fatti concludenti.

      Art. 130
      Diritti del consumatore
      1. Il venditore è responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene.
      2. In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, a norma dei commi 3, 4, 5 e 6, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto, conformemente ai commi 7, 8 e 9.
      3. Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro.
      4. Ai fini di cui al comma 3 è da considerare eccessivamente oneroso uno dei due rimedi se impone al venditore spese irragionevoli in confronto all’altro, tenendo conto:
      a) del valore che il bene avrebbe se non vi fosse difetto di conformità;
      b) dell’entità del difetto di conformità;
      c) dell’eventualità che il rimedio alternativo possa essere esperito senza notevoli inconvenienti per il consumatore.
      5. Le riparazioni o le sostituzioni devono essere effettuate entro un congruo tennine dalla richiesta e non devono arrecare notevoli inconvenienti al consumatore, tenendo conto della natura del bene e dello scopo per il quale il consumatore ha acquistato il bene.
      6. Le spese di cui ai commi 2 e 3 si riferiscono ai costi indispensabili per rendere conformi i beni, in particolare modo con riferimento alle spese effettuate per la spedizione, per la mano d’opera e per i materiali.
      7. Il consumatore può richiedere, a sua scelta, una congrua riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto ove ricorra una delle seguenti situazioni:
      a) la riparazione e la sostituzione sono impossibili o eccessivamente onerose;
      b) il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione del bene entro il termine congruo di cui al comma 5;
      c) la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuata ha arrecato notevoli inconvenienti al consumatore.
      8. Nel determinare l’importo della riduzione o la somma da restituire si tiene conto dell’uso del bene.
      9. Dopo la denuncia del difetto di conformità, il venditore può offrire al consumatore qualsiasi altro rimedio disponibile, con i seguenti effetti:
      a) qualora il consumatore abbia già richiesto uno specifico rimedio, il venditore resta obbligato ad attuarlo, con le necessarie conseguenze in ordine alla decorrenza del termine congruo di cui al comma 5, salvo accettazione da parte del consumatore del rimedio alternativo proposto;
      b) qualora il consumatore non abbia già richiesto uno specifico rimedio, il consumatore deve accettare la proposta o respingerla scegliendo un altro rimedio ai sensi del presente articolo.
      10. Un difetto di conformità di lieve entità per il quale non è stato possibile o è eccessivamente oneroso esperire i rimedi della riparazione o della sostituzione, non dà diritto alla risoluzione del contratto.

      Caro Lavei, fare il venditore (in generale, non solo di auto, ovviamente) non è semplice, ci vogliono competenza, conoscenza e professionalità. E non perché lo dice Quattroruote, ma perché lo impongono la legge e il mercato, cioè la concorrenza e i consumatori, questi ultimi non più soggetti passivi e indifesi ma sempre più consapevoli e tutelati. E se un venditore dice che l’auto in vetrina è senza garanzia, semplicemente è fuori dalla legge.
      Mario Rossi

      • Caro sig. Rossi tralasciamo la spiccata dialettica politica e le grandi doti di copia e incolla del delle leggi. a quanto pare lei di quello che ho scritto non ha capito molto….. I clienti che la legge deve tutelare non sono tutti avvocati o con una cultura professionale. Il 90% delle persone che si rivolgono ad un mercato dell’usato non sono professionisti a cui si può parlare in termini tecnici o decreti legge…….abbiate la coscienza di essere pratici e di facile interpretazione…… di questo 90% di potenziali clienti la garanzia è capita solo e soltanto nel semplice fatto che se la macchina si rompe c’è qualcuno che la ripara…. e non è così….Scendete dal piedistallo della cultura e delle conoscenze legali e scrivete un bell’articolo chiaro e comprensivo anche e soprattutto per persone normali!!! Poi una cosa, lei dice che se un venditore scrive auto venduta senza garanzia è fuorilegge, il che è giustissimo ci mancherebbe, ma perchè non dite che con la garanzia di CONFORMITA compilata a dovere il cliente in caso di rottura non avrà alcun vantaggio???? Quando un salone scrive che la vettura è senza garanzia è fuorilegge, ma dite pure che: se un cliente compra un auto di 7-8-9- anni con la garanzia di conformita comunque non avrà alcun privilegio economico perchè in base agli algoritmi la vettura a praticamente finito il ciclo di vita e quindi ogni eventuale rottura era prevedibile e quindi le riparazioni sono a carico dell’ acquirente???

        Troppo difficile e scomodo dire la verità……

        • Caro Lavei,
          peccato che non abbia letto quello che ho scritto stanotte in replica a leonard73. Lo trova poco sopra il suo primo commento ed è esattamente quello che dice lei. Per quanto riguarda, invece, la difesa del consumatore, che noi di Quattroruote ci poniamo come “missione”, stia tranquillo, non è mai acritica. Se un cliente pretende ciò a cui non ha diritto è in torto, esattamente come quel venditore che, al contrario, non gli riconosce un suo diritto. E’ per questo che esistono le leggi, e il Codice del consumo è tra queste. Ogni tanto non fa male rileggerle, copiarle e incollarle…
          Mario Rossi

          • Sig Mario Rossi provo ad essere elementare…… Dite semplicemente che la garanzia di conformità se compilata a dovere
            non ripara la macchina al cliente in quasi nessun caso e se lo fa, lo fa in percentuale….. anche quando un danno avviene
            all’improvviso l’algoritmo che produce la garanzia in automatico gli ha calcolato la probabilità di rottura dell’eventuale pezzo
            quindi semmai fosse verrebbe sempre e comunque risarcito in percentuale e non per intero. Se vivessimo in un mondo di fantasia
            funzionerebbe benissimo i saloni sarebbero entusiasti di usare la garanzia di conformità. Ma lei ha mai provato a compilare un
            certificato di conformità su una qualsiasi vettura ipotetica……io dico di no, sennò capirebbe di cosa parliamo…… Comunque mi rendo conto che probabilmente lei è un giornalista e non un salonista e forse neanche un acquirente ipotetico di auto usate “parecchio” e che probabilmente ha sempre avuto auto nuove. Le vere auto usate che possono avere problemi sono quelle per antonomasia che hanno più di qualche hanno di vita e almeno 100.000 km all’attivo…..e signori clienti fidatevi con la garanzia di conformità compilata a dovere i soldi per riparare la macchina li cacciate voi……la legge tutela pienamente il salone che usa la conformità e non il cliente. La difficoltà del
            salone rimane solo quella di far capire veramente come funziona….ma purtroppo il cliente quando capisce come funzionano le “LEGGI” che lo dovrebbero tutelare scappa!!! Pubblicate un bell’esempio di modulo per la garanzia di conformità con un auto di 5-6 anni con 120.000 km e portate un esempio di rottura….e vediamo quanti soldi caccia l’assicurazione e quanti il cliente……. Sig Rossi il mio non è assolutamente uno sfogo nei suoi confronti…… con il massimo rispetto la saluto.

          • Caro Lavei, vede che pian piano, con il conforto della legge, ci capiamo? Una premessa: la legge non tutela il salone, come dice lei. La legge stabilisce un principio, una norma, e quindi tutela tutti i soggetti coinvolti, nella fattispecie venditore e cliente. Il principio che ha ispirato la legge è quello della conformità: il bene che io, venditore professionale, ti sto vendendo deve essere conforme al contratto, cioè deve essere esattamente come lo descrivo (nella pubblicità che ne faccio, verbalmente mentre lo illustro, in forma scritta nei documenti che ti consegno) e, quindi, come il cliente, dopo averlo comprato, si aspetta che sia. Tutto qui. Semplificando al massimo, se io, venditore, dico al mio cliente che la frizione della macchina è da rifare, che il tergicristallo non funziona, che gli alzacristalli elettrici non si abbassano, che gli ammortizzatori sono scarichi, che il filtro antiparticolato è intasato eccetera il cliente non potrà pretendere la sostituzione degli ammortizzatori, la riparazione della frizione, degli alzacristalli e del tergicristallo eccetera proprio perché quando gli ho venduto la macchina non gli ho detto “stia tranquillo, qualsiasi cosa siamo qui noi”, ma gli ho fornito la descrizione accurata del bene, con un linguaggio comprensibile a lui e a noi comuni mortali, quello che la mia diligenza professionale, prima che la legge, mi impone di fare nei suoi confronti (sono io il professionista dell’auto, quello che della macchina dovrebbe sapere “tutto”, mica il cliente). Nessuna sorpresa, dunque, per il cliente che, dopo aver messo le mani sul volante si troverà alle prese con la macchina che gli era stata descritta.
            Se, invece, il venditore dice al proprio cliente (come spesso si sente dire): “la macchina è perfetta, la provi”, be’ il cliente si aspetta che la macchina sia perfetta e quindi pretenderà, a diritto, la riparazione di tutto ciò che sarà in contrasto con quella descrizione (non conforme a quella descrizione).
            Se il venditore ha fatto tutto ciò che la sua diligenza professionale gli impone e il cliente è stato adeguatamente informato ed è consapevole di ciò che sta acquistando i conflitti si riducono al minimo fisiologico. Diversamente sarà sempre un giudice a stabilire chi ha ragione.
            Mario Rossi

  7. Che dire? Grazie Sig.Lavei, credo che sia stato assolutamente chiaro e, finalmente, mi ha fatto capire come funziona questo meccanismo.
    Da parte mia, ho sempre acquistato auto nuove, magari scegliendo un modello meno accessoriato o un modello meno costoso ma, comunque, nuovo.
    Almeno, per 24 mesi, sono al riparo dalle rotture più eclatanti; anche se sono all’ordine del giorno le lamentele sul sistema di assistenza in garanzia delle case ufficiali…

  8. Buffo leggere il dibattito tra Lavei ed il nostro Mario. In pratica parlavano della stessa cosa ma da punti di vista differenti. La garanzia su di un’usato è OVVIO che non coprirà i particolari soggetti a normale usura (che alla fine è il 90% della macchina). Trovo giusto che il cliente abbia davanti a se un modulo od un assieme di fogli in cui gli vengono spiegati i componenti eventualmente rinnovati e quelli che si possono invece rompere da li ai prossimi km (con le ovvie approssimazioni). E’ che a volte noi clienti ci sentiamo dire che la frizione è nuova, che il cambio è perfetto ecc ecc…. poi dopo 20’000 km la frizione salta ed il cambio rumoreggia. Quello che viene richiesto è solo trasparenza e serietà. La garanzia c’è? Cosa copre? Non copre l’usura? La vettura che mi vendi è soggetta a ordinaria usura? E’ stata incidentata? Sono stati cambiati dei componenti importanti? Invece troppe volte ci sentiamo dire che la vettura era di una casalinga che la usava solo per fare la spesa… per poi scoprire che nel fare la spesa ha fatto il doppio dei km, è stata tamponata da un TIR ed ha portato a fusione la frizione ed il cambio che erano dati per “ottime condizioni”. Per questo io acquisterei auto usate con al massimo un anno di vita. Almeno c’è ancora la garanzia della casa madre.

    • Attenzione Nascar: anche i materiali cosiddetti d’usura
      possono in alcuni casi, secondo le associazioni di consumatori,
      essere oggetto di contenzioso. Il venditore deve consegnare secondo
      la legge una vettura in “buone” (anche se possono essere non
      perfette) condizioni in tutte le sue parti, quindi anche pastiglie,
      frizione, dischi, etc Il tutto dovrebbe avere un’usura di almeno
      del 50%. Quindi se io dopo una settimana dal ritiro dell’auto e/o
      dopo 200km percorsi mi ritrovo con le pastiglie da cambiare, ciò fa
      pensare che lo fossero anche alla consegna e se, la cosa non mi era
      stata detta dal venditore e scritta sul contratto, si può profilare
      comunque un ricorso alla garanzia da parte mia ed in caso di
      rifiuto del venditore al ricorso alle vie legali..certo poi visto
      il costo (relativamente) esiguo delle componenti da sostituire
      (pastiglie nell’esempio) la cosa va a finire come al solito molto
      probabilmente nel nulla….

  9. Si noti come alcuni sottolineino il fatto che la macchina è “senza garanzia”, come se il salonista di turno potesse derogare, “motu proprio”, alla legge italiana ed europea… con questa frase si è detto tutto.

  10. Coi concessionari non ci sono mai andato d’accordo. Sia con quelli ufficiali che i rivenditori plurimarche. Hanno sempre l’aria di farti un favore loro a te! Almeno dalle mie parti! Alla fine trovano sempre qualche inghippo per non riconoscerti il problema (dicendo che è normale usura) o te lo risolvono alla buona. Ora che se la stanno passando poco bene, non mi dispiace dire che la cosa mi felicita un po’. Sono cattivo, ma bene gli sta!Tanto, un’altro mese di vacche magre, poi con gli ennesimi incentivi / metadone che dà lo stato!

  11. Rispondo al Sig. Lavei come Responsabile Automotive di Unione Nazionale Consumatori. Proprio considerazioni come quelle che esprime, che riflettono una visione radicata negli usi e costumi tradizionali, ci hanno portato a pubblicare lo standard Auto Futura che permette, in modo semplice e veloce, di informare correttamente l’acquirente di ciò che il Dealer ha deciso di lasciare a suo carico qualora l’evento sia citato come probabile, nell’arco del periodo di garanzia, per la percorrenza annua dichiarata dall’acquirente. L’applicazione dello standard permette di esprimere con uno specifico indice (IUP= Indice di Uso pregresso) il livello di qualità dello specifico esemplare su basi parametriche. E’ lo strumento che potrà permettere ai dealer che hanno capito cosa tiene alla larga i clienti di riguadagnare terreno, rilanciare il loro ruolo e proteggersi dalle indebite pretese nel post vendita. La chiave è la semplicità, senza esprimere valutazioni assolutamente arbitrarie, per informare il Cliente su cosa sta acquistando. La metodologia permette di definire un veicolo con una definizione oggettiva che rende chiaro il concetto di vita residua che il Consumatore si accinge a comprare. I principi sono stati sperimentati sul campo con risultati inaspettati (Quattroruote 3/2012).
    Meditate gente, meditate

  12. devo ringraziare quei “”Signori”" che hanno lasciato tutti quei commenti litigiosi, mentre loro litigavano mi hanno aperto le meningi, ho sempre acquistato auto e moto nuove, mai comprato un usato e sono contrario all’usato a meno che non sia appartenuta ad un familiare/amico. Ora la mia Focus del 2001 deve finire rottamata, nonostate i suoi 112000km, ho vagabondato per concessionarie cercando l’auto NUOVA adatta alla mia famiglia, alle mie tasche e al mio fabbisogno quotidiano. Dopo aver fatto circa 6 preventivi, in altrettante concessionarie, per l’auto nuova, si è presentata un’occasione, una Nissan Qasqay con appena 42000km presso un rivenditore Nissan, garanzia della casa in scadenza tra qualche mese, usato ritirato da un loro cliente che acquista altra Qasqay. GARANTITA e sicura mi dicono i venditori, adesso che ho letto i vostri commenti, nel ringraziarvi continuo a pensare che NUOVA è l’unica, garantita dalla Casa, usata solo da me e sicuro che per altri anni a venire, avrò notti tranquille come ho sempre avuto, senza dover maledire nessun rivenditore furbetto ne dover intraprendere cause civili con nessuno.
    Visto che la Garanzia di conformità è solo una presa per i fondelli che garantisce solo chi ti rifila il LIMONE ( li chiamano così in U.S.A.) CHIUDO RINGRAZIANDOVI PER IL VOSTRO UTILISSIMO AIUTO -

  13. Buongiorno Rossi, buongiorno a tutti. La ringrazio caro Rossi per aver introdotto questo argomento che mi interessa molto da vicino essendo il sottoscritto negli ultimi anni un “assiduo” frequentatore di salonisti, rivenditori, etc ed essendomi trovato più di una volta di fronte a situazioni a dir poco spiacevoli in materia di garanzia di auto usate. Nell’episodio che mi ha visto protagonista insieme ad una concessionaria della provincia di Brescia (di cui non farò nome onde evitare rischi di querele per diffamazione) avevo finanche pensato di scrivere a 4Ruote per rendere pubblica la cosa, nonchè alla casa automobilistica che questi “signori” rappresentavano ma poi il legale da me interpellato mi fece desistere…Premetto solo che tanti rivenditori oggi hanno escogitato un sistema per aggirare la legge in modo del tutto “legale” e che li mette al riparo da ogni contestazione!!..ma vado in ordine. All’epoca dei fatti lessi un annuncio di un’auto che stavo cercando, l’annuncio parlava come dice Lei di assenza di garanzia, della necessità di un tagliando e della sostituzione delle gomme. Andai a vedere due volte la vettura che si presentava nel complesso bene, lo stesso venditore mi confermava l’assenza di garanzia e la necessità solo di quanto scritto nell’annuncio (tagliando + sostituzione pneumatici). Dopo la seconda visione lascio una caparra per fermare l’auto. Al momento del ritiro dell’auto e del saldo mi fanno firmare dei documenti per la rinuncia della garanzia e siccome la legge a riguardo me l’ero studiata bene (ma non troppo a quanto pare!!) ho firmato senza senza problemi in quanto sapevo che, come giustamente da Lei riportato, qualsiasi clausola controfirmata di rinuncia alla garanzia non ha nessun valore legale. Ma qui viene il bello: tra le tante carte mi fanno firmare una scheda “tecnica” fasulla in cui praticamente tutte le componenti dell’auto risultano non funzionanti e/o guaste, persino la turbina di cui questa vettura non era nemmeno provvista!..praticamente stando a quel foglio quell’auto non doveva neanche accendersi e partire! Per farla breve ritirata l’auto la porto dal meccanico di fiducia per farla tagliandare ritrovandomi a spendere 1500€ poichè scopre diverse magagne anche importanti (collettore marcio, perdite radiatore, etc), altro che semplice tagliando… Mi rivolgo quindi ad un legale il quale mi dice che purtroppo nel momento in cui io ho firmato quella scheda tecnica, anche se fasulla poichè non rispondente alle reali condizioni dell’auto, avevo esonerato il venditore da ogni responsbilità perchè se è vero che la garanzia scatta in automatico anche in presenza di accordi controfirmati, è però vero che la garanzia non si applica a quelle parti dell’auto che sono dichiarate dal venditore non funzionanti e/o conformi!!!….come si dice fatta la legge trovato l’inganno. Si sono insinuati nelle lacune della legge (perchè se viene concesso ciò evidentemente la legge è lacunosa!) per trovare questo escamotage. Lasciando perdere poi il comportamento del rivenditore veramente truffaldino..con una truffa al contrario però, cioè anzichè il classico vendere un bidone per un gioiellino ha venduto un’auto in discrete condizioni come se fosse un catorcio per poter eludere la legge…e chissà con quanti altri l’hanno fatto e lo faranno ancora! E’ sempre la solita Italia…
    Saluti.

  14. Aggiungo una considerazione: sono ormai 15 anni che acquisto auto usate da “professionisti” e da privati e devo dire che l’ago della bilancia pende nettamente a favore di questi ultimi. Ho sempre fatto ottimi affari con loro e sono sempre stati degli emeriti sconosciuti. Forse perchè il privato sa che mentendo rischia comunque la denuncia. Infatti se io privato vendo un’auto con dei gravi vizi occulti senza dirlo all’acquirente quest’ultimo ha la possibilità di rivolgersi alle vie legali in quanto truffato. L’unica differenza è che il privato non rilascia una garanzia scritta…
    Non riesco poi a capire come certi operatori del settore riescano comunque a lavorare pur combinandone di cotte e di crude (vedi mio post precedente)….anche perchè poi la fama di imbroglioni-truffatori si sparge e rischiano di andare gambe all’aria, come si dice la pubblicità è l’anima del commercio ma evidentemente non per tutti… evidentemente alle spalle di alcuni di loro ci saranno personaggi “particolari” che gli consentono di operare in certi modi: le infiltrazioni mafiose al nord italia esistono solo nell’edilizia e nella p.a.? mmh… cominciano a venirmi grossi dubbi in proposito.
    Io so solo che nella mia professione se sbagli e se non sei all’altezza paghi e il mercato ti fa fuori, già è difficile stare a galla lavorando seriamente e rispettando la legge e le regole figuriamoci se uno non lo facesse (a parte che rischierebbe la galera entrando nel penale!). Trovo quindi assurdo che questa gentaglia possa fare il bello e il cattivo tempo guadagnando sulle spalle del consumatore. Qui secondo me la legge è lacunosa, bisognerebbe stringere le maglie per evitare escamotage come quelli da me descritti sopra per aggirare le leggi e mandare in galera chi non rispetta le regole senza tanti preamboli poi le cose forse potrebbero cominciare a cambiare..forse.
    Saluti

  15. Quando si dice la combinazione, proprio sabato mattina sono passato con un amico da un grande rivenditore di auto usate , per lo più tedesche e di alta gamma, delle mie parti.
    Il mio amico era interessato ad un Audi A1 e il piazzale del rivenditore ne aveva in esposizione almeno una decina. Dopo un giro tra i modelli in esposizione ci siamo seduti alla scrivania di un venditore che in modo molto gentile ci ha fornito varie informazioni e una mi ha colpito in modo particolare proprio perchè era sulla garanzia. Dunque il venditore sosteneva che le auto erano per lo più “km 0″ di provenienza estera e quindi , pensavo,ancora vincolate dalla garanzia biennale della casa. Invece no, la garanzia a detta del venditore era solo di un anno, a patto però di fare i tagliandi presso di loro , attenzione tagliandi da fare ogni 10000 km di percorrenza!! Inutile dire che l’Audi prevede la manutenzione dei suoi modelli con tagliandi ogni 30000 km o due anni. A questo punto mi vengono molti dubbi non solo sulla corretteza del venditore , ma anche sulla provenienza delle auto in vendita e sulle loro reali condizioni!

  16. carloandreatta

    “…E mica si tratta di auto d’epoca o di interesse storico o collezionistico, no, sono macchine recenti, di marchi prestigiosi, immatricolate tre o quattro anni fa e, soprattutto, vendute da salonisti…” Perchè? Se si trattasse di un’auto d’epoca dichiarata dal salonista perfetta, restaurata senza ruggine, poi scoprire una volta a casa che sotto il vestito lucido si trova il cancro della ruggine perforante e magari tappato con la vetroresina?

    • Vediamo di chiarirci le idee. La legge c’è e funziona alla grande, proteggendo in modo efficace chi vende e chi compra. Vi propongo un commento per argomenti:
      a) Che il mondo dei Dealer, grandi o piccoli, saloni o concessionarie pensino di poter ignorare la legge é un fatto, me il mercato li punisce severamente: 1) la quota di passaggi di proprietà gestita dai professionisti è meno del 40% del totale 2) La cattiva gestione del post vendita, una poltiglia di disinformazione, malafede e furbizia, mette a rischio mediamente il 28,6% del Margine Lordo.
      b) Non è vero che con la garanzia legale il venditore non paga mai nulla. Quasi il 30% di quanto pagato dai professionisti a titolo di Garanzia non era in realtà dovuto.
      c) Acquistare un’auto usata conviene e parecchio, ma solo se la si acquista da un professionista, in grado di garantire un acquisto consapevole, fornendo le informazioni opportune per valutare le spese ragionevolmente prevedibili per lo specifico esemplare. 1) Acquistando da un privato si può solo applicare il Codice civile e non il Codice del Consumo.. la differenza fondamentale è che col C.C. l’onere della prova è dell’acquirente, mentre col Codice del Consumo è del venditore.
      d) nella pratica quotidiana della gestione del contenzioso per auto usate, si è visto che il Dealer, in proprio o tramite un Gestore di Garanzia, ha torto nel 78% dei casi, e di questi oltre il 66%, delle rogne è originato dal processo di vendita,ed in misura assolutamente prevalente da ciò che NON è stato detto durante la vendita.
      e) la dizione “senza Garanzia” produce un solo effetto: impegna il venditore per 24 mesi dopo la vendita. 1) ciò che non è obbligatoria é la Garanzia Convenzionale Ulteriore, che estende la Garanzia Legale ed in nessun Caso può limitarla o escluderla.
      f) Non aspettate la “sorpresa”per reagire: oggi chi vende può davvero dare il giusto valore a interventi “preventivi” e chi compra può valutare da solo cosa può accadere, sulla base delle informazioni fornite dal Professionista.. Il cambiamento è avviato innescando un profondo processo di evoluzione del rapporto Professionista-Acquirente, con enormi benefici per tutti. Per il Consumatore è sempre più importante decidere da chi comprare, piuttosto che cosa comprare.

      • Mi permetto di dissentire su alcuni punti da lei espressi. La legge in materia non funziona per niente bene se capitano episodi come quelli a me accaduti e descritti sopra. La legge è quindi lacunosa e lascia spazio ad escamotage come quelli escogitati dalla concessionaria con cui ho avuto a che fare. E’ vero che la legge non ammette ignoranza e l’acquirente può sempre tirarsi indietro prima di firmare e versare il saldo, ma dopo che le informazioni ricevute inizialmente (annunci, pubblicità, colloqui con il venditore, etc) risultano ben diverse rispetto alle “sorprese” dell’ultimo minuto quando uno ha già versato una caparra (proprio in base alle prime informazioni) e sta per ritirare l’auto tanto agognata è difficile che ciò accada. Mi sa tanto di giochino ben orchestrato per prendere l’acquirente in contropiede…In quanto al fatto che la legge non ammette ignoranza è anche vero che primo non siamo tutti avvocati, secondo lo stesso legale da me interpellato prima di esprimersi ha dovuto studiarsi la legislazione in materia quindi evidentemente quest’ultima, come tante leggi italiane, sembra piuttosto articolata e non sempre perfetta ed ineludibile…Sul fatto che poi il mercato punisca chi non lavora bene e secondo le regole anche qui non sono d’accordo in quanto ho troppi esempi anche vissuti di persona che mi fanno pensare l’opposto. Che il mercato dovrebbe condannare chi sgarra è purtroppo secondo me solo in linea teorica e sarebbe giusto così. Di certo il sottoscritto ha si usato lo strumento della “cattiva pubblicità” nei confronti dei gaglioffi in cui si è imbattuto e tra l’altro trovando pure riscontri nell’ambiente dei rivenditori e/o concessionari quindi con una certa soddisfazione per non essere quantomeno stato l’unico ad essere turlupinato…ma rimane comunque la classica magra consolazione…
        Saluti

        • Caro A145, intanto grazie per per l’attenzione con la quale mi legge.
          Ovviamente cambiare il costume non è una passeggiata nel bosco, ma è questo che la legge disegna e otterrà; i numeri denunciano crudamente come i 14.980 Dealer Italiani abbiano perso la fiducia del Consumatore, e controllino meno del 40% dei passaggi di proprietà netti.
          Il contenzioso per problemi di post vendita è in costante aumento ed esiste una importante giurisprudenza sia da parte della magistratura (azioni risarcitorie) che dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), che puniscono, anche molto severamente i professionisti che hanno ritenuto di potersene infischiare del nuovo quadro normativo.
          Il Consumatore ha dalla sua le Associazioni dei consumatori, e in particolare Unione nazionale consumatori. Prima di firmare e impegni e pagare anticipi, fatevi aiutare per mettere in scacco gli astuti volpini; personalmente ho un apprezzabile record di successi sia in ambito preventivo, sia in ambito stragiudiziale.
          Posso affermare che proprio perché il comportamento di molti Dealer non è dettato da maligna volontà di ingannare, ma da semplice ignoranza, condita da furbizia, ogni volta che la posizione dell’acquirente è stata circostanziata e documentata il problema si è risolto da solo.
          Può trovare on line la mia pubblicazione che dà conto dei provvedimenti emessi dall’Agcm dal 2007 al 2011 (l’aggiornamento al 2012 è in corso), che certamente la potrà rasserenare sulla concreta protezione garantita al Consumatore dalla legge.
          Le ricordo che il ricorso all’Antitrust (Agcm) è gratuito, così come il ricorso al Giudice di Pace, che per questioni fino a 1.100 €, non richiede l’assistenza di un legale.
          Insomma, é cominciata una nuova era per il mercato dell’usato:
          http://www.quattroruote.it/notizie/economia/acquisto-di-auto-usate-arrivano-le-linee-guida-dell-unc
          Acquistare un auto usata può essere una scelta razionale, molto vantaggiosa, se solo si sceglie da chi comprare. Questa è la molla che metterà all’angolo gli astuti volpini e farà emergere gli operatori seri, con il crescere della consapevolezza dei consumatori.

          • Gentilissimo vecchionibbio, sono io che la ringrazio anche a nome di tutti i frequentatori di autosaloni per aver riportato dati e statistiche alla mano qual’è la reale situazione relativa ai contenziosi tra dealers e consumatori. Forse sono stato particolarmente sfortunato io oppure, diciamolo pure, in 15 anni di acquisti di auto usate per me e per i miei famigliari era inevitabile che io mi imbattessi in buoni e cattivi, anche se ripeto l’ago della bilancia pende nettamente a favore di questi ultimi..Spero vivamente che la guida dell’unc porti come da lei detto una nuova era in questo settore. Però mi permetto di dire che se l’acquirente/consumatore ancora oggi a più di 10 anni dall’entrata in vigore della normativa in questione è costretto a rivolgersi ad associazioni, legali, tribunali, etc etc è secondo me sintomo forte di come le cose non vadano poi così bene….è un pò lo specchio di come in Italia si debba sempre lottare (spesso contro i mulini a vento) per ottenere propri diritti o per far rispettare la legge. Anche in altri settori e anche più importanti (sanità per esempio..) è così. E’ secondo me un malcostume tutto italiano. Nel campo delle vendite auto evidentemente certi personaggi dopo anni di facili guadagni senza responsabilità alcuna (intascare 2-3000€ con una vendita di un’auto usata senza mettere mano alla vettura ritirata in permuta per me è un guadagno facile visto che io con il mio lavoro per prendere quella cifra devo faticare non poco e con responsabilità molto pesanti anche penali..) vogliono mantenere inalterati gli introiti scaricando sui consumatori il mancato rispetto delle regole e delle leggi che per loro rappresenterebbero degli esborsi che andrebbero a “danneggiarli” economicamente. Per dirla brutalmente: quando va bene che danno la garanzia la fanno pagare a te, a parte oltre il prezzo di vendita della vettura, per altro già alto e ben oltre le quotazioni di mercato 4Ruote e/o Eurotax…Quando va male invece si inventano i trucchetti da me sopra descritti per eludere la garanzia..Saluti

          • caro A145, ti riporto una mia piccola esperienza, quando cercavo un usato per la mia compagna. Trovo una Punto 1.9 jtd con pochi km, 6 anni di vita. Chiedono 6000 euro. Molto sopra la quotazione 4R, ma vedo un attimo se si può contrattare. Udite udite, al prezzo bisognava aggiungere il costo della garanzia, ben 1200 euro. Ovviamente a sentire il venditore, auto perfetta usata da una signora per fare la spesa. E non si trattava di un autosalone a caso,ma di una concessionaria ufficiale Renault……

          • @ federfournier …attenzione!…anche la concessionaria
            che mi ha intortato con il bel giochetto descritto nei miei post
            precedenti era concessionaria ufficiale Renault……e anche loro
            mi chiesero 1500€ extra per la garanzia (che poi vedi caso sono i
            soldi che dovetti cacciare after-market per ripristinare l’auto,
            chissà come mai…). Mah!….che personaggi…

    • Caro carloandreatta, nessuna differenza dal punto di vista della conformità. Se la macchina non è conforme al contratto il venditore ne risponde.
      Mario Rossi

  17. non potremmo finirla con questa pagliacciata di definire professionisti i venditori d’auto?

    • caro tramonto, é il Codice del Consumo che li definisce così, e non <è un complimento, am una precisa assunzione di responsabilità formali e sostanziali.
      vendere auto non <é un mestiere, ma una professione,e finalmente le persone capaci e corrette (e sono tante) potranno fare, se vogliono, la differenza.

    • e qui, mi tocca di nuovo intervenire, perchè se è vero che ci sono concessionari o salonisti che si spacciano per onesti, è vero anche che ci sono privati che quando rendono il loro usato sia che si tratti di auto o di moto, vengono da loro stessi ” taroccati” in tutti i sensi.
      quindi sarebbe ora di smetterla di fare le vittime con frasi del tipo – non mi fido dei concessionari- o altre balle varie…….
      purtroppo anche se prima di ritirare un veicolo gli si da un esaminata approssimativa(perchè ci vuole veramente tanto tempo a controllare a fondo) il rischio di rirtirare un bidone è sempre alle spalle.
      che ci si creda o no, purtroppo in buona fede si rischia di girare il bidone ad un altro con le conseguenze che tutti conosciamo.

      • con la leggerissima differenza che un salonista puo’ guadagnare a sua volta da un mezzo a lui disinvoltamente venduto come migliore di quello che e’, ricordiamocelo… (sopratutto quando non si rilascia garanzia)

        • caro space_sunset, è normale che il salonista può
          guadagnare a sua volta……il mestiere del commerciante è quello
          di vendere per guadagnare, non per rimetterci. NON è normale che il
          privato( a cui piace tanto fare la vittima ) trucca il veicolo da
          rendere per spuntare una valutazione maggiore, e in questo
          frangente si rigira la frittata, nel senso che il privato sta
          tirando una sòla bestiale al commerciante, che pur di vendere e non
          perdere tempo ritira sulla fiducia. a questo punto anche il
          commerciante dovrebbe pretendere una garanzia dal privato se è vero
          che la legge è uguale per tutti……..o mi sbaglio???

          • Caro leonard73 sul fatto che anche il salonista possa
            prendere delle fregature ci credo. Ma è anche vero che ogni
            mestiere ha le sue magagne e secondo me, che non sono del ramo,
            dovrebbe essere scrupolo dello stesso controllare il più possibile
            la vettura/moto che sta per ritirare onde evitare il più possibile
            sorprese. Io quando ho fatto valutare i miei usati praticamente
            semi-perfetti (in relazione all’età degli stessi ovviamente) sono
            sempre stati esaminati scrupolosamente e spesso svalutati
            enormemente per un semplice graffietto o per una lampadina
            bruciata..cosa che mi ha fatto sempre desistere dalla permuta e mi
            ha fatto orientare verso altri lidi dove magari mi valutavano
            meglio sia il mio usato e sia le condizioni dell’usato in vendita
            erano pure migliori (quindi due piccioni con una fava come si suol
            dire). Sul fatto poi che un rivenditore possa vendere dei bidoni in
            accordo con l’acquirente se la cosa è manifestata dal venditore da
            subito (guardi che questa vettura/moto ha questo e quest’altro che
            non va o che tra poco l’avviso che ci saranno da fare questo e
            quest’altro, etc) trovo la cosa abbastanza corretta e comprensibile
            sempre se ad un prezzo adeguato ovviamente. Trovo altamente
            scorretto invece vendere dei mezzi in condizioni non eccezionali di
            meccanica e carrozzeria a prezzi anche più alti della loro
            quotazione e senza garanzia..E’ anche vero che io consumatore non
            sono costretto a comprare e posso rivolgermi altrove. Cosa che ho
            fatto recentemente quando cercando un’auto usata per mio padre
            invalido civile: avevo puntato un famoso piccolo suv made in Japan
            del 2002 ma poi quando sono andato a vederla tra le condizioni
            pietose di carrozzeria, le gomme da cambiare il tutto a ns carico
            extra-prezzo di vendita (+ circa 1000€!!!) che oltretutto era un
            prezzo superiore alla quotazione eurotax di ben 1500€, unito alla
            “simpatia” del venditore che sembrava ci facesse un favore a
            vendercela ad un prezzo “quasi da commerciante” per dirla con le
            sue parole, ho rinunciato e andando altrove ho preso un’auto
            simile, stesso anno, stessi km, carrozzeria migliore, interni
            praticamente perfetti, etc risparmiando ben 1500€ sul solo prezzo
            di vendita “vista e piaciuta” di quell’altra, con distribuzione e
            tagliando compresi…

  18. eduardo.ligotti

    Anch’io ho comprato e qualche volta compro auto usate, ma della garanzia appunto perchè copre la quota parte della riparazione non ci faccio molto affidamento, anzi.
    Ho un metodo, cinico quanto volete, che non ha mai fallito: stabilisco un budget per l’acqusto di un auto, vedo cosa compro sul nuovo, qualsiasi modello, con quella somma, poi detraggo una somma pari ad una riparazione importante, tipo cambio motore, e vedo cosa offre il mercato dell’usato con la somma rimanente.
    Con questa somma e valutando “ad occhio” il vero stato dell’auto, controllando se le gomme siano di 1° equipaggiamento, infilo il dito nel coperchio del rabocco dell’oilio per verificare se consuma olio o no, guardo l’assetto se mi sembra “accucciato”, lo stato di usura delle gomme dei pedali, e tanti altri piccoli particolari, la compro, mai fissandomi sul modello, allestimento e cosette del genere, ma sempre nella somma prevista così se va male non ci ho rimesso, ho sempre il resto della somma prevista messa da parte.
    Devo dire che fin’ora mi è andata bene

    • Ma se ti tocca la riparazione importante spendi anche la somma extra che avevi calcolato e con la quale ti garantivi l’acquisto di un nuovo.
      Quindi, alla fine, se ti va bene risparmi se non ti va bene spendi come un nuovo (ma per un usato equivalente). Non mi sembra poi quel gran metodo.

      • eduardo.ligotti

        No, non mi sono spiegato, faccio un esempio:
        Programmo tutto con largo anticipo, almeno un anno. Devo comprare un’auto sw che devo usare poco, o per esigenze specifiche, ho un modello matematico al pc su cui carico il listino di 4R, con altri dati, vedo l’auto che ha il miglior rapporto costi/benefici, non è detto che mi deve piacere, mi interessa solo il costo.
        Se questa auto costa 100 decido di spendere 80 compresa l’eventuale grossa riparazione, che stimo in 20, quindi vado in giro, con molta calma, a cercare un’auto sw idonea qualsiasi modello e marca che costi 60.
        Con questo sistema trovo anche auto nuove. Ad esempio: mi serviva un’auto per la figlia l’auto più economica era la Sandero vers. base, cifra stanziata 6000 ho girato ed alla fine ho trovato una C1 nuova da immatricolare che ho pagato 5104€ oltre 2000€ meno della Sandero; lo stesso per la sw da famiglia auto di riferimento Duster vers.base, (11.900), cifra stanziata 8000, auto trovata mondeo sw TDCI 2.0 con navigatore ecc. nuova da immatricolare 9750, ho speso oltre la cifra stanziata ma l’auto era Km.0. In questo caso ho trovato del nuovo invenduto, ciò è merito della crisi in atto. ma in genere si trova dell’ottimo usato basta non fissarsi sulla marca e modello, ma prendere ciò che si trova, tanto alla fine sono tutte uguali, servono per spostarsi. Le auto che mi piacciono sono un’altra cosa e quelle sono scelte e conservate gelosamente per decenni.
        Con questa mentalità, era quella di mio padre, ho sempre fatto degli ottimi acquisti, ed non ho mai avuto grosse sorprese, gente che cambia l’auto perchè passata di moda c’è ne è sempre, poi approfitto del fatto che sono un tecnico e quindi certi trucchi li conosco ;)
        Altro trucco è non avere fretta, girare ed aspettare fin quando non capita l’occasione, per la C1 ci ho impiegato quasi 18 mesi, e per la mondeo 9.
        Molti anni fa con questo metodo ho fatto acquistare (1989) a mia suocera una Visa 11 Re, che nessuno voleva, era fuori produzione da 2 anni, e l’avevo trovata abbandonata in un magazzino della Citroen, avevano rinunciato a venderla, aveva fatto 526km reali, tra averla vista, ero andato a ritirare un nuovo, e l’acquisto ho fatto passare circa 10 mesi, poi ho fatto l’offerta, a questo punto l’ho pagata veramente 2 lire. Auto che è stata rottamata nel 2010, e mia suocera se l’è goduta fin che ha potuto guidare, dopo l’ho usata io, e successivamente, mia figlia ci ha preso la patente e fatto esperienza, e quando è stata rottamata andava ancora bene, l’avevo pure passata a GPL, con il contributo regionale.;)

        • Ah beh, tale metodo funziona solo se si vede l’auto come “mezzo per spostarsi”.

          Io non potrei applicarlo dato che cercherei solo determinati modelli ed allestimenti. E non potrei permettermi più auto.

          • Idem! Non riuscirei a comprare un’auto solo perchè è quella che costa meno…anche per le auto da “battaglia” ho sempre dato un’occhio all’estetica, magari soggettiva per carità ma non prenderei mai un’auto che non mi piace anche se me la regalassero. Anche perchè secondo me si possono comprare auto anche a 1000€ con delle discrete valenze estetiche, magari un pò vecchiotte ma sempre valide. Esempi: Panda 1^ serie, Cinquecento Sporting, etc per citare modelli ancora attuali a prezzi simbolici solo tra le auto da battaglia…

          • eduardo.ligotti

            Beh, è vero vedo l’auto “normale” come mezzo per spostarsi,
            appunto per questo, uso questo metodo, ma non solo. Ho anche la
            “passionaccia” per cui ho, nel tempo, collezionato anche auto molto
            particolari, rare, ma che non uso tutti i giorni, altrimenti si
            rovinerebbero, ma che sono state acquistate con questo metodo. Nel
            tempo ho rimediato: 124 abarth rally, lancia 037, camaro ss350, ed
            altri piccoli gioiellini, qualche matto si trova sempre, basta
            aspettare. Un trucco che uso per mantenere bassi i costi di
            gestione e permettermi più auto è quello di avere auto che non
            necessitano di assicurazione furto, ovvero auto che nessun ladro
            vorrebbe, ci sono specifiche statistiche in merito, con quello che
            risparmio ci pago la RC ed il bollo di una seconda auto. Nota: in
            oltre 40 anni ho subito 1 solo furto d’auto, ma era un’auto
            particolare, è servita per una rapina ad una banca, quindi conta
            poco, i CC l’hanno recuperata, ed alla fine della vicenda,
            restituita, malandata ma restituita. Poi distribuendo i km percorsi
            su più auto rallento il turn over, quindi posso tenere le auto
            anche 15/20 anni, senza avere grosse spese di manutenzione, i km
            effettivi percorsi da ciascuna auto sono pochi. Poi con moglie,
            figlia, collaboratori, ecc. a carico, mi ci sono rassegnato 1/2
            auto non bastano, ormai ho una piccola flotta aziendale. :) che
            gestisco con criteri “industriali”, in funzione del modello il
            limite del turn over è tra i 100/200.000 km, in genere a causa di
            guasti gravi e/o incidenti, in ogni caso alla fine le mando in
            rottamazione.

        • Mi spiega e mi insegna come ha fatto a trovare una Mondeo
          SW a 9750 euro? Pensavi di saper comprare le auto, ma quanto
          racconta mi ha messo in crisi!

          • eduardo.ligotti

            Ma io non ci pensavo proprio alla mondeo sw, anzi non mi
            piaceva e non mi piace, è tedesca, mi serviva una sw capiente per
            accompagnare la moglie a fare la spesa e per i viaggi. Ho
            cominciato a pensarci per tempo cercando in giro anche su internet,
            alla fine c’erano 2 renault laguna e la mondeo, le laguna, che
            preferivo, mi sono scappate la mondeo no. Cmq l’auto è la versione
            tedesca vers 2006, motore 115 cv, comandi vocali in tedesco,
            navigatore a frecce, aveva un bozzetto sul paraurti posteriore,
            dalla Germania era arrivata fino a Milano e dintorni da li era
            arrivata ad Isernia, nessuno la voleva, e lì l’ho trovata, , un pò
            di tira e molla telefonico sul prezzo,un 3 ore di viaggio, ho
            firmato l’assegno, e l’ho presa. Se uno ha tempo di aspettare e
            cercare, non ha problemi di modello/marca, alla fine l’occasione si
            trova sempre, spesso si trovano auto acquistate ma non ritirate,
            per i più vari motivi.

  19. Ditemi se sbaglio: dal punto di vista dell’acquirente, acquistare l’auto “vista e piaciuta” è la migliore garanzia possibile. La postilla, scritta o verbale che sia, infatti è nulla “ipso iure” (lasciamo la convinzione di essere a posto ai trafficanti…), e l’acquirente si trova con la migliore copertura legale possibile.
    Niente è stato scritto sullo stato dell’auto, che quindi si presume “nella media” in quanto a stato d’uso, nessuna limitazione della garanzia, nemmeno ai 12 mesi, nessuna possibilità per il venditore di dimostrare un improbabile: “Te l’avevo detto”, e di fronte ad un giudice la malafede (o almeno incompetenza) del venditore sarà la migliore garanzia di spuntarla in un eventuale contenzioso.

    Ad esempio: acquisto una panda 4×4 di 6 anni, con 40.000 km., senza firmare NULLA, e dopo una settimana esce la spia rossa dell’avaria del servosterzo elettrico (non propriamente un guasto da usura…): volete che non la spunti in un eventuale contenzioso, se il venditore non provvede alla riparazione? Se la risposta è no, allora è vero che la garanzia non vale una beata m……. !! :-)

    • Vero. Perchè se il rivenditore non specifica nel contratto
      che ti da una garanzia di 12 mesi per legge sono 24 (riducibili a
      12 appunto). Però non dovresti firmare nulla il che è praticamente
      impossibile. A me è capitato di firmare una “rinuncia alla
      garanzia” sotto forma di scheda di stato d’uso della vettura, come
      descritta nei miei commenti antecedenti, totalmente fasulla (cioè
      con difetti inesistenti!)…sapevo che, come da te espresso,
      qualsiasi clausola, postilla etc anche se controfirmate non
      possiedono valore legale e quindi, forse troppo sicuro di me e
      delle mie conoscenze/esperienze ma anche troppo fiducioso nella
      legge italiana, ho firmato…e come dettomi dal legale da me
      interpellato davanti ad un giudice non sarebbe stata per me una
      vittoria poi così scontata..eventualmente si poteva profilare per
      il concessionario in questione il reato di redazione di “falsa
      documentazione” ai fini di elusione della legge sulla garanzia,
      questo si. Ma anche lì sarebbe dipeso dall’interpretazione del
      giudice, come del resto accade nel 90% dei casi…

      • verissimo.
        Il punto sta nel non firmare difetti inesistenti.
        Oppure, puntare sui difetti dichiarati per abbassare il prezzo di vendita.

        • Caro fedefournier purtroppo hai perfettamente ragione ma
          quando ti trovi difronte a delle cose dopo che te ne avevano
          prospettate altre e quando sei troppo sicuro di ciò che stai
          facendo (“qualsiasi documento, clausola, postilla anche se
          controfirmati dall’acquirente…”) e quando sei al momento del
          saldo e del ritiro della vettura con già una caparra versata (in
          base a premesse diverse), tutto diventa più difficile. La cosa che
          mi diede più fastidio fu il fatto che avevano preso per i fondelli
          un 40enne, di istruzione medio -alta e soprattutto che conosceva i
          propri diritti di consumatore/acquirente e che da ben una dozzina
          anni bazzicava autosaloni e simili…se ci penso ancora oggi mi
          fumano assai! E’ anche vero che lo stesso legale da me interpellato
          dovette anche lui studiarsi bene la legge e le sue innumerevoli
          pieghe prima di esprimersi , comunque magra consolazione questa. Ma
          come si suol dire mi servirà come esperienza..Saluti.

  20. Stefano Sacchi

    Mai una volta quindi, non c’è stato vigile urbano,
    carabiniere, poliziotto, finanziere che abbia letto un annuncio di
    questo genere e abbia chiesto spiegazioni. Compreranno tutti del
    nuovo.

    • non me ne vogliano se tra chi legge c’è qualcuno
      appartenente alle forze dell’ ordine, ma loro sono i primi a
      richiedere sull’ usato( per risparmiare) certi “trattamenti”.
      ovviamente generalizzo, è chiaro che non sono tutti così.

    • Questo l’ho pensato tante volte anche io quando anche solo
      per passatempo leggo gli annunci di vendita on line…

      • caro A145, ti rispondo per l’argomento precedente in merito
        ai controlli sull’ usato da ritirare. purtroppo (sopratutto
        d’estate) non si riescono a fare dei controlli immediati
        accurati,quando entra molta gente in salone e ,non basta il numero
        di venditori ad intrattenerli(perchè ogni persona che entra per noi
        è una risorsa),quindi ci si vede costretti a fare le cose piuttosto
        in fretta, se va bene anche il contratto finale.se perdiamo tempo
        rischiamo che il potenziale acquirente se ne vada spazientito senza
        che nessuno gli abbia dato retta, e questa è un fatto che vorremmo
        evitare, per cui dobbiamo cercare di dare ascolto a tutti quanti
        sacrificando i controlli più accurati.VABBE’ mi dirai, ma falli
        controllare ai vostri meccanici……cosa difficile anche quella,in
        quanto anche loro tra assistenze-tagliandi-guasti-urgenze dell’
        ultimo min. ecc…non hanno neanche il tempo di bere un bicchiere
        d’acqua. è una coperta corta, se la tiri da un verso si accorcia
        dall’altro, questo poi è solo uno dei tanti fattori che impediscono
        di fare le cose veramente per bene, però ci proviamo.

    • Comprano auto sequestrate alle aste giudiziarie.

  21. Sono d’accordissomo con Mario Rossi: Il settore soffre, ma
    ci sono ancora troppe pedine non fanno niente per migliorare le
    loro prestazioni, pensano che tutto gli sia dovuto, anche in barba
    alle leggi. Per il bene di tutti mi auguro che NESSUN ALTRO
    INCENTIVO STATALE SIA PIU’ ELARGITO. Chi deve chiudere chiuda. E a
    chi mi dice che il settore auto vale l’11% del PIL, bhè rispondo
    che il restante 89% non lo è. Con un’unica differnza: il settore
    auto ha già avuto, gli altri NO.

  22. Sono titolare di un autosalone, condivido ed approvo al
    100% chi vende anche auto con la dicitura vista e piaciuta.
    Innazitutto preciso che in Europa le auto usate non hanno garanzia
    obbligatoria, sopratutto se con più di 10 anni o 100.000km. In
    secondo luogo è molto meglio vendere un auto con molti km o della
    quale non se ne conosce molto bene lo stato d’uso con la formula
    vista e piaciuta piuttosto che dire al cliente che l’auto è “in
    garanzia” dando poi una semplice garanzia di conformità che in caso
    di auto con molti km non ha alcun senso. Come quest’articolo. Cosa
    garantireste voi su un auto con 250.000km? Magari un’italiana o una
    tedesca che cadono a pezzi già dopo 100.000?

    • che tu condivida o meno è ininfluente.
      la legge dice una cosa e va rispettata. Che poi la legge abbia dei buchi e vada sistemata può essere, ma fin quando c’è una legge, chi non la rispetta VA PUNITO. Punto.

    • Sinceramente io pensavo che la legge italiana sulla garanzia fosse un’adeguamento alla normativa europea…Poi come già scritto prima se uno mi vende un “catorcio” con 250.000km ad un prezzo adeguato e palesando tutti i difetti e le magagne, la cosa ci potrebbe anche stare. E la legge lo consente pure se tutto questo è tradotto nero su bianco tramite l’elaborazione di una scheda di stato d’uso in cui vengono indicate tutte quelle componenti dell’auto da riparare e/o sostituire quindi per legge non soggette a garanzia (anche se la cosa diventa un’arma nelle mani del venditore se usata impropriamente, come è capitato a me..). Cioè se l’acquirente si accorda con il venditore per l’acquisto di un catorcio consapevole di ciò che sta acquistando, affari suoi se gli sta bene così…Diverso è il comportamento di alcuni (tanti) che vendono catorci a prezzi di quotazione se non maggiori, senza garanzie se non a pagamento, senza nessun tipo di descrizione dei vizi di conformità della vettura, etc etc

  23. SPESSO LEGGO NEGLI ANNUNCI SIA DEI CONCESSIONARI CHE DEI
    VENDITORI DI AUTO ESCUSIVAMENTE USATE “IN CONTO VENDITA”!NON E’ UN
    ALTRO MODO PER SFUGGIRE ALLE RESPONSABILITA’ CHE GLI COMPETONO?FINO
    AD ORA HO CONOSCIUTO UN SOLO VENDITORE DI AUTO USATE ONESTO E LA
    MIA AUTO NON HA MAI AVUTO PROBLEMI ED A 300.000 KM VA ANCORA ALLA
    GRANDE.INFATTI E’ L’UNICO VENDITORE DELLA ZONA CHE VENDE
    ANCORA.

    • Bene. Uno dei pochi esempi positivi. E’ infatti il mercato che dovrebbe decidere chi va avanti e chi no.
      Ma attenzione anche al discorso del “conto vendita”: se la vendita/esposizione avviene all’interno dei locali dell’autosalone, come nel 90% dei casi, essa è soggetta comunque alla garanzia! Quindi verrebbe facile incastrare il venditore in caso di problemi after-market se si riesce a dimostrare ciò….

  24. I “cari” (in senso economico) concessionari/rivenditori hanno fatto man bassa in tempi di vacche grasse ed ora, nonostante il particolare periodo economico, vorrebbero continuare e non accettano di abbandonare certe furberie. Anche io sono in giro da settimane per decine di concessionarie cercando di acquistare un’auto usata del segmento C dando la mia in permuta. Succede che l’auto che loro vogliono vendermi ha sempre un prezzo superiore ad Eurotax o 4Ruote (quest’ultimo praticamente in disuso) mentre il mio usato è praticamente da rottamare (sempre secondo loro) e mi fanno quasi il piacere di accollarselo. Tra la quotazione gonfiata dell’auto che vendono (+1.500/2.000 Euro) rispetto ai vari valutatori) e la penosa valutazione della permuta (meno 1.000/2.000 Euro, un insulto), seppure in ottimo stato, tagliandi ufficiali, Km inferiori alla media, carrozzeria impeccabile, accessori superiori alla versione base su cui si basano i suddetti valutatori, la differenza dicevo si aggira mediamente intorno ai 4.000 Euro, differenza che non incoraggia certo il rapporto cliente rivenditore. Mi dite ancora che detti concessionari sono assimilabili ai Panda (non l’auto) o qualsivoglia specie in estinzione da salvaguardare? Sarebbe il caso che entrassero nel mondo reale e leale e che la selezione naturale faccia il proprio corso, resterà chi lo meriterà e avrà il buonsenso di ridimensionare i propri margini di guadagno ad un livello equamente sostenibile come fanno tutti i commercianti e/o titolari d’azienda. Si chiamerebbe libera concorrenza ma solitamente entrano in gioco i “cartelli” che vanificano questo giusto processo. Le direttive sono di incentivare l’acquisto del nuovo attraverso un gioco di maggiori sconti e migliori valutazioni della permuta sul veicolo da immatricolare scoraggiando altresì l’usato su usato. Proprio su 4Ruote di Marzo c’è un servizio che mostra la sottilissima forbice di prezzo tra le due scelte, in casi estremi il nuovo costerebbe meno dell’usato. Siamo stanchi dei furbetti, concessionari o meno, basta.

    • Quoto 100% quanto da lei scritto. E’ verissimo: quando
      devono ritirare il tuo usato te lo svalutano ben oltre le
      quotazioni ETax blu o 4R, anche se trattasi di auto
      commerciabilissime e tenute bene con scuse del tipo “questa chissà
      quanto mi rimarrà qui”e magari è una Golf o una A3..oppure “ha
      troppi km” e magari non arriva a 100.000….”devo riverniciarla
      tutta altrimenti si vede la differenza” magari per un
      graffietto…Quelle che vendono loro invece sono tutte auto
      super-richieste a prezzo sempre “stracciato” e le rivendono sempre
      al prezzo che le hanno pagate giusto giusto solo per riprendersi i
      soldi “persi” nella permuta precedente…ci prendono proprio per i
      fondelli non accorgendosi, da ignoranti, che il cliente che si
      affaccia all’usato oggi è molto informato: è a conoscenza delle
      valutazioni del modello che sta cercando, conosce i suoi difetti
      più eclatanti, si sposta anche di diversi km per trovare il miglior
      rapporto prezzo/qualità e soprattutto grazie ai vari siti di
      compravendita on-line ha a disposizione una vasta scelta per lo
      stesso modello. Ma la cosa che più mi manda in bestia è CHE, come
      da lei scritto, in un momento come questo, dopo aver straguadagnato
      in passato alle nostre spalle, tanti non accennano alla minima
      “trattabilità” del prezzo mantenendo prezzi di vendita alti ben
      oltre le valutazioni standard. In un momento in cui tutte le
      categorie “professionali” abbassano le pretese questi continuano
      imperterriti come i muli per la loro strada…SVEGLIATEVI! ADESSO
      ANCHE VOI DOVETE SUDARVI LA PAGNOTTA!

  25. La questione “acquisto auto usata” e’ realmente complessa,
    non foss’altro per le mille pieghe in cui e’ possibile infilarsi
    nell’interpretazione della Garanzia di conformita’. Ho acquistato
    tramite concessionari parecchie auto usate, ben conscio dei rischi
    a cui andavo incontro. Alcuni esempi: – Nissan Primera 2,0 Sgx, di
    4 anni, 1 proprietario precedente (medico). La macchina sembra
    perfetta, parte al primo colpo nonostante sia all’aperto da molto
    tempo. Pochi Km (circa 60,000), interni ancora perfetti. Ovviamente
    garantita. Dopo una settimana il cambio inizia a “sputare” la
    quinta. Trovandomi in autostrada al presentarsi del difetto, sono
    costretto a percorrere centinaia di Km in quarta. Al ritorno a
    casa, nel recarmi dal concessionario per segnalare il difetto il
    cambio si blocca in quinta, rendendo necessario l’intervento del
    carro attrezzi. Il concessionario smonta il cambio, riscontrando la
    rottura dell’anello Seeger che tiene assieme gli ingranaggi. Costo
    del ricambio pochi euro, costo della riparazione oltre 1000. Alle
    mie rimostranze il concessionario patteggia un intervento al 50%,
    da me accettato (a malincuore…). – Skoda Superb 1,8 Turbo di tre
    anni, 32,000 Km. La macchina e’ aziendale Skoda, sembra uscita di
    fabbrica il giorno prima. Ritirata dal concessionario, gia’ dal
    viaggio di ritorno a casa perde sporadicamente colpi in
    accelerazione. Il difetto si accentua in pochissimi giorni fino a
    ridurre il motore a funzionare a “tre”, con relativa spia motore
    accesa. La macchina e’ ricoverata in un concessionario ufficiale
    Skoda (diverso da quello di acquisto). Diagnosi: bobina iniezione
    rotta, sostituzione a mio carico (e’ materiale di consumo, mi
    dicono). Sono poche decine di euro, ed accetto pur non di buon
    grado. Il difetto si ripresentera’, rendendo necessaria la
    sostituzione di tutte e quattro le bobine, sempre a mie spese. Da
    quel momento in avanti, comunque, nessun ulteriore difetto. – BMW
    330 Cd, di 5 anni e 90,000 Km. Macchina perfetta, rivenduta dopo 2
    anni e nemmeno 30,000 Km percorsi, sempre in perfetta efficenza. Il
    problema lo riscontra l’acquirente dopo di me, al quale si grippa
    il motore. Diagnosi del concessionario: rottura delle palette di
    aspirazione del condotto turbina, risucchiate nei cilindri. Motore
    praticamente da rifare con costi che il concessionario accolla a
    carico dell’acquirente, che ovviamente replica facendo causa al
    concessionario. Lo stesso concessionario tenta di tirarmi dentro,
    insinuando che la macchina avesse difetti preesistenti da me non
    segnalati ma prontamente smentiti con tanto di documentazione
    relativa al tagliando da me effettuato presso la rete ufficiale BMW
    pochi Km prima della vendita, in cui non era segnalato nulla di
    anormale. – Ford Focus 1,8 Tdci acquistata nuova. Il concessionario
    la ritira per darmene un’altra nuova (contratto buy-back), con
    circa 100,000 Km all’attivo ma perfetta. Dopo qualche mese vengo
    contattato da un probabile acquirente che chiede informazioni sui
    Km dell’auto al momento della mia vendita. Chiama dal Sud Italia,
    alla mia dichiarazione dei circa 100,000 Km rimane senza parole,
    saluta ed appende. – Seat Altea 1,6 acquistata usata con 7 anni
    sulle spalle, attuale auto di mia moglie e seconda auto di
    famiglia. L’auto vale poco, ma sembra in buono stato. Dopo
    l’acquisto emergono subito diversi problemi: marmitta rumorosa,
    motore fiacco che scalda molto e produce odore di liquido di
    raffreddamento allo spegnimento, batteria in cattivo stato. Data
    l’eta’ dell’auto ed il valore commerciale pressocche’ nullo, decido
    di tenermi i difetti e ripararmeli a mie spese. L’unico tentativo
    lo faccio con la marmitta, per la quale ottengo una diagnosi terza
    che parla di “rottura interna”. La concessionaria mi rimbalza
    etichettando il tutto come “normale rombosita’ del modello”… -
    Direi che ce n’e’ abbastanza per sperare di non incappare mai in
    difetti, a prescindere dalla legislazione vigente e dalle garanzie
    (o supposte tali), che dite?

  26. Purtroppo il vostro sfogo contro i concessionari non
    porterà certa a cambiare la situazione. La legge è poco chiara e
    deve esserlo per forza se pensa di obbligare i venditori a
    garantire un’auto usata con 300.000km come se fosse nuova. Ripeto:
    nel resto d’Europa non è cosi’, auto recenti e con pochi km hanno
    garanzia paragonbile al nuovo, poi le garanzie diminuiscono con
    l’aumentare dell’età e del Kmtraggio come è giusto che sia. In caso
    di guasto il salone risponderà in percentuale rispetto al valore ed
    all’usura dell’auto. E se un’auto è molto vecchia è giusto che sia
    venduta con la formula vista e piaciuta, la cosa più chiara anche
    per il cliente. Poi se a qualcuno piace pensare di comprare un A6
    3.0 Automatica con 300.000km, pagarla 5.000 euro e avere 24 mesi di
    garanzia completa buon per lui ma in tribunale non sono tutti
    scemi.

    • Ripeto: se uno mi vende un’auto con 300.000km reali (e non 500.000…) manifestando per iscritto TUTTE le magagne dell’auto ad un PREZZO ADEGUATO la cosa ci può stare. Se ciò non avviene e mi vuole piazzare una superkilometrata piena di problemi nascosti ad un prezzo superiore in nome di cosa o di chi non mi sta bene. E’ vero che io posso andare altrove quindi acquistare da un’altra parte (cosa che ho fatto recentemente per l’auto di mio padre come descritto tempo fa, solo per l’atteggiamento del venditore e i suoi discorsi ignoranti e non tanto per la scarsa qualità dell’auto che mi stava vendendo tutt’altro che un bidone..) ma è anche vero che non è un comportamento corretto nei confronti del consumatore. Punto. La correttezza e l’onestà dovrebbe diventare in Italia l’anima del commercio con cui fare ripartire l’economia (almeno nel settore auto)…

    • E’ giusto che se l’auto ha 300.000 km non esiste formula che tenga, va rottamata! Ma l’auto a cui mi riferivo nel post precedente ha 120.000 Km con una percorrenza media annua di 15.000 Km, ben lontana dalla rottamazione. Infatti visto che non mi va di essere preso per … diciamo la gola, sto valutando seriamente la possibilità di tenermi la mia cara Focus che va ancora benissimo e lasciare i cari concessionari/rivenditori a crogiolarsi nelle loro certezze (che spero crollino prima o poi). Tanto, vista la valutazione da rottamazione ricevuta, posso tranquillamente tenerla altri 4/5 anni (vista la mia percorrenza media) e quando sarà il momento rottamarla nel vero senso della parola senza far guadagnare nulla agli avvoltoi. Purtroppo noi italiani siamo auto-dipendenti, per molti l’auto va cambiata massimo ogni tre anni, dobbiamo avere il navigatore, le luci led e Xeno, i comandi al volante, il cruise control etc. (fra poco anche la macchina espresso nel cruscotto ;-) ). Se si badasse al sodo e non si rincorressero mode e status simbol ci sarebbe un mercato più cosciente e pratico che leverebbe linfa vitale agli speculatori e favorirebbe i veri professionisti con un senso etico. Ricordo che mio padre tenne una Mercedes 250D per oltre 350.000 Km ed andava ancora una meraviglia, oggi invece l’auto da 100.000 Km è da gettare, non lo capirò mai. Sarà utopia ma spero ancora che un giorno l’acquirente medio possa alzare la testa, magari ricevendo un aiuto da una normativa che lo preservi da certi approfittatori, ed avere più potere contrattuale per scrollarsi di dosso la veste di suddito. Il vero professionista/commerciante dovrà contrattare con il cliente fino al giusto per ENTRAMBI, non avere più quell’attegiamento dispotico che nasce dalla consapevolezza che tanto il pollo di turno entrerà sempre nel suo autosalone. Siamo nel libero mercato, che venga premiato chi sa accontentarsi e chiudano gli ingordi. Siamo stanchi delle caste, di quelle categorie che vengono alimentate inutilmente dallo Stato.

  27. Basta vedere su alcuni siti come sia eclatante la forma di frode perpetuata da alcuni rivenditori….dovrei fare un elenco infinito di fatti accaduti alla mia persona ( in quanto compratore di macchine usate ). Ed anche in presenza di pseudo assicurazioni gentilmente fornite a corredo delle autovetture usate , non riparano da niente. Per esperienza conviene più andare da un privato e guardarlo in faccia , altrimenti da seri professionisti che addirittura senza che sia esplicitamente scritto , ti offrono auto sostitutive…..basta metterci dentro la benzina. Ci vorrebbe un’ elenco di professionisti affidabili…una sorta di feed-back alla ebay , ed allora sarebbe più facile orientarsi.

    Saluti

    Mauro

  28. Continuando a leggere i vari commenti ed esperienze rimango sempre più convinto che l’opzione migliore per risparmiare e “forse” non avere problemi è il poter acquistare vetture usate ma massimo 12 mesi di vita (e quindi probabilmente appartenute al concessionario) oppure km zero.

    C’è sempre un rischio (difetti di origine che avresti con il nuovo, che sia stata incidentata) però hai almeno un altro anno con copertura totale della casa e, sicuramente, in un anno è difficile che la vettura sia schilometrata.

    Ovvio che costa di più di un usato più vecchio ma sicuramente si risparmia tanti bei soldini rispetto ad un nuovo (che tra IVA e varie perde subito il 25%).

    Il problema sorge solo se si cercano vetture particolari e che quindi se ne trovano poche e con poca scelta (quindi si deve scendere a compromesso con allestimento, colori e varie).

    • Caro Nascar ti scrive uno che ha sempre acquistato usato perchè la mia filosofia, giusta o sbagliata che sia, è che se al prezzo o addirittura meno di una utilitaria//scatoletta nuova posso prendere un mezzo più prestante e sportivo (da amante del genere) dall’estetica più coinvolgente, opto, e credo lo farò sempre, sicuramente per la seconda ipotesi. Comprare nuovo a mio modo di vedere non conviene, nei primi due anni l’auto si svaluta vertiginosamente dopo 5 invece c’è poca differenza tra un’anno e l’altro. Poi sono uno di quelli che ha spesso cercato modelli particolari, abbastanza di nicchia (Alfa Gtv, Mg Tf, Audi TT 1^ serie, etc) e siccome molto attento al design e all”estetica (sarà anche una “deformazione professionale forse..) ho cercato allestimenti particolari, colori adeguati alle vetture, etc Tutto ciò, unito al budget che uno si prefigge, come dici tu riduce il margine di “trattabilità”con il rivenditore. Tutto sommato però fin’ora non ho preso grosse fregature, mi è capitato si di effettuare interventi di riparazione di tasca mia ma poi una volta sistemato il/i problema/i tutto è sempre filato liscio. E’ anche vero che negli ultimi 4/5 anni ho tenuto il singolo modello per circa 1 anno ciascuno in quanto volevo passarmi più di uno sfizio e non potendo fare la collezione è stato gioco forza cambiare spesso vettura..quindi un periodo (l’anno) relativamente troppo breve per fare delle casistiche serie, ma fin’ora è sempre andata discretamente. Sinceramente spero continui così con quelle in uso attualmente!……….

  29. buon giorno dalla valgardena,
    io avrei una proposta:
    il costo del passaggio di proprietà di abbassa di euro 50,00 ed ogni veicolo può solo cambiare proprietario con collaudo nuovo.
    e chi vuole acquistare un veicolo “visto è piaciuto ” devo farselo collaudare prima del trasferimento di proprietà.

    • Perchè la revisione che ora facciamo ogni 2 anni è in grado di definire le condizioni meccaniche del veicolo?

      Per la revisione il mio veicolo può essere perfetto (lampade, freni ed emissioni) ma se i componenti dureranno solo 5’000 km o se la scocca si dividerà in due non lo vedranno mai durante il collaudo.

  30. Per quel che mi riguarda, i salonisti o rivenditori d’auto
    o come piffero vogliamo definirli (per me son tutti venditori di
    fumo e stop!!!) l’usato possono pure tenerselo e, se non lo
    vendono, possono pure chiudere bottega che è meglio! Così, imparano
    pure a guadagnarsela onestamente la pagnotta, invece di vender
    bidoni al prossimo. Se posso, l’auto la prendo nuova di fabbrica,
    se no vado col bus o a piedi. Ai venditori di fuffa, NON regalo
    certo i miei sudatissimi risparmi. E, purtroppo, peggio pure per
    chi è onesto e per colpa dei colleghi “furbacchioni” si vede
    penalizzato pure lui. Ma, in un mondo di ladroni, non mi fido più
    di NESSUNO!!!

  31. Intanto grazie a tutti per la dimostrazione della
    situazione di tutti perdenti che (loose-loose) che gli usi hanno
    generato. E’ la verifica scientifica di ciò che insegnava
    J.F.Kennedy: puoi ingannare qualcuno per molto tempo, tutti per un
    po’ di tempo, ma non puoi ingannare tutti per sempre. Il mercato ha
    già giustiziato molti astuti volpini, che danno la colpa al codice
    del consumo, ma se vogliono un colpevole basta che si guardino allo
    specchio. Al lettore che dice che in Europa non e’ come in Italia,
    dico: A) la direttiva CE 99/44 da cui nasce il CdC e’ modellata sul
    diritto anglosassone; e vedi caso la domanda di usato in UK e’ 8
    volte quella Italiana. B) in Europa la media delle transazioni tra
    privati e il 12%, in Italia del 61%. C) in Germania per trascrivere
    il passaggio di proprietà si deve aver superato la revisione
    periodica, fatta al momento della vendita. La buona notizia e’che
    il rinnovamento dei Dealer,lasciati soli da tutti nel momento del
    cambiamento, e’ iniziato, e gli innovatori fanno rete; in un mese
    150 operatori si sono certificati per lo standard AUto Futuro; per
    i Consumatori diventa facile scegliere da chi comprare.

  32. Buongiorno, più che un commento la mia è una domanda. Come
    si formalizza la garanzia da parte di un venditore di auto usate,
    salonista o concessionario che sia? Cioè è un documento a parte o è
    inglobato nella fattura di acquisto? Grazie, saluti.

    • Scatta in automatico anche a fronte di rinunce scritte da parte dell’acquirente. Inoltre se non viene specificata sul contratto la durata minima di mesi 12 scattano in automatico i 24 mesi di copertura..La graranzia non si applica per legge su quelle parti e/o componenti dichiaratamente non conformi elencate sul contratto. Ditemi se dico cose inesatte

      • A145 dici benissimo, a parte l’uso dell’ aggettino
        “conforme”. Nel momento in cui un possibile difetto è dichiarato e
        quindi il Consumatore effettua me acquisto “consapevole”, il
        veicolo è “conforme” e il difetto latente quando si manifesterà,
        NON sarà un difetto di conformità. Tacere diventa un inganno, e non
        conviene più: forzare una vendita significa un concreto rischio di
        giocarsi il doppio del margine della vendita. É nato un nuovo
        genere di venditore di auto: Professionista, competente, attento
        che sa riguadagnarsi la fiducia del Consumatore, e così facendo
        riscopre la via delle crescita, alla faccia della crisi.

        • …meno male!…almeno quello che mi è capitato mi è
          servito per esperienza. Però caro vecchionibbio non trovo giusto
          che uno “impari” a proprie spese, per questo secondo me la legge è
          tuttora lacunosa e in Italia di leggi lacunose ce n’è piena
          l’aria….Va da se che se diamo la possibilità al venditore di
          eludere la garanzia tramite la creazione di una scheda fasulla
          riportanti guasti e/o difetti inesistenti questi “vanno a nozze”
          oltretutto essendo assolutamente “in regola”quando al contrario
          trattasi di comportamento “doloso”a tutti gli
          effetti………..certo uno non dovrebbe firmare, ma se sapesse in
          anticipo che una cosa del genere li metterebbe con le spalle al
          muro in caso di contestazioni e purtroppo non siamo tutti avvocati
          e/o conoscitori delle tante pieghe legislative…

  33. In fondo almeno non promettono in partenza quello che NON
    vogliono mantenere, trovo peggio chi promette poi beato beato si fa
    di nebbia al primo problema! Rimane sempre che senza un sistema
    giudiziario che funzioni i “Bricconi” hanno impunità e mano
    libera!

  34. Sono un venditore di concessionaria, ahimè di vecchia data.
    Sono convinto che col tempo spariranno i dealer non al passo coi
    tempi e con la legge. Ma sono anche convinto che, proprio per la
    “maturazione” delle parti coinvolte, tutti i consumatori,
    utilizzatori di auto, dovranno adeguarsi a valutazioni dell’usato
    dato in permuta molto più basse e in linea con i km percorsi e lo
    stato d’uso, cosa che fin’ora non è successa o non abbastanza. Se
    guardiamo ai mercati europei più evoluti di noi, le valutazioni di
    ritiro dei veicoli usati sono molto più severe. Addirittura negli
    Stati Uniti non esiste l’acquisto del nuovo con la permuta
    dell’usato: come quando compri un computer, il tuo usato lo vendi
    ad un rivenditore oppure su ebay – che bello! Ma come faccio a
    chiudere il contratto di vendita se la mia valutazione – corretta e
    coscienzosa – è inferiore a quella di altri che poi lo rivenderanno
    taroccato? Cosa rispondo al cliente che mi obbietta: “ma come, mi
    valuta così poco il mio usato? Ma tizio mi offre 3000 euro in più
    di lei!”

    • Buongiorno a tutti…. leggendo tutto questo, vedendo il numero dei privati che vendono auto di secondo mestiere, esentasse senza responsabilita’ e guardando i miei guadagni scendere, ho deciso di non vendere piu’ auto.
      Lavoro anche come venditrice d’auto e ho molte vetrine, ed essendo un venditore mediamente di buona qualita’, ho deciso di fare un altro mestiere, Ho delle buone auto in vendita a prezzi impagabili.
      Pero’ conosco privati che le vendono al doppio del prezzo che le vendo io e con una montagna di lavori di manutenzione da fare.
      La verita’ che i venditori buoni sono tutti stati licenziati e non pagati e si arrangiano.
      Bella la concorrenza …
      E a parer mio bisogna diffidare dei privati e non dei veri venditori d’auto.

      • Io sono 15 anni che compro/vendo auto da/a privati e/o da/a “professionisti” e come già detto, mia personale esperienza, mi sono trovato meglio con i privati sia in caso di acquisto sia di vendita…io non ho mai rifilato bidoni, anzi ho comprato da rivenditori auto malmesse a caro prezzo per poi rivenderle sistemate e restaurate a prezzi ovviamente inferiori se non addirittura regalandole, a salonisti ovviamente poichè il privato apprezza di più il valore aggiunto degli interventi e/o lavori effettuati…salvo poi vedere in esposizione l’auto regalata a più del doppio del prezzo di permuta/ritiro…Un’esempio valido per tutti: Mg Tf anno 2002 comprata a 4500 + 5000 di lavori after market (solo i cerchi 1500€…) ritirata in permuta a 2000 (inferiore quotazione Taxblu) esposta il giorno dopo a 5500€………………..chi si comporta così è giusto che vada a casa!

        • Su questa cosa ti do pienamente ragione.

          Capisco il commercio ma si arriva a rasentare il ridicolo. Dai la tua auto ad un concessionario e scopri che questa ha i peggiori difetti del mondo: 3 porte non si vende, 5 porte ma si vende meglio la 3 porte, il colore non è quello di moda, il motore non va bene e non lo vuole nessuno, gli accessori non valgono nella valutazione ecc ecc.

          Se poi fai passare un amico a vedere per acquistarla noti che la vettura viene venduta a molto più di quanto l’abbiano ritirata (capisco una quota dovuta al giusto guadagno… ma spesso si esagera) e guarda caso quelli che erano visti come difetti adesso sono tutti pregi: “ha 3 porte ed è perfetta per un giovane, è ricca di accessori che ne alzano giustamente il prezzo, il motore è una bomba ma nonostante questo non consuma nulla” ecc ecc ecc.

          Beh, vadano a cagher i concessionari che ragionano così.

      • Cari signori i tempi delle vacche grasse sono finiti e già da un bel pò…………………………….

  35. OK… farei notte a leggere tutto quanto, per cui “ignorando” eventuali risposte forse già fornite, e visto che chi è del mestiere ha parlato di turbina – argomento mio malgrado in cui son finito dentro settimana scorsa – Pongo la seguente domanda:
    Nella trattativa di permuta, in cui prima o poi darò dentro il mio usato per portarmi a casa una nuova, al venditore/commerciale/salonista, sarà più gradito dire che la turbina è nuova, cambiata pochi km fa, oppure fingere che sia ancora quella di fabbrica? (sempre premesso che ovviamente un esperto del settore ha i mezzi per saperlo, se la riparazione è avvenuta sulla rete ufficiale).
    Questo dettaglio, è ovvio che poi verrà “venduto” al cliente in cerca di un usato, magari tranquillizzato dal sapere che la turbina è nuova – o magari preoccupato di avere in mano una macchina che… possa avere conseguenze (sul motore o altre parti) per una turbina già rotta in precedenza.
    Voi… come vedete questa cosa?

    • Siccome le turbine saltano spesso secondo me è meglio dirlo, a patto di portare una copia della fattura della sostituzione della turbina, che sia stata fatta a regola d’arte ecc. ecc.

      • in realtà nessuno mi ha chiesto niente a riguardo… in 2 han visionato la macchina da fuori, ma nessuno si è seduto a bordo, o aperto il cofano.
        A parte che cmq, la riparazione è stata fatta in Rete Ufficiale, e quindi è tutto segnato, e per di più sui tubi che girano per il cofano e correlati al turbo, hanno data e indicazioni su provenienza e fabbricazione, per cui tutto tracciabile.
        In ogni caso, ho riscontrato valutazioni scarse, rispetto a un valore che mi aspettavo rispetto alle quotazioni usato di QR. Per poi “rialzare” agendo sui margini di vendita… Per cui per cambiare un’auto di 3 anni e mezzo, restando nello stesso segmento o anche modello, mi trovo a dover sborsare una cifra tra 12 e 16 mila euro, interessi esclusi…

  36. Un concessionario a cui avevo dato la mitica Lancia Trevi 2000 i.e. con bronzine fuse da rottamare per una BX, mi disse dopo qualche tempo che la aveva venduta ad un vecchietto per 500.000 lire, “ben conoscendone le condizioni” pensai io a quei tempi.
    Mi ha automaticamente de-fidelizzato dal suo marchio, per trasposizione; che poi fosse fittizia o meno era secondario, poichè decaduto il rapporto di fiducia.

 

Lascia un commento

Devi essere registrato e loggato per lasciare un commento. Accedi al Club Motori.