Un buon motivo per cambiare auto

ottobre 28, 2011  |  Mercato  |  89 Commenti  |  Lascia un commento  |  Condividi

Venerdì scorso ero a Roma a un convegno sull’auto: interventi sottotono, musi lunghi e pessimismo tra i relatori e tra i partecipanti. Tra qualche giorno il ministero delle infrastrutture comunicherà i dati sulle immatricolazioni di ottobre, che permetteranno di stimare con migliore approssimazione il consuntivo 2011. L’Unrae, l’associazione degli importatori di autoveicoli esteri, ha parlato di 1,75 milioni di “pezzi”, l’11% in meno rispetto al 2010. Con la previsione di un ulteriore rallentamento del 3-4% nel 2012. Jacques Bousquet, presidente dell’Unrae, ha ammesso che oggi “ci vuole davvero un buon motivo per cambiare auto”. In Italia il 34,1% delle auto in circolazione è Euro 0, 1 e 2, cioè ha più di 10 anni. E nemmeno questo sembra un buon motivo per cambiare auto…

89 Commenti  Lascia un commento


89 Commenti


  1. con quello che costa mantenere un auto oggi?
    l’rca che come la metti la metti sale di anno in anno, poi un auto nuova che fai non metti l’incendio e furto? e giu altri soldi

    il bollo

    la benzina!!!!!! con quello che costa!!!!! un buon motivo potrebbe essere passare ad una + economica, magari con lo start&stop e scopri che un utilitaria diesel con questo sistema costa in media 15.000€ un assurdità!

  2. Nessun motivo – anche il migliore, il più giusto, il più onesto: quello che reca in dote la sicurezza, l’altro che profuma di eco-compatibilità… Il rispetto per l’ambiente e per il Prossimo – è “più buon motivo” di qualsiasi ragione spinga tutti e ciascuno a risparmiare.

    Nessun buon motivo è un buon motivo quando in Italia la quasi totalità dei cittadini è costretta a metter insieme due non buoni, non ottimi… Eccellenti motivi: pranzo e cena.

    Saltando, ovviamente: colazione e merenda.

    * * *

    Nell’Italia disastrata dall’attuale Governo e da questo portata al fallimento: l’Automobile non è, semplicemente, un motivo.

    Né buono, né cattivo: non è.

    Aspetterà anni, assieme a noi. Se mai ne usciremo vivi.

    Per ora: camminiamo. A piedi.

    Francesco

    • “Per ora: camminiamo. A piedi.”

      Proprio oggi pomeriggio recandomi in macchina in centro,
      mi é scappato un: “e che cavolo di traffico, saremmo potuti andare a piedi!”
      Quando non ho fretta, e devo sbrigare solo delle commisioni, in assenza di pioggia…consumo le scarpe.

      Stamani, anzi a mezzo giorno, é finalmente arrivata la persona (la prima, dopo ca.3/4mesi di annuncio!) interessata alla mia 159sw1.9jtdm. Gli é piaciuta una sacco (e te credo!!) peró voleva ancora trattare sul prezzo, secondo me giá basso. Insomma, mi ha detto che aveva altre 2 auto da vedere e nel caso, si sarebbe fatto risentire.
      É incredibilmente difficile vendere l’usato. Assegni circolari sono le citycar a benzina e suv diesel.

      Perché voglio cambiare la mia macchina? Perché sono cambiate le mie esigenze, e una 159 o la guidi nel vero senso della parola o niente. E con queste continue code, ingorghi, lavori incorso, dimostrazioni che bloccano il traffico…mi é passata la voglia. Poi, dopo 3,5 anni di ‘nafta’, ho voglia di ‘benza’.
      In realtá, attualmente mi starebbe bene anche una Panda, quella futura (tranne per le vacanze).
      Peró la passione mi giuoca brutti scherzi. Nel senso che, quando mettono in moto le rispettive macvchine in garage (sotteraneo), il rombo passa attraverso l’areazione e sbocca in giardino/cortile, quale chiuso dalle mura della palazzina, echeggiando e risaltando il suono di: una bianca gallardo, una R8 nera, per qualche tempo c’era anche una Ferrari, 911, Focus Rs, ML, GL, SL /K, svariate bmw, GTI, ecc.
      Bene, credo che una 147GTA é proprio quella che manca. Ha un suono incredibile!
      Peró, peró…poi torna la ragione, accompagnata da carta/penna e calcolatrice, a spengere i fuochi…

      Vedremo cosa succede (…in cittá).
      Se riesco a venderla, prendo forse una economicissima Punto stra’usata…fino alla primavera’12 per due motivi:
      1.) ripartendo da giú, ci si gusta di piú ció che in realtá superfluo
      2.) avrei ca.5/6mesi per sfogliare, leggere, pensare, configurare, calcolare, ‘testare’, speculare e sognare!

      Giuseppe

      • wishlist (dreams & reality) new cars (escule le supercars, tipo quelle del ‘club 4secondi’):

        - Evoque, bianco a 3 porte…peró quei finestrini sono davvero piccoli! sembra di stare in un carro armato.
        - new Thema, versione executive, nera con interni beige, tetto panoramico (merce rara su una limousine! credo l’abbia avuto solo la classe E), impianto HarmanKardon (19speakers+sub), cerchi 20(quelli della Lineaaccessori), scudo con rete a nido d’ape al posto dei listelli(fá piú ‘race’ & Rolls/Bentley, per i giorni piú in linea understatment:listelli opachi).
        - le, dal frontale, bellissime serie 5 e nuova 3!? Naturalmente il 6cilindri benzina 3litri/306cv. Davvero bella la nuova 3, con quel muso basso…poi in allestimento ‘modern line’ beige e legno ondulato sulla plancia.

        Peró, peró, peró…le sopraelencate peccano (per i miei gusti) tutte per qualcosa: Thema per il cambio solo automatico. Evoque e bmw3/5 per abitabilitá sui sedili anteriori – se poi l’aereodinamica beneficia dei parabrezza che tendono sempre piú ad appiattirsi ed inoltrarsi (nella parte alta) nell’abitacolo, i piú alti si ritrovano la fronte a due palmi da esso…limitando fortemente il senso di spazio.

        Quindi si fá sempre piú probabile la nuova Panda.
        Peró presentarsi con essa presso un cliente da acquisire potrebbe risultare controproducente, e poi i bagagli delle vacanze dove li mettiamo? E la passione, il suono?
        Chissá se a Torino pensano ad una versione Abarth?
        E chissá se Quattroruote ‘fiuta’ giá qualcosa a riguardo?

        poco importanti pensieri mattutini,
        trá un toast con margherina e marmalleta ed un té che ancora non si raffredda,
        Giuseppe

        PS: tutte le vie di mezzo tra Panda e le altre sopraelencate, attualmente (per tanti e svariati motivi) non mi attraggono.

      • Di questi tempi sono pochi i buoni motivi per cambiar auto:

        1.) dopo 10 anni e 300.000km si rompe il motore e ti stanchi delle letterine d’amore del tuo miglior amico: il meccanico.
        2.) con un’auto prossima alla sostituzione, trovi la combinazione ideale(al 90%) di un’auto con un’anno di vita, di provenienza aziendale (con quasi 10.000€ di risparmio), che oltre ad offrire piú spazio interno, con misure esterne pressoché invariate…consuma la metá!!

        Ecco, per invogliare le vendite…occorre presentare automobili che apportano miglioramenti quasi radicali. Il tutto accompagnato da un’intelligente finanziamento/leasing (la gente che paga in contanti é rara) che quasi si vá a ripagare con: costi di gestione inferiori, e zero spese d’officina per i prossimi anni (si spera). E quí la Hyundai, con i suoi 5 anni di garanzia + tagliandi inclusi nel prezzo, si gioca bene le sue carte.

        Giuseppe

        PS: É chiaro che chi é in cig, o ancor peggio privo di lavoro, ha altri cavoli per la testa. Peró chi dispone, non puó farsi intimidire, che spenda tranquillo (ma razionale, ove necessario), altrimenti si (ri-)apre l’abisso anche per coloro che oggi vivono bene. Su questo Silvio ha ragione.

      • Pensieri sparsi dagli scritti del del nostro Giuseppe ispirati, oltreché oltre che da un calice di Negramaro Conti Zecca del 2004 accompagnato da/con tavoletta di cacao amaro 100% “Puro” di Domori:

        «Bene, credo che una 147GTA é proprio quella che manca. Ha un suono incredibile!»
        Facile immaginarlo. In ambiente urbano – ovvero tra vie e architetture di città – la musica più incredibile che ho ascoltato “uscire” da un motore: Alfa Romeo 8C spider bianca – capote nera. L’unica, al mio acustico padiglione, capace di trasformare un severo quartiere umbertino-liberty della Capitale in una giungla di “salgariana” memoria.

        «new Thema, versione executive, nera con interni beige…»
        Elegante e di magnifica rappresentanza: indubbiamente ideale nel presentarsi al cospetto di acquisiti e da acquisir clienti.
        Però, però, però: non risolverebbe alcuni dubbi sulla odierna 159.
        Come, per esempio: «[...] continue code, ingorghi, lavori incorso, dimostrazioni che bloccano il traffico…mi é passata la voglia.»
        Occorrerebbe qualcosa di più dinamico?
        Nuova Panda: magari in allestimento Abarth appositamente e unicamente confezionato per il nostro Giuseppe.
        Oppure: una MiTo QV a 5 porte?
        A Torino o a Detroit che sia: si preparino.

        «Evoque, bianco a 3 porte…»
        Questo – Essa, Lei: Ella – il vero cambiamento.
        Non è il modello di automobile che io sceglierei – troppo ingombrante e, comunque, alta – ma, in allestimento tre porte e, anche, nel niveo colore: a vederla dal vivo è, davvero, tra le poche che riescono a colpire e stuzzicare oltre misura l’attenzione.
        Davvero interessante nell’estetica.
        E, poi: meno impegnativa in città rispetto a una Nuova Thema.

        * * *

        La soluzione migliore, caro Giuseppe?

        «5/6mesi per sfogliare, leggere, pensare, configurare, calcolare, ‘testare’, speculare e sognare!»
        Potrebbero essere – ma, ovviamente: non te lo auguro! – il tempo che occorrerà per vendere [bene, molto bene] la tua attuale 159 o, al limite, la distanza da coprire con una Punto molto usata…

        … Perché?

        Perché di idee e alternative ne hai troppe e troppo differenti, secondo me.
        Tolto il solo, vero, sogno-grande-desiderio: 147 GTA.
        E, allora. Se 147 GTA, ora: non può essere…

        … Attendi che ci sia una sola, unica, insostituibile spasimante da corteggiare con tutto te stesso.
        A dire, pensare, urlare, combattere: o Ella, o nulla!

        In ogni caso: ottime riflessioni, Giuseppe!

        Francesco

        • “A dire, pensare, urlare, combattere: o Ella, o nulla!”

          Complimenti, davvero niente male, sembra uno spot.

          Comunque il cerchio comincia a stringere:

          1.) assolutissimamente benzina
          2.) cambio manuale

          Tutto il resto é noia…

  3. Costano troppo ed è inutile premere sul senso ecologista di chi soldi ne ha pochi o non ne ha!
    Le automobili costano troppo, costano all’acquisto (e perdono subito valore), costano a mantenerle (carburante, tagliandi, revisioni, riparazioni, ecc…), costano in tassa di circolazione, stra-costano in assicurazioni, a farla breve l’auto sta ri-diventando un lusso, quando ormai la mobilità è a tutto titolo una necessità un diritto, allora prima di andare a spendere decine di migliaia di Euro, per un mezzo che si, offre un servizio (a caro prezzo), e che quando lo rivendi non prendi praticamente niente, allora se non lo usi per lavoro, conviene portarlo più in là possibile, fino alla rottamazione, fino a quando il mezzo non ne può più, ed allora e solo allora, a malincuore, si compra un automobile nuova.
    Soluzioni? Basta con dinosauri pesanti costosi, agevolare il trasporto con mezzi più leggeri, abbassare tasse, tassine e tassette, incentivare l’innovazione, trovare soluzioni nuove e alternative alle avide assicurazione classiche, alimentazioni alternative, ecc.. di soluzioni ce ne sono a dozzine, ma tutto si riassume in una sola cosa: deve diventare conveniente, anche perchè il periodo d’oro è passato e l’eccessivo “costo” dell’auto preme troppo sulle tasche degli italiani.

  4. Io un buon motivo ce l’ho: una punto prima serie di 15 anni è decisamente un rottame.Tuttavia: girando per i listini di 4R e dei siti ufficiali delle case ci si rende conto che i costi sono ”proibitivi” per tutti i motivi già elencati sopra (tasse,tassine e tassette,manutenzione ordinaria e straordinaria,assicurazione,bollo….)
    Io,a un mio eventuale futuro acquisto,opterei per una vettura benzina/gpl così da risparmiare qualcosa ma 15 mila euro per un’auto che abbia sostanza e che dia un minimo di estetica piacevole sono davvero troppi…Ecco perché i dati sulle vendite non sorprendono nessuno: soldi non ce ne sono ergo non si compra.Abbassare i prezzi è l’unico compromesso cui le case possono e devono scendere..ma evidentemente a loro sta bene lo stato delle cose.

    • Caro chionz,
      Hai solo ragione. Ma hai mai valutato un buon usato? Ce n’è per tutti i gusti e le tasche. con una spesa dai 5.000 ai 10.000 Euro puoi comunque ancora spaziare tra una bella serie di auto del segmento C che con percorrenze non troppo elevate (fino a 60/70 mila km.) ti faranno compagnia ancora per un bel po’ di anni.
      Ciao
      Dario G.

    • Il tuo commento mi sembra esageratamente pessimista. Io quest’estate ho girato nelle concessionarie per l’auto di mia moglie. Ti assicuro che con 11.500 Euro avrei portato a casa una 207 5 porte 1.4 HDI con clima e autoradio nuova.

      • Infatti è quello che ho fatto io, a Gennaio ma l’auto è la stessa, con rottamazione valutata 3.500 € ho pagato 10.000 e qualcosa € una versione con Bluetooth, clima, autoradio MP3, block shaft e chi più ne ha, più ne metta.

        Il tutto a rate TAEG 0.

        Questo è un buon periodo per comprare per chi (pochi) soldi li ha.

  5. Caro Rossi,
    Mi associo ai posts precedenti, oggi non ci sono soldi e quindi il buon motivo che può essere solleticato da modelli nuovi o da un abile marketing, fatica ad emergere: si cambi solo per impellente necessità, magari acquistanto anche un’utilitaria usata. E solo se non sono in CIG o mobilità, se no che cambio a fare l’auto? Non mi serve per andare a lavorare e i 4 soldi che posso avere come sussidio momentaneo mi bastano a malapena per vivere…come dice Francy, non mi resta che andare a piedi.
    Ma il buon motivo non c’era nemmeno prima e dopo 15 anni di incentivi in Europa e miopia assoluta in USA, ecco che forse questi due mercati che assorbivano 15/20 milioni di veicoli all’anno non solo sono saturi, ma non hanno la possibilità di acquistare.
    Anche le aziende faticano a rinnovare le flotte, se possono rinviano.
    Le Case Costruttrici hanno basato lo sviluppo della loro capacità produttiva (non solo quelle automotive) immaginando un costante crescendo, infinito, come se una volta saturato il mercato MONDO, fosse possibile produrre auto per venderle ai marziani…
    Il buon moitivo per cambiare auto non c’era nemmeno prima, si cambiavano auto messe bene con chilometraggi non esasperati solo perchè il modello non era più aggiornato, assimilando il prodotto “auto” con un telefonino o un notebook qualsiasi. E il marketing delle case. il management tutto che ha preso bonus per anni solo in presenza di corposi segni “+” sui grafici di fine anno, ecco che ora piangono.
    Io ho cambiato auto solo quando era necessario.
    Sono un appassionato e anche io acquisterei un’auto ogni 6 mesi. Ma solo se avessi la possibilità di avere una rimessa molto estesa e un conto in banca a 6 zeri. Da comune mortale mi accontento di sognare, di frequentare i saloni dell’auto, concessionari ecc., e cambio l’auto quando l’affidabilità è compromessa dagli anni e dal chilometraggio elevato che per un’auto moderna, prodotta negli ultimi 15 anni, può benissimo essere considerato tale oltre i 200.000 km. Prima è solo voglia di essere alla moda, esibizionismo e consumismo.
    Un mio amico, possesso di un’audi A3 1.8 benzina, dopo circa 6/7 anni è arrivato alla soglia dei 98.000 km. Mi ha rovinato una cena tra amici perchè non si capacitava di come fosse possibile che non si dovesse rifare il motore, le punterie o robe del genere in prossimità del 100.000 km. E incredulo mi disse: “ma allora, se tutto va bene fino a 200.000 km., l’auto quando la cambio?”
    Motivi non ce n’erano prima, oggi non ci sono più nemmeno le risorse.
    Buona guida a tutti.
    Dario G.

  6. Non so, datemelo voi un motivo migliore per cambiare la mia utilissima utilitaria. Vi avviso che la mia “vecchissima” Clio 1.2 del ’99 fa i 18 Km/l, si accende al primo colpo, non fa gola ai ladri, ha costi di manutenzione bassissimi, è confortevole acusticamente, frena divinamente, non ha l’ABS ma non ne ha bisogno e nemmeno sente il bisogno dell’ESP. La carrozzeria è adeguata allo spazio interno….ditemi voi, cosa devo fare? Ieri abbiamo avuto un esempio triste di quello che è il consumismo oggi, gente che si azzuffava per per gli smartphone. Volete che corriamo ad azzuffarci anche per le auto?

    • “Non ha l’ABS ma non ne ha bisogno” (!?!)…”e nemmeno sente il bisogno dell’ESP” (!?!)…
      Tu non senti il bisogno di questi dispositivi elettronici, non l’auto… Ma la sicurezza è un valore imprescindibile e la presenza di questi dispositivi, in occasione di situazioni d’emergenza, è fondamentale…Anche l’inquinamento di un’Euro 2 è superiore a quello di un’Euro 4 o 5…Diciamo che, dal tuo punto di vista, non vale la pena spendere soldi per un’auto nuova, ma per un bell’usato di segmento B di 4 o 5 anni, dotato dei dispositivi di cui sopra, la convenienza forse ci sarebbe…
      Cordialmente
      Salvatore

      • Caro Salvo,
        Magari il nostro Carlo Andreatta ha solo voglia di non spendere per l’auto, di tenere in banca i suoi quattrini per future esigenze (come saviamente si faceva una volta) oppure di spenderli altrimenti.
        Non so quanto sia possibile il montaggio di un ESP su un’auto che non lo abbia previsto dalla fabbirca.
        Ma l’ABS l’ho visto montato su innumerevoli modelli che, fino a prima che diventasse obbligatorio, non lo avevano. L’ABS in soldoni è una valvola elettroattuata da sensori posta a valle della pompa dei freni. Apre e chiude un circuito. Mi domando se sia così impossbile e/o oneroso il montaggio di questo utilissimo dispositivo (una volta non era indispensabile, ma semplicemente non c’era, stupido oggi non averlo) anche su auto che all’origine non lo avevano e che magari lo prevedevano come optional…
        Oppure siamo alle solite e ci rendono più sicuri i nuovi modelli per poi farci sentire insicuri sui modelli meno recenti e indurci all’acquisto (vedi airbag)?
        Salvo, sacrosanta la tua battaglia per l’ecologia, ma se di grano non ce n’è, non ce n’è. Perchè non rendere un po’ più sicure e un po’ più pulite le auto vecchie? Perchè non interessa alle Case? Perchè non interessa ai Concessionari?
        In termine di ambinete e sicurezza, piuttosto che niente, meglio piuttosto…
        Ciao
        Dario G.

        • “Mi domando se sia così impossbile e/o oneroso il montaggio di questo utilissimo dispositivo (una volta non era indispensabile, ma semplicemente non c’era, stupido oggi non averlo) anche su auto che all’origine non lo avevano e che magari lo prevedevano come optional…”

          la Tua domanda Civile e’ giusta, purtroppo a mio avviso il sistema fa si che queste giuste alterazioni dell’auto vengano fatte pagare a carissimo prezzo ( piu’ del valore dell’auto) da parte di motorizzazione e poi di assicurazione perhce’ di fatto hai un veicolo rimaneggiato… sigh…
          che poi il disorso euro 1 2 3 4 5 6 rimanga buono solo sulla carta e non sull’effettiva manutenzione del veicolo e’ un altro capitolo barzelettiano europeo…

        • Dove ho scritto, caro Dario, di montare l’ESP su auto in origine sprovviste? Cordialmente
          Salvatore

        • In ogni caso io non contesto le scelte economiche altrui…ci mancherebbe! Volevo solo dire che un buon usato di 4 o 5 anni con dispositivi elettronici come sulle macchine attuali si può trovare con poche migliaia di euro e, se in buone condizioni, permette anche di risparmiare sulla manutenzione rispetto ad un’auto che ha 12 anni di vita…Ma è solo una mia opinione: infatti avevo scritto: “…la convenienza FORSE ci sarebbe…”.
          Cordialmente
          Salvatore

      • L’ambiente mi sta totalmente a cuore, ma credo si debbano percorrere moltissimi km/anno per controbilanciare il minor impatto di una Euro4 rispetto ad una Euro2 con lo smontaggio/riciclaggio/smaltimento di una tonnellata abbondante di metalli misti, plastiche, tessuti e quant’altro presente in un rottame. Ahime’ non ho mai trovato informazioni piu’ dettagliate riguardo questo tipo di impatto ambientale.

    • Che alcune auto siano praticissime anche oltre un decennio, è sicuro, per quanto riguarda la sicurezza invece non sono d’accordo. Per quanto tu possa essere un guidatore esperto e prudente, l’inaspettato c’è sempre, ed è sempre meglio avere “quando possibile” tutti i sistemi di sicurezza passiva e attiva, ovviamente portafoglio permettendo: ricorda “La fortuna è cieca, ma la sfiga vede e sente benissimo” e rincaro la dose “ed è un amante gelosa e morbosa che difficilmente una volta avuta riusciarai a liberartene facilmente”. Scherzo (forse).
      Buoni “cornetti a tutti”

  7. Debbo dire che in questo post mi sento un pesce fuor di acqua perche’ in questi giorni ho cambiato auto ( dopo ripensamenti dovuti proprio ai costi , tasse ect ect ect da affrontare), ma la mia fida compagna di 13 anni e oltre 270.000 km proprio era arrivata li li per costarmi di piu’ di manutenzione che alla sicurezza intrinseca del mezzo.
    Al pari di altri forse ho azzardato per una scelta che potrebbe anche non essere la migliore visto che nessuno di noi comuni mortali ha la minima sicurezza di continuare a lavorare ( dignitosamente) ma tant’e’ il dado e’ tratto.
    Rimarco il fatto che ci sono differenze di prezzo abissali sui listini e la macchina in strada con sconti che si alzano o si abbassano da concessionaria a concessionaria ( della stessa marca) , con venditori che si permettono di offenderti sul ritiro del tuo usato avendo piazzali pieni di auto invendute ( contenti loro), con un senso molto basso di “legalità” su preventivi , tasse di immatricolazione volture ect ect ect ..
    Purtroppo la nostra situazione economico-sociale sta tornado indietro di 80-90 anni…e ce ne vorranno altri 20 ( le prossime due generazioni) per cercare di accendere qualche speranza…

  8. A rega’… Fateme smorzà’ un po’ li toni seri e svortà’ inverso l’allegria, va’…

    E già: pecché a leggerci… Qua: semo (giustamente…!) ’er ritratto der pessimismo più nero, aho!

    E… Allora: se inviteno li ottimisti inguaribbbili Guera Tonino (co’ ’na r sola: sinnò a Roma nun ce po’ venì’…) e Cavicchi Direttore Carlo a postare ’n commento…

    … Giusto pe’ arzà’ l’ottimismo, ’nzomma!

    Bella, raga’…

    Buon fine settimana (ed eventuale ponte pontificato) a tutti!

    Francesco

    • Ma io resto ottimista Francy !!! so’ “loro-noialtri-tutti” che ci rovinano….

    • Francy caro,
      Non so dove vivi tu, ma qui molte aziende hanno chiuso tra il 2008 e il 2009, poi un’altra sfalciata nel 2010, e dopo un accenno di ripresa tra il 2010/2011 oggi moltissime barcollano.
      Se sei ricco di famiglia o hai sposato la figlia di un B. qualsiasi, buon per te.
      Purtroppo però ci sono milioni di persone, di Italiani in CIG o mobilità. Altri milioni sono precari, ovvero non sono sicuri se tra un mese, tre mesi, sei mesi, un anno avranno o meno il lavoro attuale o una ltro. E siccome sono stati anche scottati da recenti esperienze di disoccupazione durata mesi tra un lvoro precario e l’altro, ecco che non acquistano un’auto nuova che bene che gli vada costa da 10.000,00 Euro in su, vale a dire molti più mesi di risparmi o di finanziamenti (propenderei più per la seconda ipotesi…) di quanto non sia la rispettiva prospettiva di lavoro.
      Qui non siamo pessimisti a non voler comprare auto nuove, solo che se non c’è una necessità impellente, forse è molto meglio evitare. Meno debiti equivale a una migliore qualità di vita oppure più debiti e più bene equivale a una migliore qualità di vita?
      A te la scelta.
      Ciao
      Dario G.

      • Eh…

        Caro Dario,

        conosco bene l’Italia da te ritratta: è il Paese in cui viviamo più o meno tutti.

        Il Paese nel quale, ora: più che vivere… Si annaspa.

        Più o meno tutti. Eccetto, ovviamente: generi di un B qualsiasi e qualche irresponsabile “Sclipoti’s” di turno.

        E, quindi: alle razionali grida – proprio nel senso di personalissimo editto, da rullo di tamburo annunciato – di «Meno debiti, ovviamente! Meno oggetti, meno cose, più rinunce, più [poca] serenità!» e «Rimbocchiamoci le maniche»…

        … Accostiamo toni di ironica ironia quasi a sfiorare il sarcasmo, inneggiando a un ottimismo che non c’è – certamente – ma al quale, comunque, fortemente aneliamo come fosse la più desiderata delle araba fenice…

        … Convinti che non solo dalle nostre stesse ceneri risorgeremo ancor più forti di prima: ma che nuova vita troveremo dopo aver disperso le sue, di ceneri, sicché altri par suo non incontreremo in sæcula sæculorum.

        Insomma: una risata [nostra] lo seppellirà.

        O no?

        Ciao!

        Francesco

    • Dopo questa di sicuro lo passerò con un sorriso.

  9. Aggiungerei anche che probabilmente fra quel 30%, qualcuno (o molti) non ha intenzione di cambiare un’auto che usa forse 3-4 volte al mese o per farci meno di 5000 km/anno. Che senso ha cambiare un’auto con 50/70000 km se va ancora bene? Ecologia? Quanto inquinerebbe il ciclo produttivo per l’eventuale sua auto nuova e lo smaltimento della vecchia? Meglio a questo punto che si tenga la sua … e che la usi magari con maggiore prudenza se non ha tutta l’elettronica oggi d’obbligo …

    Per far girare l’economia, i soldi risparmiati li potrà investire in altro, magari una caldaia più efficiente, finestre senza spifferi, togliere le rughe alla moglie, mantenere il figlio 40enne, far studiare un figlio (all’estero), comprare casa all’amante, fare i ricci al cane, ecc. ecc.

  10. Abito a Milano e girando in lungo e in largo la città devo dire che di auto nuove (targhe EG EJ e EK) ne vedo parecchie. Saranno auto di flotte o auto in leasing di partite IVA, ma il nuovo sembra esserci, anche perchè Milano ha introdotto l’Ecopass che ha favorito gli EURO 5 stimolando la permuta dei vecchi veicoli anche da parte dei privati.
    Certo l’auto ha costi di mantenimento proibitivi e questo ha fatto preferire veicoli di minori dimensioni e ridotte cilindrate e questa mi sembra una buona soluzione per rimanere dei budget famigliari e, nel contempo, poter avere un mezzo tecnologicamente aggiornato e meno inquinante.

  11. In questo momento non ci sono motivi per acquistare un’ auto nuova a meno di non essere stati abbandonati dalla precedente , fatto questo oggi assai raro vista l’ elevata affidabilita’ delle vetture . Personalmente possiedo una Mercedes classe C 200 K acquistata nuova nel 2002 , costata oltre 30.000 euro e che ( tagliandi a parte ) non ho mai avuto il minimo motivo di portare in officina . Alcuni mesi fa’ mi era balenata l’ idea di sostituirla , mi ero recato in vari concessionari Audi e Mercedes dove ( a fronte dell’ acquisto rispettivamente di una A5 e di una Classe C coupe’ ) mi sono visto offrire per la mia vetture cifre ridicole ( 3000 – 3500 euro ) . A questo punto mi tengo la mia fino ad estinzione : non ha problemi meccanici , pago pochissimo di assicurazione in quanto non ha alcun valore commerciale , non temo le ” attenzioni ” dei ladri e sinceramenta e’ ancora oggi una gran bella vettura .

  12. perchè cambiare auto quando la mia Alfa Romeo di 10 anni e 5 mesi con 197.000 km va che è una meraviglia?

  13. Io posseggo un’auto di 13 anni che sfiora i 200 mila km. e faccio parte di quel 34%. che l’auto non la vuole cambiare pur avendone (al momento ) la disponibilità. Perchè ?

    Perchè ne vorrei una elettrica senza essere palesemente derubato.
    Non mi vengano a dire le Case che l’auto è cara perchè costa molto di più alla produzione: storie a cui non crede più nessuno.
    Se il pacco batterie costa parecchio, il motore elettrico costa un quarto di quello termico, ed il gap che pur c’è sul totale costi non motiva minimamente i listini prezzi attuali.

    Datemi un’auto della stazza di una Punto a 17-18 mila euro con un minimo di prestazione ed autonomia e la comprerò.

    Mettere a listino un’auto grande quanto una C1 a 36.000 € per poi chiedere di default contributi statali (cioè soldi nostri) non solo è scorretto ma è anche una presa in giro.

    Aggiungo inoltre:
    - è plausibile che bisogna aspettare 40 giorni per avere un proiettore anteriore di ricambio ?
    - è plausibile che per cambiare la cinghia della distribuzione debba sborsare 550 € ogni 60 mila km?
    - è plausibile che per cambiare in concessionaria 8 candele NGK di un’auto media debba spendere 320 € quando le stesse candele le acquisto in internet a meno di 100 € ?
    - è plausibile che facciate pubblicità televisiva di cose che allo stato di fatto non si possono avere, oppure si possono avere ma con con tempi biblici ?

    Cari costruttori, ANFIA ed UNRAE prima di piangere fatevi l’esame di coscienza, siate più seri e trattate meglio i vostri clienti, perchè l’importante non è farne uno nuovo oggi, ma è manterne uno domani.

    • “Aggiungo inoltre:
      - è plausibile che bisogna aspettare 40 giorni per avere un proiettore anteriore di ricambio ?
      - è plausibile che per cambiare la cinghia della distribuzione debba sborsare 550 € ogni 60 mila km?
      - è plausibile che per cambiare in concessionaria 8 candele NGK di un’auto media debba spendere 320 € quando le stesse candele le acquisto in internet a meno di 100 € ?
      - è plausibile che facciate pubblicità televisiva di cose che allo stato di fatto non si possono avere, oppure si possono avere ma con con tempi biblici ?

      Cari costruttori, ANFIA ed UNRAE prima di piangere fatevi l’esame di coscienza, siate più seri e trattate meglio i vostri clienti, perchè l’importante non è farne uno nuovo oggi, ma è manterne uno domani.”
      *****************
      Questa parte è da applausi.

      • Condivido, oramai la legge non aiuto piu’ il consumatore-guidatore (benso lo tartassa con mille tasse accise ect) e questi sapendo che i controlli non li avranno mai sanno di fare quel che piu’ vogliono.
        Agguigiamo nella mischia i listini ufficiali dei pneumatici (tutte le case) che sono 5-6- volte piu’ alti dei prezzi reali ? VERGOGNA

  14. Io sono ancora un “bimbominchia” che vive con mamma e che adora spendere i suoi soldi come più lo aggrada. Anzi, correggo, adorerebbe spendere i suoi soldi come più lo aggrada. Ho anche la mentalità di risparmiare per mettersi una “sicurezza” da parte.
    Con questa premessa dico che se tra uno o due anni la condizione lavorativa me lo permette cambierei volentieri la mia auto seminuova del 2006. Attualmente ha 87000km. Tra un po dovrò fare la cinghia (scaduti i 5 anni).
    Mi piacerebbe cambiare auto per sfizio. Per prenderne una turbo benzina perchè io, nonostante ci vada anche a lavoro con l’auto (ma incide poco), adoro guidare tra le colline, sentire il motore, usare l’auto come passatempo emozionale.
    Se le finanze me lo permettono sarò lieto di soddisfare il mio bisogno puramente ludico. Però ponderò bene la scelta perchè il periodo non da sicurezza per il futuro e perchè dovrò valutare l’ottimo (mio personale) tra prestazioni e spesa manutentiva e di utilizzo.
    Altri ostacoli sono i continui aumenti dei listini e l’aumento forsennato della tassazione.
    L’auto usata può essere una buona soluzione ma trovare un usato di massimo 1 anno di certe tipologie di auto non è così semplice (e non sono nemmeno tanto scontate).

    • Tutto questo per dire:
      la società ha raggiunto un livello economico ridicolo. Ci costringe ad “accontentarci” e limitarci per non fare debiti. Oltretutto ci chiede di lavorare di più per meno.
      Siamo ad un paradosso della logica. Oltretutto, e questo è quello che mi fa imbestialire, dobbiamo patire tutto questo per un debito che non abbiamo fatto noi (o perlomeno io, sicuramente, non l’ho fatto).
      Assurdo.

  15. L’auto è un sogno, adesso le persone non sognano, sono incazzate ,deluse e povere o perlomeno si sentono tali, non hanno lavoro,sono precari , sottopagati, con il mutuo, i figli etc.etc.
    e dovrebbero entrare in un autosalone a comprare un’auto che dopo 2 anni varrà più o meno la metà di quanto esborsato?

  16. Gia’ fatto. Da due auto perfettamente funzionanti di quasi 10 anni sono passato ad una sola ( una sola assicurazione, un solo bollo…….) , nuova che usa mia moglie ( ho due bimbi piccoli ). Auto comprata on line ( 3500 sterline discount ) xche’ i concessonari sono troppi cari. La seconda , finche’ non abbasseranno i prezzi di tutto, puo’ attendere e, nel frattempo , solo automezzi e camminare. I soldi ci sarebbero, ma si fa troppa fatica a guadagnarli!

  17. Bè la soluzione è semplice: aumentare (e di un bel pò) gli stipendi, visto che son fermi da anni…altrimenti la mia ricetta è altrettanto facile: mi tengo la mia utilitaria di quasi 10 anni finchè va…spero ancora a lungo!

  18. Sinceramente secondo me buoni motivi per cambiare auto potrebbero essere consumi ridotti rispetto a quelle più vetuste innanzitutto, ma soprattutto ( e questa sarebbe una necessità strutturale) un minor carico di tasse e spese varie sulle automobili. Oramai tra bolli, assicurazioni che non fanno che aumentare a dismisura, prezzo dei carburanti sempre superiore, etc. diventa davvero difficile trovare ancora qualche soldo per cambiare l’auto.
    (Tralasciando ovviamente che per motivi tecnici o normativi è sempre più complicato poter fare manutenzione in proprio, costringendo così ad ulteriori spese).
    Personalmente guido una Punto del ’99 che beve abbastanza (1.2 16V, 15-16 Km/L) tuttavia tra le moderne sono poche che a parità di cavalleria bevano meno. Inoltre un’auto vecchiotta, a parità di cavalli di una sua omologa moderna, temo che sia più divertente da guidare, specie per il peso minore. Ah, si. Un’altro punto vincente di un auto decennale è il costo delle gomme. Le misure allora erano più umane e il costo degli pneumatici di conseguenza più basso. Poi se vogliamo discutere sull’impatto ambientale, proprio sicuri che tenersi una Euro 2 sia più inquinante del processo i produzione di una nuova + smaltimento di quella vecchia.
    Insomma, riepilogando, ritengo che buoni motivi per l’acquisto di un’auto nuova non ci siano (a livello razionale, mentre a livello emozionale contano le mode, il design, etc.), mentre i motivi per continuare ad usarne una vecchia sono tanti.
    P.s. Quindi per adesso mi tengo la Punto con 70.000 Km, facendone si e no 5-6000 all’anno dovrebbe durarmi ancora per un po’, a meno che non mi aumenti di nuovo alla follia l’assicurazione, a quel punto dovrei valutare se mi conviene davvero avere un’auto (abito in zona montana e per muovermi servirebbe, ma casomai ricorrerei al prestito di quella dei miei…).
    Cordiali saluti, Alex.

  19. ciao a tutti posto molto molto interessante, io attualmente ho una Opel Corsa C 1.3 del giugno 2004 con 89 mla km all’attivo quindi direi che mi potrà fare compagnia ancora per molto, sopratutto visto che la tengo ottimamente, ogni tanto in carrozzeria nel caso di piccoli graffi, due tagliandi all’anno completi, etc, penso che se uno l’auto la sa curare e tenere almeno 15 anni dura, ora come ora comunque le auto nuove costano troppo, già la mia costò nel 2004 ben 15mila euro, ci rendiamo conto, forse ci dimentichiamo che qunado dicono 10 mila euro 12 mila euro stiamo parlando di auto che con le lire sarebbero costate tra i dieci e i quindici milioni, per poi essere velocemente svalutate. Personalmente dovessi comprare un’auto oggi farei il pensierino alla Nuova UP piccola sfiziosa, fresca Walksagen ovviamente nonchè anche al nuovo Maggiolino però li il ,prezzo sale, secondo me molti oggi comprano le auto più per farsi notare con il suv, l’auto che fa tendenza che per la vera necessità a cui un determinato modello dovrebbe attingere. Pe il momento m i tengo stretta la mia che uso poco molto poco.

  20. In effetti la necessita’ di cambiare auto c’e solo se si fanno molti Km, altrimenti e’ solo uno sfizio. Con le spese si fa una scala di priorita’. Io ad esempio, pur appassionato di auto, penso mi dia + soddisfazione una bella vacanza, piuttosto che cambiare auto, considerando poi che fra limiti e divieti di sorpasso, non e’ che senta la necessita’ di qualcosa di piu’ potente.
    Ieri sera, venendo in montagna, e’ stata una fatica: nei paesi in e’ naturalmente giusto andare piano, anche meno di 40 o 50, quando le strade si restringono o i marciapiedi mancano… ma nei pochi Km fra i paesi non capivo piu’ come fare: strada libera, senza case, ma nessun segnale di limite, ma nemmeno un segnale di fine limite o di fine paese… Andare ancora a 55 come uno scemo, oppure a 70, forse a 90… Sempre con la paura di aver mancato un segnale. Guidare sta’ sempre + diventando una fatica, anche con la mia attuale prudenza “assoluta”. Manca la tranquillita’. E in quasi 40 aa di patente ancora nessuna multa per superamento dei limiti… Chissa’ ancora per quanto…

  21. Io finchè non ho avuto figli e con la moglie che lavorava cambiavo moto ogni 2 anni e come auto avevamo solo una Opel corsa. Poi finita l’epoca delle moto (per un periodo anche mia moglie ne aveva una) abbiamo continuato a cambiare l’unica macchina ogni 2 anni… se ci ripenso…. ho/abbiamo buttato tanti di quei soldi.
    Oggi le cose sono cambiate enormemente, oggi ho moglie, figlia e mutuo a carico. Le moto sono sparite dal garage e l’auto di famiglia ha “ormai” 4 anni (un record per noi). Per fortuna posso contare anche sulla Golf aziendale (che ha 5 anni e 177.000Km, perchè anche l’azienda non cambia più così di frequente il parco macchine).
    Per ora sogno di cambiare l’auto di famiglia ma non lo faccio, c’è sempre qualcos’altro… le finestre, la caldaia, la cucina, la bici della figlia etc etc.
    Inoltre sono arrivato alla conclusione che quando sarà…. la comprerò di seconda mano o…. la prenderò con qualche formula di noleggio a lungo termine…. Sono stufo di comprare auto nuove che dopo 4 anni valgono la metà e NESSUN concessionario vuole rientrare.
    Inoltre sono contento che non si venda più come una volta…. quante volte sono entrato in concessionarie bmw dove i venditori ti squadrano per capire se sei all’altezza del marchio e davvero te la puoi permettere, o in concessionarie Vw/audi e….. mi spiace l’auto non si può provare la deve comprare!!
    O ancora… concessionario Peugeot “ci spiace ma la sua 500 sporting non sapremmo proprio come rivenderla.. non la possiamo rientrare!”……
    E’ finita la pacchia!!! per noi ma anche per voi

    • E’ verissimo , fino a qualche anno fa’ c’era quasi una sorta di soggezione quando si entrava in concessionaria : ricordo la poca attenzione ricevuta in Volkswaghen o in Mercedes , quando chiedevi spiegazioni ti rispondevano a monosillabi , se chiedevi di provare l’ auto ti guardavano come un extraterrestre . Poche settimane fa’ sono passato in un concessionario BMW e ho trovato nel venditore una cordialita’ quasi imbarazzante , peccato che adesso le auto nuove le si possa solo andare a vedere e sognare negli autosaloni . E si’ anche per loro e’ finita la pacchia !

  22. Se vogliamo vedere bene non esiste motivo per cambiare niente visto che da millenni fino a meno di 100 anni fà la vita e il mondo è sempre andato per la sua strada con un centesimo di quello che abbiamo oggi. Quelle che sono cambiate sono state le opportunità, che a loro volta hanno aumentato il nostro potere di acquisto e lo stile di vita permettendoci di crescere anche di numero. Purtroppo questo “gatto che si morde la coda” ha un limite fisico che abbiamo raggiunto.Io non sostengo che si debba sperperare lo stipendio per dare lavoro agli altri ma se continueremo a risparmiare su tutto indiscriminatamente, quantomeno sui prodotti costruiti in italia, non faremo altro che auto-licenziarci.Visto che le guerre, quelle mondiali, e le epidemie che in passato facevano l’ago della bilancia non esistono più, nessuno può prevedere gli sviluppi e il futuro.Come in tutte la crisi arriveremo al fondo e poi ricominceremo, l’importante sarà essere li ad assistere questa ripresa.Un motivo per cambiare auto? I miei soldi daranno l’opportunità a delle famiglie di portare a casa lo stipendio, con la speranza che quelle famiglie compreranno dei prodotti a cui daranno a me la possibilità di portare a casa il mio.

  23. avete ragione ci vuole un buon motivo per cambiare auto, io personalmente ho dovuto farlo perche’ mi hanno tamponato a luglio e la mia auto aveva gia’ la bellezza di 8 anni ed era una euro3 , troppi danni: demolita; me ne sono comprato una nuova; ma nn ho famiglia; se fosse capitato a un genitore che porta a casa uno stipendio normale come me, sarebbe rovinato quindi uno l’ auto se la tiene finche’ cammina!!!

  24. La mia auto quest’anno ha fatto esattamente 10 anni, quest’anno ha superato la soglia dei 400.000 km e ormai non è valutata nemmeno 1000 euro…
    Di buoni motivi per cambiare l’auto, in teoria, ne avrei a bizzeffe.
    Però:
    - l’auto va bene;
    - consuma poco (16 km/l di media);
    - i pezzi di ricambio costano poco e sono reperibilissimi;
    - fa tutto ciò che farebbe un’auto nuova: mi porta dove voglio andare;
    - fa più di un’auto nuova: non si rompe (quante auto che non avevano ancora un anno ho visto scorrazzare sui carroattrezzi dell’aci…)
    - è un 1.2, e quindi il mantenimento (rca, bollo) “per ora” è basso, o quantomeno sostenibile;
    - pesa poco e si muove con disinvoltura;
    - è a misura di città e ci si sta in 5 (cosa che nelle nuove, benché auto di 4 metri e passa, non è concepibile);
    - è comunque sicura, airbag e abs ci sono, inoltre ha avuto 4 stelle ai crash test…

    Devo proseguire?
    Con questi presupposti allo stato attuale delle cose (ipt da ladri poi…) non penso proprio che avrei dei buoni motivi per cambiare auto; fino a poco tempo fa l’idea mi stava solleticando, ma ad oggi mi solletica di più l’idea di far arrivare la mia auto alla prossima revisione (2013) il che significa portarcela con più di 500.000 km all’attivo (facendo tra i 50.000 e i 60.000 km all’anno, non è poi così difficile superarli…).

    Per dirla in soldoni, non esistono buoni motivi che giustifichino seriamente un cambio repentino dell’auto; fino a non molti anni fa avere un’auto di dieci anni non solo era la norma, ma veniva considerato uno spreco tenerla di meno, per quale motivo oggi si ragiona al contrario (all’incovercio come si direbbe in lucchesia)? Non è una bella cosa per l’ambiente avere un ricambio di auto ogni 2/3 anni, perché le auto vanno costruite, e siccome non si costruiscono con l’aria e l’acqua, meno se ne producono e più l’ambiente ringrazia. Che sia ecologicamente a favore dell’ambiente costruire in massa auto non mi risulta possibile in nessun caso.
    Se si iniziasse a tenere di più l’auto e a produrne di meno, le fabbriche lavorerebbero di meno e quindi inquinerebbero di meno… già con questo presupposto l’ambiente si prenderebbe una boccata d’aria considerevole, ma fa più “trendy” guardare il fumo che ci viene gettato negli occhi che guardare l’aggeggio che quel fumo lo spara…

  25. Vorrei proporre ai dirigenti televisivi un reality di questo tipo:

    far vivere i deputati, i senatori, i ministri, i sottosegretari ect. con 1700 euro al mese che più o meno è lo stipendio del sottoscritto; ( monoreddito e con due figli minorenni a carico )

    Cambiare auto ? A chi non piacerebbe ?

    Tra un salto mortale e l’ altro per tirare fine mese, ricordo una frase di mio nonno: prima di spendere, guarda quanti soldi hai in tasca; ed allora mi faccio una risata amara e mi tengo la mia decennale vettura ( almeno fino a quando i cosidetti ” rispettosi dell’ ambiente” me la faranno usare)…

    Certo che quando vedo in tv i mega suv guidati da mega bonazze entrare ed uscire da certi resindence…

    Povera Italia e poveri noi.

  26. Quindi? Smettiamo di piangerci addosso,
    fra il costo reale di una auto e il suo prezzo
    di vendita c’è mediamente un rapporto di 5 o 6 a 1
    ergo una auto da 10000€ euro costa montata a chi la fa 2000€,
    c’è ampio spazio per rivedere le politiche dei prezzi,
    la crisi sta potando gli incapaci, ( peccato che i sussidi statali falsino il gioco)
    torneremo a vede l’auto come mezzo e bene duraturo non un prodotto
    usa e getta, Il rinnovo del parco circolante è una finta necessitä.
    fintamente ecologica, fondi , smonta rifondi e ricostruisci, si spreca
    le 100 volte piü energia di quella che si risparmia con le nuove auto ecologiche,
    poi tanto Fiat non produce piü in Italia ergo tutti soldini risparmiati.

  27. Considerata la situazione economica italiana e le sempre maggiori tasse che gravano sull’auto (e non solo) per me rischiano di essere ottimistiche le previsioni dell’UNRAE sulle vendite di auto nel nostro paese nel 2012. Secondo me le persone fanno bene a rimandare l’acquisto considerato che le auto nuove ora in vendita non portano delle innovazioni sostanziali in tema di economicità (leggi riduzione dei consumi, o riduzione delle spese di manutenzione dell’auto) o in altri aspetti importanti come confort e sicurezza, spe

    Inoltre mi auguro che non si ritornino ad avere gli incentivi alla rottamazione che avranno anche fatto rottamare delle carrette ma che purtroppo hanno fatto rottamare delle auto ancora valide e che possono fare ancora molta strada (es. una mia amica ha una Yaris di 10 anni con 35.000 km che sembra nuova), inoltre oggi le macchine che tutti abbiamo sono fatte per durare almeno 200.000 km a patto di fare una regolare manutenzione.

  28. e’ già stato detto tutto … e il contrario di tutto … quindi posso solo raccontare un fatto accadutomi in piena crisi del mercato: … c’era la macchina di mia moglie con alcune bizze e stavamo vedendo se ripararla o sostituirla (matiz del 99) … beh sono stato da un concessionario fiat vicino a Monza (xchè volevo vedere una Panda) … beh l’arroganza, la maleducazione nel trattare superficialmente e sprezzantemente un possibile cliente (pur con vendite del periodo a picco e concessionario vuoto di clienti) mi hanno personalmente infastidito. Se a questo aggiungiamo che il prezzo proposto era con pochissimo sconto … beh ho fatto riparare la matiz e siamo andati avanti finchè ce la farà!!! Quindi … si … è vero che tutto aumenta, ma di fatto nessuna azienda vuol rinunciare anche ad una piccola parte di margine pur di continuare a far muovere l’economia … facendo (questa è la mia impressione) ricadere come il resto, tutto sulle spalle dell’utente finale.
    Secondo me … è pura miopia … della politica, delle aziende e anche nostra: in questo momento senza passi indietro di tutti … non si va da nessuna parte.
    Saluti

  29. Anche a me è capitato quando ho acquistato la mia Auris hsd un anno fà. Semplicemente ho cambiato concessionario e da uno sconto e una valutazione dell’usato misero ne ho trovato uno che oltre ha essere cortese mi ha fatto 2600 euro di sconto sul listino. Dopo un anno il primo concessionario ha chiuso, semplice.

  30. “Un buon motivo per cambiare auto…” é certamente materia occulta per il signor Franco Lanzoni (pagina 20 di 4R-novembre) e la sua Uno 45 Fire con ben 500.000km e tanto di torta per festeggiare. Complimenti!!

  31. Francy6708 nel suo primo intervento ha inquadrato molto bene la situazione, ovvero che ci sono tanti buoni motivi si, ma per NON cambiare auto, non per cambiarla! E, caro Salvo127, penso che Jacques Bousquet parlasse di auto nuove, non del buon usato di qualche anno, che certamente per un numero sempre maggiore di persone è l’unico cambio macchina che prende in considerazione. Io, essendo maligno, penso che Jacques Bousquet volesse mandare il seguente messaggio subliminale a politici e amministratori: le auto vecchie sono enormemente inquinanti, quindi per tutelare la salute dei cittadini avete il dovere di metterle fuori legge ed eventualmente provvedere a qualche ridicolo incentivo come specchietto per le allodole, come è stato in passato; fregatevene pure se per comprare l’auto nuova fiammante poi la gente muore di fame o rinuncia a mandare il figlio a scuola dopo quella dell’obbligo. Il cittadino è sempre strattonato per la maglia da tutti. Ci sono un’infinità di ‘strattonatori’ in tutti i campi, ma per restare nel campo automobilistico ci sono i seguenti: chi vuole vendere, chi invita a prendere in affitto a cifre esorbitanti improbabili auto elettriche, chi invita a usare gli spesso inservibili mezzi pubblici, chi invita ad andare in bicicletta, chi vuole incassare le tasse ai vari livelli, le compagnie petrolifere ecc.. Per fare tutti contenti ognuno di noi, neonati inclusi, dovrebbe comprare un’auto nuova e un’auto usata ogni anno, ovviamente non usarla mai, ma tenerla in garage (in strada non va bene perché lo spazio deve essere di tutti, anche se sono solo gli automobilisti a pagare tasse inusitate), pagare il bollo e l’assicurazione, comprare il carburante equivalente a 20000 km/anno e comprare pure l’abbonamento ai mezzi pubblici. L’anno dopo ovviamente le auto vanno rivendute e comprate altre, in modo da pagare le tasse relative. Mai nessuno che si preoccupi di rendere libere le scelte dei cittadini.

    • Ma io non sono Jacques Bousquet, caro Maurizio…Siccome anche il mercato dell’usato naviga in cattive acque e per gli operatori economici tale mercato non è meno importante di quello riguardante il nuovo, mi ero permesso di dare un consiglio disinteressato a Carlo Andreatta per conciliare al meglio, secondo il mio punto di vista, le esigenze ecologiche con quelle economiche…
      Cordialmente
      Salvatore

      • Ma io sono d’accordo con te, ma non conto niente. Chi invece conta, come il signore in questione, credo che, come la stragrande maggioranza di quelli che contano, se ne freghi del bene comune e pensi agli interessi propri.

  32. Rientro in gioco, visto che il post ne ha richiamati molti altri. Tenere la mia vecchia auto non vuol dire accontentarsi e limitarsi ad una vita meno aggradevole, ho semplicemente cambiato punto di vista riguardo al bene automobile. La mia vita è diventata comunque appagante perchè ho dirottato la mia attenzione su beni più durevoli e diversamente interessanti. Forse ho capito che la mia passione per l’auto non può essere come vorrebbero i canoni della passione stessa, fortunatamente esistono siti e riviste dove è possibile vedere e gustare le novità senza cambiare auto ogni settimana, commentando e seguendo gli sviluppi sentendosi comunque dentro all’automobile. Buona giornata a tutti.

    • E’ un po’ quello che faccio io: mi leggo Quattroruote o, se capita, qualunque altro articolo sulle auto… Ogni tanto mi configuro una macchina. E così fantastico un po’ e mi tengo invece la mia cara C3 che va benissimo (ed ha solo 65000 Km).
      Poi, quando sarà necessario, mi comprero l’ auto che potrò permettermi, ma solo quando sarà necessario: o perche non potrò più circolare per le limitazioni… ma la mia è già euro 4, per cui spero non molto presto… o perchè non sarà più vantaggioso ripararla.
      Questo non perchè mi manchino in assoluto i soldi, ma perchè l’ auto pian piano scende nella lista delle priorità…
      Peraltro faccio lo stesso anche con le barche: leggo le riviste di vela, ogni tanto mi noleggio una barca… in quel caso, con i soldi necessari ad acquistare e poi mantenere una barca, posso noleggiarne una equivalente a vita per 3-4 settimane all’ anno…
      Le passioni “costose” si possono seguire fino in fondo se sono esclusive, cioè rinunciando a molte altre cose piacevoli, o se si hanno moltissimi soldi (ma in questo caso, forse, il piacere del possesso non è pieno, se non si è dovuto fare qualche sacrificio…).
      Poi, in una famiglia in cui ciascuno ha passioni diverse la verà felicità è forse quella di vedere soddisfatte, almeno in parte, le passioni di tutti… appassionandosi un po’ a quelle degli altri…

      Buona notte e buoni sogni rombanti a tutti.
      Bruno

  33. Non voglio aggiungere altro ai giusti commenti sulla crisi economica,sulle enormi svalutazioni che le auto subiscono da usate,né sul comportamento di certi venditori che scoraggia l’acquirente.
    Voglio solo sottolineare la recente introduzione del Redditometro e dello Spesometro che mettono un clamoroso freno alla vendita di auto nuove,ma anche delle usate.Misure che non riguardano solo gli autonomi ma tutti indistintamente,pensionati compresi.Il rischio per tutti è,mentre si rimira l’auto appena acquistata,magari a rate o con leasing,di ricevere una brutta cartella esattoriale che ci chiede conto della spesa sostenuta.
    Il risultato,ovvio,è che anche chi potrebbe comprare non lo fa,si tirerà avanti con la vecchia carretta,riparata ad oltranza.Al limite la si sostituisce con un’altra carretta appena migliore per non dare nell’occhio.Lo Stato,come al solito,pur armato di buone intenzioni(la sacrosanta lotta all’evasione),finisce per rimetterci ……

  34. Permettetemi un fuori tema:

    in merito alle polemiche nate dall’ acquisto da parte di un Minstero di circa 20 Maserati blindate ( evento ampliamente stigmatizzato anche da G.A. Stella nell’ editoriale di sabato u.s. del principale quotodiano italiano) mi sento di dire che, per una volta che un ente statale acquista un prodotto fatto completamente in Italia ( sulla cui sibariticità ed utilità possiamo certamente discutere) si è persa un’ occasione per elogiare la nostra manodopera e di conseguenza la nostra nazione ultimamente troppo ” svillaneggiata”.

    Quando altri ministeri acquisteranno ( penso a breve ) la nuova berlina Lancia, i commentatori abbiano l’ onestà morale di specificare la provenienza di tale manufatto.

  35. Ieri sera eri in garage a riordinare la macchina…
    quando hanno messo in moto una vecchia americana…non ricordo il nome del modello, é comunque tenuta davvero bene.
    Fatto stá, che dopo nemmeno un minuto, é partita la sirena che avvisa di spegnere l’automobile ed uscire dal piano garage, causa elevate quantitá gas di scarico.

    Forse, con tutto ia passione che ci guida, ma alcune automobili bisognerebbe conservarle nei musei!?!

    Giuseppe

  36. Perche’ mai una persona con un bel diesel Euro 2, confortevole, billante, affidabile e silenzioso, che mangia salite e falsopiani con grinta, adatto ai viaggi, che fa 18-20 chilometri con un litro di gasolio (la mia Astra del 2000, per esempio) dovrebbe spendere 15-20.000 Euro (dico ventimila) per comprare un diesel Euro 5 lento, pesante, che consuma come un aereo, rumoroso, con gomme costosissime e che trattiene particolato in centro citta’ solo per riversarlo in periferia e in campagna (che bel progresso!)?
    La verita’ e’ che molti “bravi consumatori” si stanno finalmente emancipando e si stanno domandando perche’ mai divrebbero spendere soldi in stupidaggini come l’ultimo modello di auto, di telefonino, di abito firmato o di TV flat screen. La pacchia per le grandi corporations sta finendo. La buona notizia e’ che la decrescita puo’ essere una cosa bella e che al Pil si puo’ anche decidere di non dare importanza.

    • Si può convenire sul fatto che uno voglia risparmiare, dati i tempi che corrono, e che non sia del tutto logico lo sfrenato consumismo (anch’io sono contrario a quest’ultimo, riguardi le auto o l’elettronica di consumo…), ma non è assolutamente condivisibile la prima parte dell’intervento che, tra l’altro, afferma cose senza senso…cosa vuol dire: “…per comprare un diesel Euro 5 lento (?!? esempio?), pesante (forse intendi la pesantezza dell’auto pluriaccessoriata: spero che non intendi il motore tout court), che consuma come un aereo (!?! quando mai? non certo a parità di peso…), rumoroso (!?! prego: fornire esempi…), con gomme costosissime (questo te lo lascio passare…) e che trattiene particolato in centro città solo per riversarlo in periferia e in campagna? (frase senza senso…).
      Cordialmente
      Salvatore

  37. Personalmente credo che ci voglia qualcosa di più che la semplice coscienza ecologica per cambiare un auto al giorno d’oggi. Col sistema degli incentivi prima e con il coattivo impiego della chiusura del traffico alle euro 0,1,2 e c. poi, non si è fatto altro, per tanti anni, che invogliare o costringere le persone a cambiare auto.

    Oggi, con la crisi che limita sempre di più il bilancio familiare, credo che comprare un’auto nuova sia veramente un lusso! Se a questo aggiungiamo il fatto che le istituzioni fanno di tutto per aggravare ancora di più le spese, allora la vedo veramento dura per il mercato automobilistico.

    Mi spiace dirlo ma, io ad esempio sono in procinto di acquistare, a costo 0, una vecchia e inquinante Punto 1.1 del 1997, con tutti i pezzi che serviranno dallo sfascacarrozze. Sono contentissimo e nemmeno un pò rammaricato per l’ecologia!

  38. Cambiare auto: quando, come e perchè?
    Il parco circolante in Italia è un dato di fatto: è vecchio.
    Ma perchè molti non cambiano auto?
    1-Perchè l’assicurazione su un’auto nuova, visto il suo maggior valore, è più alta.
    2-Sempre in tema di assicurazioni, le auto vecchie e di basso valore non hanno quasi mai furto e incendio, mentre un’auto nei suoi primi anni di vita ha quasi sempre questa clausola assicurativa (per motivi di buon senso), ma ciò vuol dire un esborso molto maggiore come premio assicurativo.
    3-Quando vendi un’auto usata ci perdi sempre: la valutazione dell’usato non tiene mai conto degli optional ed è sempre il minimo valore possibile nel listino usato.
    4-Ogni volta che esce un modello nuovo il prezzo sale sempre di più. Perciò se hai perso 2 generazioni di un’auto, ti ritrovi a pagarla quanto un’auto di classe superiore rispetto a quella che possiedi.
    5-Negli anni spendi sicuramente parte del capitale in tagliandi e interventi di manutenzione straordinaria. Se l’auto va bene, la motivazione a cambiarla diminuisce per ammortizzare i costi sostenuti.

    I buoni motivi per cambiare invece l’auto:
    1-Linee più attuali.
    2-Motore nuovo. Ma se il vecchio va bene… decade.
    3-Rispondere a nuove esigenze personali (maggiore spazio, consumi meno elevati, ecc.), ma non sempre necessarie.

    In finale da come la vedo io siamo 5 a 1. E in questo periodo di crisi economica globale, spendere soldi (e si parla sempre di migliaia di euro) per 5 svantaggi e 1 solo vantaggio, non è cosa da tutti.

  39. Rispondo brevemente a Salvatore:
    - Le auto attuali, in virtu’ del loro peso e dimensioni sempre maggiori, sono piu’ lente a parita’ di coppia e potenza rispetto alle auto di due o tre generazioni fa.

    - Per lo stesso motivo consumano anche di piu’: i consumi pubblicati dalle case, come Quattroruote stessa ha messo in evidenza, sono del tutto fuorvianti. Conta la pratica quotidiana. Sfido qualsiasi turbodiesel Euro 5 di 1.7, 1.8 di cilindrata a fare veramente 20 chilometri al litro durante un viaggio con percorso misto (autostrada, provinciale, statale, passo appenninico (lunghi falsopiani). Ad esempio, la mia vecchia Astra G TD Euro 2 fa questo ed altro. La carinissima ma piccolissima 500 no. Il confronto a parita’ di peso non e’ proponibile, proprio perche’ oggi perfino le auto piu’ piccole pesano gia’ un’enormita’. Questo sarebbe progresso? No, e’ solo marketing.

    - Esempio di diesel rumorose? La Panda nuova di zecca di una mia amica, ma ce ne sono tante altre.

    - Gomme: mai provato a sostituire due treni di gomme per cerchio da 20? In bocca al lupo.

    -Fari: mai provato a sostituirne uno autoadattativo? In bocca al lupo.

    - Il filtro antiparticolato trattiene polveri nella marcia urbana ma si “autopulisce”, cioe’ le scarica, non appena la marcia si fa piu’ fluida come ad esempio in tangenziale o in campagna. I politici che a Roma abitano in centro storico ringraziano. Noi molto meno.

    PS: dimenticavo, la mia Astra del 2000 l’ho comprata usata 5 anni fa a 80.000 km, pagato 3000 Euro contanti (non faccio mai rate). Oggi ha 230.000 km e va ancora benissimo con carrozzeria e interni da autosalone. Vediamo, 3 mila Euro contro 18 mila… un bel dilemma!

    • Caro mio, non sei il solo: consolati!, ma anche tu non sai come funziona il filtro antiparticolato…
      Cordialmente
      Salvatore

      • Magari un giorno ce lo spieghi tu.

        • E’ presto detto: il filtro antiparticolato non “scarica” le polveri in periferia, ma le brucia dopo averle accumulate nel filtro stesso. La bruciatura di tali polveri avviene ogni 6-700 km., sia in città sia in periferia…I filtri diversi dal FAP della Peugeot a volte si intasano quando si utilizza l’auto prevalentemente in città, perché la marmitta non riesce a raggiungere la temperatura minima richiesta per la bruciatura delle polveri stesse…
          Cordialmente
          Salvatore

          • Stai sostenendo che la stessa periodica bruciatura del particolato è esente da emissioni? Tu respireresti quella roba nei polmoni, visto che sembri avere una fede incrollabile nel FAP? Non esiste combustione senza emissioni.
            Guarda, gioco a carte scoperte. Sono un ex giornalista dell’auto. Per 12 anni della mia vita ho dovuto assistere alla manipolazione della realtà da parte del marketing delle Case automobilistiche. Le marea di balle cominciava a sommergerci già alla conferenza stampa di presentazione dei modelli. Lasciamo perdere, che ne ho viste e sentite delle belle in quel periodo. Ci vuole più senso critico, oggi.

          • Caro Guido.Piano, non ho detto che la bruciatura delle polveri è esente da emissioni: ma quasi tutte le polveri sottili vengono eliminate col filtro antiparticolato! Questo è un dato di fatto, sul quale il senso critico ha poco da esercitarsi! Che tu sia un ex giornalista dell’auto mi fa piacere, ma mi sembri un po’ dilettante quando affermi che le polveri vengono “trattenute” nel filtro e poi “scaricate” in periferia…Chiedi ai giornalisti di 4R cosa pensano delle tue affermazioni e…poi fammi sapere!!!
            Cordialmente
            Salvatore

          • I filtri antiparticolato (Dpf o Fap) risultano molto efficaci per la riduzione della quantità di polveri fini e finissime emesse dallo scarico, tanto che le diesel Euro 5 (e ancor più le imminenti Euro 6, introdotte a partire dal 2014) hanno livelli di emissioni non molto distanti dai motori benzina a iniezione diretta. Nella marcia esclusivamente cittadina su brevi tragitti delle diesel Euro 4 si possono verificare intasamenti del filtro e scarse durate dell’olio motore, ma questi aspetti sono stati risolti con le Euro 5, in virtù dell’avvicinamento del Dpf al motore, così da farlo lavorare a temperature più elevate, cosa che facilita la combustione periodica della fuliggine. Il bilancio del filtro è comunque favorevole, perché le sue rigenerazioni avvengono ogni 500-1.000 km e durano poche decine di secondi e riducono effettivamente la quantità di fuliggine emessa. Lo hanno dimostrato anche studi e sperimentazioni svolte dal JRC di Ispra (VA), che è un laboratorio ufficiale dell’Unione Europea. Le decisioni a livello europeo, infatti, si prendono sulla base di accurati studi scientifici che dimostrano la validità o meno di una scelta tecnica.
            Quattroruote

          • sul DPF sono d’accordo, tranne il fatto che la mia 500 1.3 95 cv euro 5 impiega ben più di “poche decine di secondi” per la rigenerazione,
            ed ha la “tendenza” a far partire la rigenerazione appena si entra nel parcheggio, dopo aver fatto magari 150 km di autostrada

  40. Quanta saggezza permea da alcuni dei commenti precedenti. L’auto sta tornando a far parte di quei beni valutabili per il servizio che svolgono in relazione al loro prezzo.
    Per scelta maturata o per scarsità di mezzi economici molti italiani dovranno abbandonare l’approccio modaiolo che ha determinato molte delle scelte d’acquisto degli ultimi anni. L’auto, come il telefonino, è stata “spinta” fino a divenire un accessorio, quindi slegata dalla funzione originaria ed utile in funzione dell’immagine di cui era portatrice.
    Forse è giunto il momento di fare i conti con lo stile di vita spinto all’eccesso, spesso al di la dei mezzi propri grazie al credito al consumo incentivato colpevolmente dagli istituti di credito in tempi di vacche grasse, e tornare ad una dimensione di vita più congrua al reddito per quanto sia poco accattivante.
    Di tanto in tanto divago dai commenti strettamente connessi a questo o quel modello di auto per ampliare le considerazioni sui temi economici in cui tutti i temi legati alla crisi del settore auto devono giocoforza essere inquadrati.
    Nei mesi scorsi sono più volte tornato sull’argomento della crisi dei debiti sovrani e proprio in questo blog, circa un mese fa, ho avuto modo di scambiare opinioni divergenti sul tema con un frequentatore del blog ben informato di economia (J.L.Borges), che ipotizzava epiloghi differenti da quelli che io presentavo come plausibili. Io sono rimasto della mia idea e lui della sua, come libero arbitrio permette, ma i punti di vista altrui sono sempre interessanti soprattutto quando non allineati.
    Ora un pò di tempo è passato ed in un solo mese è sorprendente quanta strada sia stata fatta dalla crisi nella sua progressione negativa.
    Purtroppo (e sottolineo il purtroppo) tutto sta procedendo nel peggiore dei modi possibili, secondo le linee che avevo ipotizzato.
    Giusto oggi è fallita una società enorme (MF Global) con debiti da 40Mld di dollari (praticamente una piccola Grecia privata) e la Grecia (di fatto fallita ma con le mani bloccate dai prestiti accettati da FMI e BCE) ha dato di matto, secondo il punto di vista di Merkel e socio Francese, annunciando di voler sotoporre a referendum l’accettazione delle misure economiche imposte dall’estero per rientrare dal debito. Se così fosse è scontato attendersi un responso negativo dalle urne, che determinerebbe il default conclamato (per la gioia dei sottoscrittori dei cds attualmente gabbati dall’haircut volontario) ed il ritorno di quel Paese alla valuta nazionale.
    Tutto ciò porta molto male all’Italia per il piazzamento dei propri titoli di Stato perchè gli investitori stranieri scappano inorriditi all’idea che anche l’Italia possa prima o poi seguire la strada tracciata dalla Grecia per uscire dalla moneta unica, tramutando i debiti in Euro in debiti in Lire. E’ ragionevole pensare che il ritorno alla Lira svaluterebbe il valore oggettivo del credito di decine di punti percentuali (come anche il valore dei nostri risparmi su c/c o titoli di stato d’altronde), lasciando gli speculatori, oggi a caccia del punto percentuale in più, a bocca asciutta e con perdite. Il nostro debito oggi come oggi è invendibile e, o le cose cambiano in capo a pochi giorni o siamo in guai grossi, anzi grossissimi.
    La via d’uscita facile non c’è. Lo dicevo un anno fa, lo dicevo un mese fa e lo ribadisco ora.
    La patrimoniale secca da 400-500 Miliardi di Euro è ormai un’emergenza assoluta ed ormai l’ultima chance per il nostro Paese, contestualmente a tagli della spesa pubblica per decine di miliardi di Euro in modo strutturale. Vuol dire sanità sempre meno gratuita, pensioni a 67 anni da subito e via dicendo. Tutta roba da sciopero generale per intenderci.
    Se le cose restano così impostate quella citata è l’unica via per l’Italia per mettere la testa fuori dalla crisi in cui è sprofondata. Qualsiasi opzione che contempli l’accettazione di prestiti da FMI etc consideratelo come l’inizio della crisi irreversibile ed allora si salvi chi può.
    Quando l’FMI interviene per uno stato è finita. E’ sempre andata così: nessuno che non riesca a risanarsi prima dell’intervento in extremis dell’FMI è mai riuscito a risalire la china in seguito. Figuriamoci in uno scenario mondiale depresso di suo come in questo periodo.
    Tuttavia credo che l’Europa proverà l’ultima carta che gli rimane: l’emissione di Eurobond e la stampa a tutta forza di cartamoneta FIAT (la solita carta priva di sottostante con cui abbiamo usualmente che fare) previa modifica del mandato della BCE, per utilizzare la super inflazione come diluitore di tutti i debiti.
    Non so in che misura lo spauracchio del referendum greco possa influire, potrebbe accelerare questa scelta come affossarla definitivamente.
    In ogni caso l’Euro come lo conosciamo è destinato a sparire nel giro di un paio d’anni o meno.
    O usciranno i paesi deboli, tra cui il nostro, o usciranno i più forti come la Germania (che ad un certo punto realizzerà di non poter far accettare all’infinito sacrifici ai propri cittadini per salvare gli spendaccioni PIGS). Al proposito posso ancora dire che la Dott.sa Malmgreen*, che ritengo attendibile e le cui referenze riporto in calce, sostiene che la Germania da qualche mese stia facendo ristampare i marchi, quindi una moneta nazionale, il che farebbe intendere un abbandono dell’Euro non dei Paesi periferici (che sarebbero afflitti da fughe di capitali) ma di quello più forte, esente da fenomeni di fuga incontrollata.
    In questo stato di cose mi stupirei che i dati di vendita delle auto invertissero la rotta nei prossimi mesi ed anni. Almeno in Italia e Paesi in analoghe condizioni.

    *President and founder of Principalis Asset Management, a financial firm based in London. In short, she helps fund managers better understand how politics, policy and geopolitics will impact the financial markets. Investors use her insights to manage their portfolios more profitably. Her clients include many investment banks, fund managers and hedge funds as well as Sovereign Wealth Funds, pension funds and corporations. She founded the Canonbury Symposia, which brings together high level experts on strategic security, defense and intelligence matters to meet with experts from the financial markets)

    • Una volta raggiunta una certa consapevolezza di se stessi, vivere in maniera più congrua al proprio reddito non è affatto poco accattivante; è una cosa molto gioiosa, piena di soddisfazioni e che favorisce la convivialità.

      • In linea “tecnica” l’esempio da te citato e quello da seguire, purtroppo gia’ da alcuni anni nel nostro paese le persone assennate sono completamente in balia di quelli che spendono e spandono e piu ‘ di na volta i primi devono pagare il conto ai secondi. io posso e lo faccio da una vita vivere in maniera congrua alle mie entrate , non fare debiti, non delinquere ectectect, ma se la realta’ attorno a me non e’ questa la socialita’ convivialita’ non sta in piedi. E’ lo stesso discorso riportato piu’ volte per le assicurazioni auto , perche’ se non ho fatto incidenti devo pagare privatamente (. Dopo che l’ho gia ‘ fatto socialmente) per quelli che ne fanno tanti? ( parlo di reato naturalmente) non di fortuita’.

  41. Un paio di mesi fa, io e mia moglie, andammo a vedere qualche auto. L’intenzione era di cambiare la Fiat Idea 1.4 16v Emotion (del 2004) di mia moglie. L’auto comincia a invecchiare e prima di fare un pò di lavoretti (frizione, qualche graffio, ecc.) che costicchiano poteva valer la pena prendere un’auto nuova (nuova garanzia, euro 5, ecc.).

    Volevamo prendere una 7 posti media ma ci siamo scontrati con furbi di ogni tipo (io me ne intendo parecchio avendoci lavorato per qualche anno) e macchine che rispetto alla Idea sopracitata non solo non ne erano all’altezza ma, se lo erano il prezzo era proibitivo.

    Opzional obbligatori (???), garanzie aggiuntive obbligatorie (minimo € 750), IPT arrotondata all’insù, sconti calcolati con sistemi talmente strani che mi costringevano a contorsioni per non ridere in faccia al venditore, ecc.

    Non provate poi a presentarvi con un preventivo fatto on-line (dal sito ufficiale della casa) perchè ne sentireste delle belle. Se vi va bene il sito non è aggiornato (ah ah ah), oppure non è completo, oppure: “…quelli fanno solo pubblicità…” e “…sono specchietti per le allodole ma noi vi veniamo incontro…” (uh uh uh).

    Ero partito con la vera intenzione di cambiare l’auto. Mi è passata!!!

    Ero e sono irritato, ma sopratutto non avevo più le idee chiare perchè non riuscivo più a capire se stavo facendo una cosa buona oppure no (e in questi casi STOP).

    Questi signori devono capire che gli affari veri si fanno in due. Altrimenti non sono affari neanchè per chi vende perchè chi compra se non se ne accorge subito (a me è andata bene) prima o poi se ne accorge e si perde il cliente per sempre.

    Per il momento non cambio più niente. Ci rivediamo a fine 2012… Forse…

  42. SAlve,
    l’argomento è davvero “caldo” e in ufficio sono nate varie discussioni in merito.

    Con un collega ho formalizzato empiricamente quanto una persona può permettersi di spendere per acquistare un’auto.

    La risposta è:
    per potersela veramente permettere non deve spendere più del 20% del proprio introito netto annuale.

    Per chi ha la busta paga (come me), si tratta di andare a comprare l’auto con (possibilmente) due o (al massimo) tre buste paga in mano.

    Alla luce di questi parametri, guardo attorno a me e vedo miliardari!!

    Credo che il “tutto per tutti” non sia sostenibile (nel senso “proponibile”).
    SAluti

  43. “Noi qui, figli del boom
    L’umanità che si misura in oro
    les jeux sont faits,
    L’unica scelta è il mimetismo o il volo
    Hai venduto l’anima al mercato? oh, oh
    Già qualche santo in terra c’è cascato
    Ora ti senti più nervoso, con la faccia da goloso
    Per combinazione la salvezza tua la paghi in soldi, sì sì
    Soldi soldi soldi soldi, money money, dinero
    Sogno di latta, soldi soldi
    Sogni di donna, caldi caldi
    Aha, soldi soldi soldi
    Molle solidità
    La tua vergogna è di voler comprare tutto
    Noi qui, figli del boom
    Abbiamo perso anche l’immunità al contagio della liquidità
    Ora che l’impero si è piazzato, Ooh, ooh
    Decisamente sospettoso del suo piatto più goloso
    Soldi soldi soldi soldi, money money, dinero
    Sogno di latta, soldi soldi
    Donna di carta, calda calda
    Soldi soldi
    Piombo – narco – petrolio più spietato di una cambiale
    Galline dalle uova d’oro con facce da maiale
    Decisamente sospettoso e con la faccia da goloso
    La tua dannazione in questa terra sono i tuoi bisogni
    Già soldo ti compra ma non paga
    Non è ufficiale ma è la peggio droga
    Goccia goccia in vena soldi l’ossessione che nascondi, eh
    Già… goloso”

    Litfiba, Soldi – dall’album Terremoto 1993

  44. Ma, si potrebbe ad esempio diminuire il prezzo della benzina anche solo 50/60 centesimi entro i prossimi 6 mesi per poi continuare sino ad un prezzo pressochè stabile di 1€/litro; le assicurazioni per almeno un buon 40%, poi bollo, manutenzioni ……….

  45. Io ho una Mercedes a GPL di oltre 12 anni con neanche 150.000 Km, questi discorsi mi mettono tristezza, che dovrei fare di un’auto che può arrivare a percorrere milioni di Km? Questa delle auto vecchie sono le solite cavolate, per usare un’eufemismo, ci sono auto e auto, non è giusto penalizzare auto progettate per durare una vita!

 

Lascia un commento

Devi essere registrato e loggato per lasciare un commento. Accedi al Club Motori.